Nuoto Catania, Di Salvatore: “Nasce un nuovo progetto per il futuro”
07-06-2026 12:05 -
Autore: Redazione
La Nuoto Catania vive una delle fasi più delicate degli ultimi anni. Dopo le dimissioni di Peppe Dato, arrivate lo scorso 23 aprile, il club rossazzurro registra ora altre quattro uscite di peso che segnano un ulteriore scossone all'interno della società etnea.
A lasciare sono infatti il tecnico della prima squadra Giovanni Puliafito, il direttore sportivo Pippo Leonardi, il dirigente Alberto Saglimbene e il preparatore atletico Sebi Spina, figura di riferimento sia per la prima squadra che per il settore giovanile.
Le nuove dimissioni arrivano al termine di settimane caratterizzate da tensioni e divergenze sulla programmazione tecnica e gestionale del club. Una situazione che emerge chiaramente dalle parole dei protagonisti.
Giovanni Puliafito, subentrato a Peppe Dato nelle ultime gare della stagione, ha ripercorso il contesto trovato al momento del suo insediamento: "Quando ho preso il posto di Peppe Dato dimissionario - racconta il tecnico Giovanni Puliafito sule pagine de La Sicilia - ho trovato una squadra scossa. Il presidente aveva infatti comunicato che per questioni economiche aveva ceduto tre giocatori portanti del nostro progetto come Eugenio Russo, Giorgio La Rosa e Cristian Napolitano. Ci apprestavamo a giocare il rush finale della stagione e di certo quella notizia non ha fatto bene al nostro spogliatoio".
L'allenatore ha poi spiegato come, dopo la conclusione del campionato, fosse stato coinvolto nella pianificazione della prossima stagione prima di scoprire che la società stava valutando soluzioni differenti.
"Subito dopo la fine dei nostri play off, il presidente mi aveva chiesto di lavorare alla creazione della squadra per la prossima stagione di A2 insieme al nostro ds Pippo Leonardi e così stavamo facendo. L'obiettivo era creare una squadra giovane per salvare la categoria e risanare i debiti. Ma pochi giorni dopo abbiamo saputo che stava colloquiando con altri tecnici e che aveva dato mandato ad altri di contattare dei giocatori. Durante una riunione mi ha confermato che non rientravo nei suoi piani tecnici per la prima squadra e neanche per le giovanili, così sono andato via".
Sulla stessa linea il direttore sportivo Pippo Leonardi, che ha attribuito la propria decisione a profonde divergenze con la governance societaria.
"Alla base della mia decisione di lasciare con il cuore frantumato la Nuoto Catania ci sono profonde divergenze con il presidente Di Salvatore. Programmi fatti in corso d'opera sono stati completamente modificati, si è trattato di un cambio di rotta in barba a tutte le norme di buona gestione. Inoltre va sottolineata una totale mancanza di rispetto nei confronti dei tesserati, perché ci aveva chiesto di lavorare per creare la squadra dell'anno prossimo, ma dopo poco abbiamo scoperto che stava contattando giocatori ungheresi e croati a nostra insaputa. A questo punto il club è senza un'ossatura portante della società, ho l'impressione che il presidente non abbia le idee chiare".
Alle accuse e alle critiche rivolte dalla componente tecnica ha replicato il presidente Massimo Di Salvatore, che ha difeso la propria strategia e confermato l'intenzione di avviare un nuovo ciclo.
"Puliafito era un traghettatore. Poi il tecnico ha chiesto il rinnovo di contratto e io credevo, analizzando il suo operato, che avrebbe potuto fare meglio sia in A2 che con le Juniores. Io credo che si possa aumentare l'asticella, prendo atto che alcuni tesserati hanno deciso non sostenere il nuovo progetto, ma noi abbiamo già nuovi dirigenti all'opera e tre tecnici con cui stiamo colloquiando. Ne sceglieremo due, uno per la prima squadra e uno per le giovanili".
Il presidente ha quindi illustrato le linee guida del progetto che intende sviluppare nei prossimi anni.
"Resterà Carmelo Tropea e tra i dirigenti confermerò Michele Pennisi come responsabile di tutto il settore giovanile. Deve nascere una nuova generazione di atleti della Nuoto Catania, resterà il capitano Giorgio Torrisi e poi arriveranno due atleti dell'est Europa. Baderemo all'anagrafe, l'obiettivo è disputare un campionato di vertice come sempre. Stiamo pianificando il prossimo quinquennio, inoltre la società si sta rafforzando ulteriormente, insieme all'Ortigia Siracusa gestiremo l'impianto di Priolo".
Le dimissioni di quattro figure centrali nell'organigramma rappresentano un passaggio significativo nella storia recente della Nuoto Catania. Adesso l'attenzione si sposta sulle prossime mosse della società, chiamata a definire il nuovo assetto tecnico e dirigenziale in vista della stagione 2026/27.