Cus Catania Rugby, la Serie A resta possibile: ora si attende il ripescaggio

01-06-2026 10:14 -

Autore: Redazione

Il campo ha emesso il suo verdetto, ma la stagione del Cus Catania Rugby potrebbe non essere ancora conclusa. La sconfitta per 35-15 contro il Monferrato nella finale playoff disputata ad Asti ha negato ai cussini la promozione diretta in Serie A, ma il futuro potrebbe ancora regalare una seconda opportunità al quindici etneo.

Dopo il successo dell’andata per 15-3, il Cus si è presentato in Piemonte con la consapevolezza di dover affrontare una delle squadre più solide della categoria. L’avvio è stato complicato, con il Monferrato capace di portarsi rapidamente sul 14-0. I ragazzi guidati da Luca Mammana, però, non hanno mai smesso di crederci, reagendo con la meta di Zuccarello e il calcio di Scarpaci che hanno riaperto la sfida fino al 14-8.

Nella ripresa i padroni di casa hanno trovato le energie per allungare nuovamente, ma il Cus Catania ha continuato a lottare fino all’ultimo minuto, trovando nel finale la meta di Lucenti, trasformata ancora da Scarpaci. Un atteggiamento che conferma il carattere di una squadra capace di costruire un percorso straordinario durante tutta la stagione.

Se sul terreno di gioco la promozione è sfumata, i giochi potrebbero non essere ancora definitivamente chiusi.

La Federazione Italiana Rugby dovrà infatti completare la definizione degli organici della prossima Serie A e potrebbero aprirsi importanti spiragli per le migliori squadre non promosse.

A spiegare la situazione è stato il responsabile del settore rugby del Cus Catania, Nino Puleo, intervenuto sulle colonne de La Sicilia: “Le tre vincitrici di queste finali promozione hanno conquistato direttamente la Serie A. Esiste però la possibilità che altre due squadre vengano ripescate, considerando che nel campionato di Serie A si sono registrati due ritiri e una terza società potrebbe rinunciare. Noi abbiamo perso il doppio confronto con il Monferrato di misura e quindi esiste una concreta possibilità di ripescaggio, che riteniamo meritata. Anche oggi i ragazzi hanno disputato una grande partita senza mai mollare fino all’ultimo secondo”.

Parole che alimentano la speranza di un ambiente che ha visto la squadra arrivare a un passo dal traguardo dopo un campionato di altissimo livello. La crescita del gruppo, la qualità del gioco espresso e il percorso costruito durante l’anno rappresentano un patrimonio importante per il rugby catanese.

Per il momento resta l’amarezza di una finale persa, ma anche la consapevolezza di aver dimostrato di meritare il palcoscenico della Serie A. Adesso l’attenzione si sposta sulle decisioni federali: il sogno del Cus Catania Rugby potrebbe non essere svanito, ma semplicemente rinviato di qualche settimana.