Volley, la Sviluppo Sud lascia Catania: l'A2 torna a Palmi

11-06-2026 08:01 -

Autore: Redazione

La pallavolo di alto livello lascia nuovamente Catania. Dopo appena una stagione, l'avventura della Sviluppo Sud nel capoluogo etneo è già arrivata ai titoli di coda. Una parentesi breve, troppo breve, che si conclude con il ritorno del titolo sportivo a Palmi e con l'ennesima occasione sfumata per il movimento pallavolistico cittadino.

La conferma arriva dalla composizione del prossimo campionato di Serie A2 maschile. Nell'elenco delle società che prenderanno parte alla stagione 2026/27 non compare più il nome di Catania, mentre torna quello della città calabrese che aveva originariamente dato vita al progetto. Manca soltanto l'ufficialità formale, ma la decisione è ormai definita da tempo.

Si chiude così un'esperienza che non è mai riuscita a creare un reale legame con il territorio. Eppure la squadra allenata da Paolo Montagnani aveva raggiunto l'obiettivo della salvezza, chiudendo il campionato all'undicesimo posto e togliendosi anche alcune soddisfazioni importanti, come il prestigioso successo ottenuto sul campo della capolista Pordenone nel mese di marzo.

I risultati sportivi, tuttavia, non sono bastati. Fin dall'inizio il progetto ha faticato a decollare sotto il profilo dell'interesse popolare. Le tribune del palasport di Corso Indipendenza sono rimaste spesso desolatamente vuote, offrendo un colpo d'occhio impietoso per una struttura capace di ospitare migliaia di spettatori e che in passato era stata teatro di grandi eventi internazionali.

Secondo quanto evidenziato da La Sicilia, il club non è riuscito a ottenere dal territorio quel sostegno che si aspettava dopo gli investimenti effettuati. Un distacco che, con il passare dei mesi, è apparso sempre più evidente fino a rendere inevitabile la scelta di fare ritorno in Calabria.

A pesare sulla decisione finale non sarebbe stato soltanto il limitato seguito di pubblico. Durante la stagione, infatti, la società ha dovuto convivere con numerose difficoltà logistiche legate all'impianto di gioco. Le infiltrazioni d'acqua e i problemi che si verificavano in occasione del maltempo hanno creato più di un disagio, generando imbarazzo per il club e per l'intero movimento.

L'addio della Sviluppo Sud rappresenta così l'ennesima ferita per lo sport catanese. Negli ultimi anni la città aveva già visto sfumare il sogno di consolidarsi stabilmente ai vertici della pallavolo nazionale dopo l'esperienza in SuperLega, la retrocessione e il successivo cambio di proprietà.

Resta una riflessione amara. Quando arrivano i grandi risultati e gli eventi di prestigio, gli impianti si riempiono e l'entusiasmo contagia tutti. Quando invece servono pazienza, sostegno e partecipazione per costruire un progetto nel tempo, troppo spesso il silenzio prende il sopravvento. E anche questa volta il conto da pagare è pesante: Catania perde un'altra realtà sportiva nazionale e vede allontanarsi un patrimonio che avrebbe meritato maggiore attenzione.