Catania, ore decisive: Pelligra atteso alle scelte tra ds e nuovo allenatore

01-06-2026 17:00 -

Autore: Andrea Mazzeo

Il silenzio continua a dominare in casa Catania, ma dietro le quinte le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per il futuro rossazzurro. Dopo l'eliminazione dai playoff contro l'Ascoli e la successiva separazione da Mimmo Toscano, la società è chiamata a prendere decisioni che avranno un peso enorme sul prossimo campionato.

La prima attesa è quella legata a Ross Pelligra. Il presidente australiano è rimasto in Sicilia dopo la fine della stagione e, secondo quanto filtra, sarebbe impegnato in una serie di riflessioni insieme ai vertici del club. La piazza si aspetta un intervento diretto del patron, chiamato non solo a confermare la volontà di proseguire il progetto, ma anche a spiegare quali correttivi intenda apportare dopo tre stagioni concluse senza il raggiungimento della Serie B.

Tra i tifosi il dibattito è acceso. Una parte dell'ambiente chiede un profondo rinnovamento della governance rossazzurra, mentre altre voci ritengono che il problema sia stato principalmente tecnico. In questo scenario, però, c'è un elemento che sembra destinato a non cambiare: la posizione di Vincenzo Grella. Il vicepresidente continua infatti a godere della fiducia di Pelligra e, salvo clamorosi colpi di scena, dovrebbe restare uno dei punti di riferimento del progetto.

Prima ancora della scelta del nuovo allenatore, il Catania dovrà sciogliere il nodo relativo al direttore sportivo. In queste settimane il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Varrà, dirigente che negli ultimi anni ha lavorato tra Potenza, Benevento e settore giovanile del Napoli. Per lui sarebbe il salto più importante della carriera e l'opportunità di guidare un progetto ambizioso in una piazza tra le più esigenti della categoria.

La scelta del ds potrebbe inevitabilmente influenzare quella dell'allenatore. Tra i profili maggiormente accostati alla panchina rossazzurra c'è Pietro De Giorgio. Il tecnico lucano rappresenterebbe una soluzione giovane e in linea con un eventuale percorso già condiviso con Varrà. Un'ipotesi che, però, divide l'ambiente: da un lato c'è chi apprezza la prospettiva di un progetto nuovo e costruito nel tempo, dall'altro chi ritiene che una piazza come Catania abbia bisogno di un allenatore già abituato a vincere e a gestire pressioni elevatissime.

Nelle ultime ore, inoltre, è emerso con forza anche il nome di Raffaele Biancolino. L'allenatore campano arriva dalla promozione conquistata con l'Avellino e rappresenterebbe un profilo diverso rispetto a De Giorgio: meno emergente e con il vantaggio di aver appena centrato l'obiettivo che il Catania insegue ormai da anni.

Sul tavolo della società potrebbero comunque arrivare anche altri nomi. Le valutazioni sono appena iniziate e il confronto tra Pelligra, Grella, Mark Bresciano e il resto della dirigenza entrerà nel vivo soltanto nei prossimi giorni. L'obiettivo dichiarato è evitare gli errori commessi nelle stagioni precedenti, quando cambi di strategia, scelte tecniche discutibili e risultati deludenti hanno impedito al club di compiere il salto di categoria.

La sensazione è che questa volta non ci sia spazio per ulteriori esperimenti. Dopo oltre 40 milioni di euro investiti dall'inizio dell'era Pelligra e tre campionati conclusi senza promozione, il Catania è chiamato a costruire una struttura tecnica credibile e immediatamente competitiva.

Per questo motivo l'attenzione della piazza è rivolta soprattutto al presidente australiano. I tifosi attendono indicazioni chiare sul futuro, sul ruolo della dirigenza, sulle strategie di mercato e sugli uomini che dovranno guidare la ripartenza. Perché se è vero che il progetto rossazzurro non sembra in discussione, è altrettanto vero che il tempo delle promesse è finito: adesso servono scelte capaci di riportare il Catania dove tutti si aspettavano di vederlo già da tempo.