Caturano e Volpe, De Rosa: “In appello saranno completamente assolti”
05-06-2026 17:13 -
Autore: Redazione
L’avvocato Maurizio De Rosa è intervenuto pubblicamente sulla vicenda che ha coinvolto i calciatori Salvatore Caturano e Giovanni Volpe, recentemente sanzionati dalla giustizia sportiva con sei giornate di squalifica.
Attraverso una nota diffusa sui social, il legale ha espresso piena fiducia nell’esito del ricorso, sostenendo che i due giocatori saranno assolti in appello per quella che definisce una “palese infondatezza delle responsabilità ascritte”.
Secondo la ricostruzione fornita dall’avvocato, i fatti contestati risalgono al 20 maggio 2024, alcune ore dopo la conclusione del playout tra Potenza e Monterosi, gara che aveva sancito la permanenza in categoria della formazione lucana. De Rosa sottolinea come l’episodio si sarebbe verificato circa quattro ore dopo il termine della partita e in un contesto completamente estraneo all’evento sportivo.
Il legale evidenzia infatti che i calciatori si trovavano in un bar-cornetteria insieme ad altri compagni di squadra per festeggiare la salvezza quando sarebbero stati raggiunti da due presunti tifosi. Da quel momento sarebbe nata la vicenda oggetto del procedimento.
Nella sua nota, De Rosa sostiene che i giocatori siano stati “lesi nella loro libertà personale” e ribadisce che la condotta contestata sarebbe riconducibile a una situazione di legittima difesa. Una tesi che, secondo il difensore, non avrebbe trovato accoglimento nel giudizio di primo grado della giustizia sportiva.
L’avvocato pone inoltre l’accento sull’assenza, allo stato attuale, di un rinvio a giudizio in sede penale e afferma che non sarebbe stata presentata alcuna denuncia o querela nei confronti dei suoi assistiti. Da qui la contestazione della competenza della giustizia sportiva su fatti che, a suo avviso, riguarderebbero esclusivamente la sfera privata dei calciatori e sarebbero avvenuti lontano dal contesto agonistico.
De Rosa definisce la decisione assunta in primo grado un precedente potenzialmente pericoloso per la categoria dei calciatori, sostenendo che il provvedimento rischierebbe di legittimare comportamenti ritenuti impropri nei confronti degli atleti.
Il legale conclude manifestando la convinzione che la sanzione verrà completamente ribaltata in appello e auspica un intervento delle istituzioni calcistiche e delle associazioni di categoria affinché venga fatta piena chiarezza sulla vicenda.
La questione resta adesso nelle mani degli organi di giustizia sportiva chiamati a pronunciarsi sul ricorso presentato dalla difesa dei due calciatori.