CUS Catania Rugby, Mammana: “Orgoglioso dei ragazzi, stagione speciale”

04-06-2026 21:07 -

Autore: Redazione

La promozione in Serie A è sfumata all'ultimo ostacolo, ma il percorso compiuto dal CUS Catania Rugby resta tra i più significativi degli ultimi anni. A tracciare il bilancio della stagione è stato il tecnico e giocatore rossazzurro Luca Mammana, intervenuto nel corso di Sport News CUS Catania, soffermandosi sull'annata appena conclusa, sulla doppia sfida playoff contro il Monferrato e sulle prospettive future della sezione.

Il CUS Catania ha chiuso la stagione regolare conquistando il secondo posto nel proprio girone e guadagnandosi l'accesso ai playoff promozione. Un traguardo che rappresentava il primo grande obiettivo dell'anno.

È stata un'annata molto bella che ci ha visti protagonisti nonostante le grandissime difficoltà che abbiamo dovuto affrontare. Dico sempre ai ragazzi che le difficoltà sono grandi opportunità perché permettono di crescere e migliorare. Purtroppo l'ultima partita non si è conclusa come volevamo, ma il percorso resta straordinario”.

Mammana ha poi analizzato la finale contro il Monferrato, formazione retrocessa dalla Serie A soltanto un anno fa e capace di riconquistare immediatamente la categoria.

Nella gara d'andata disputata alla Cittadella Universitaria, il CUS Catania si è imposto per 15-3, risultato che però, secondo il tecnico etneo, non ha rispecchiato pienamente quanto visto in campo.

È stata una partita nella quale siamo stati protagonisti, ma non siamo riusciti a raccogliere tutto quello che avevamo costruito. C'è stato un dominio territoriale quasi assoluto e loro si sono avvicinati pochissime volte alla nostra linea di meta. In una finale, però, bisogna concretizzare le occasioni create e col senno di poi quella è stata un'occasione persa per aumentare il vantaggio in vista del ritorno”.

La sfida disputata in Piemonte ha invece preso una piega sfavorevole sin dalle battute iniziali.

Avevamo parlato con i ragazzi dell'importanza dei primi venti minuti. Sapevamo che il Monferrato avrebbe cercato una reazione davanti al proprio pubblico. Purtroppo nei primi sette minuti abbiamo subito due mete su due palloni che erano in nostro possesso e da quel momento la partita ha preso una direzione precisa. Abbiamo provato a rientrare in gara fino all'ultimo, ma non siamo riusciti a riportarla sui binari giusti”.

Nonostante il 35-15 finale che ha premiato i piemontesi, Mammana ha voluto sottolineare il carattere mostrato dalla squadra durante tutta la stagione.

Se questa squadra merita un applauso è perché non ha mai mollato. Ha sempre dato il massimo con i mezzi che aveva a disposizione. Stiamo ancora smaltendo l'amarezza perché sarebbe stato bellissimo conquistare la Serie A sul campo, soprattutto per l'entusiasmo che si è creato attorno a noi durante questa stagione”.

L'allenatore rossazzurro ha poi evidenziato la crescita continua del movimento rugbistico universitario catanese, sia per quanto riguarda la prima squadra sia a livello giovanile.

La crescita è costante ed è merito di persone fantastiche. Dico sempre che l'ingrediente segreto è l'impegno. In questa sezione nessuno si risparmia mai e tutti lavorano quotidianamente per migliorare. È stato un anno estremamente positivo sotto tanti aspetti, soprattutto pensando al futuro”.

Un futuro che potrebbe riservare anche una sorpresa. Nelle prossime settimane, infatti, la Federazione Italiana Rugby dovrà definire alcune situazioni legate alle iscrizioni al prossimo campionato di Serie A e il nome del CUS Catania potrebbe rientrare tra quelli presi in considerazione.

Ci sono alcune società che potrebbero non iscriversi e altre che stanno valutando il proprio futuro. Noi restiamo in attesa delle decisioni della Federazione, che probabilmente arriveranno dopo la scadenza delle iscrizioni fissata per il 10 luglio. Nel frattempo, però, non possiamo fermarci e dobbiamo programmare la prossima stagione”.

Qualunque sarà la categoria di partenza, gli obiettivi sono già chiari.

Se resteremo in Serie B dovremo provare a vincere il campionato senza passare dai playoff. Se invece dovesse arrivare la Serie A, l'obiettivo sarà quello di mantenere la categoria e consolidare quanto costruito negli ultimi anni”.

Ampio spazio anche al lavoro svolto dal settore giovanile, autentico fiore all'occhiello della sezione, con risultati importanti ottenuti dalle varie rappresentative e una crescita costante del numero di praticanti.

La prima missione di qualsiasi realtà sportiva è trasmettere valori. I ragazzi non devono soltanto aspirare a diventare giocatori di rugby, ma crescere come persone. Lo sport è stato fondamentale nella mia crescita personale e credo possa esserlo anche per tutti loro”.

Tra gli aspetti che più rendono orgoglioso Mammana c'è anche la capacità dei giovani atleti di conciliare studio e attività agonistica.

Abbiamo un numero molto elevato di studenti universitari all'interno della prima squadra. Questo dimostra che è possibile affrontare un campionato nazionale impegnativo come la Serie B e allo stesso tempo portare avanti con successo il percorso universitario”.

Infine, il ricordo più intenso di una stagione che resterà comunque nella storia recente del CUS Catania Rugby.

Se devo scegliere un momento che porterò sempre con me, penso all'ultimo allenamento dell'anno. A fine seduta ci siamo fermati a parlare a cuore aperto e vedere trenta ragazzi piangere insieme è stato qualcosa di straordinario. In quel momento capisci che ciò che si costruisce fuori dal campo vale quanto, se non più, di quello che accade durante una partita”.

Un'immagine che racchiude lo spirito di un gruppo che, al di là del risultato sportivo, è riuscito a costruire qualcosa di profondo.

Io ringrazio sempre questi ragazzi per avermi dato l'opportunità di allenarli. Sono persone fantastiche e sono orgoglioso di tutto ciò che hanno fatto durante la stagione. Hanno sempre dato il massimo e meritano soltanto applausi”.