Catania Women, promozione da applausi: il Massimino celebra le rossazzurre tra orgoglio e tensione

28-05-2026 15:23 -

Autore: Redazione

Il boato del “Massimino”, gli applausi di quasi ventimila persone, la coppa alzata verso il cielo e quel giro di campo carico d’orgoglio. Le ragazze del Catania Women meritavano tutto questo. Meritavano quella cornice straordinaria, meritavano il tributo della loro gente dopo una stagione eccezionale culminata con la storica promozione in Serie B. Ma forse avrebbero meritato anche qualcosa in più: un clima differente, più sereno, più leggero, meno appesantito dalla tensione e dalla delusione che da ore avvolgevano il popolo rossazzurro prima della sfida playoff tra il Catania e l’Ascoli.

Perché quello andato in scena al “Massimino” è stato un momento bellissimo ma allo stesso tempo quasi paradossale. Da una parte la celebrazione di una squadra che ha scritto una pagina importante della storia recente del calcio femminile etneo, dall’altra un ambiente teso, nervoso, schiacciato dal peso di una semifinale che valeva una stagione intera per la formazione maschile.

Eppure quelle ragazze avrebbero meritato di essere il centro assoluto della scena. Non come semplice parentesi emotiva prima di una gara decisiva, ma come simbolo concreto di un progetto che, nel silenzio generale e senza clamori, è riuscito a costruire risultati veri, identità e appartenenza.

Domenica scorsa, a Roma, il Catania Women ha conquistato la promozione in Serie B superando il Sudtirol nella finale playoff al termine di una battaglia emozionante chiusa sul 5-3 dopo i calci di rigore. Una vittoria sofferta, meritata, figlia di sacrifici e lavoro quotidiano. Un traguardo straordinario che certifica la crescita costante del movimento femminile rossazzurro diretto da Massimiliano Borbone.

La squadra allenata da Silvestro Reitano aveva già dimostrato durante tutta la stagione di possedere valori importanti. Primo posto nel girone D della Serie C con 49 punti conquistati in 20 partite, un percorso fatto di continuità, qualità e mentalità vincente. Poi il successo contro il Real Meda nella semifinale playoff e infine il pomeriggio magico della finale di Roma. Senza dimenticare il cammino in Coppa Italia Serie C, terminato soltanto all’ultimo atto e ancora una volta ai calci di rigore.

Numeri e risultati che raccontano di un gruppo capace di costruire qualcosa di importante senza mai perdere compattezza e spirito di appartenenza. Un gruppo che ha saputo rappresentare con orgoglio i colori rossazzurri in una stagione dove, paradossalmente, proprio il settore femminile è riuscito a trasmettere quell’identità e quella fame che spesso sono mancate altrove.

Il giro di campo effettuato al “Massimino” prima di Catania-Ascoli resterà comunque un’immagine significativa. La coppa mostrata ai tifosi, gli applausi ricevuti dagli spalti, l’abbraccio simbolico dello stadio. Momenti che queste ragazze si porteranno dentro a lungo. Così come resterà significativo vedere a bordo campo anche le giovani calciatrici dell’Under 19 allenata da Andrea Massimino, protagoniste a loro volta di una stagione eccezionale culminata con il titolo regionale e con l’accesso ai quarti di finale del campionato nazionale juniores.

Segnali concreti di un movimento che cresce e che sta provando a costruire basi solide per il futuro. Ed è forse proprio questo l’aspetto più bello della serata: mentre attorno alla prima squadra maschile si respiravano tensione, contestazioni e paura di fallire, il settore femminile rossazzurro portava in campo entusiasmo, programmazione e risultati.

Probabilmente le ragazze del Catania Women avrebbero meritato di vivere quella celebrazione in un contesto completamente diverso. In una serata di festa vera, senza il peso di una città intera aggrappata alla speranza di una rimonta impossibile contro l’Ascoli. Avrebbero meritato sorrisi più distesi, un’atmosfera più leggera e magari un “Massimino” capace di celebrare esclusivamente loro e il traguardo straordinario conquistato.

Ma al di là del contesto, resta un dato incontestabile: il Catania Women ha scritto una pagina bellissima del calcio rossazzurro. E mentre attorno alla prima squadra maschile si aprono processi, dubbi e riflessioni profonde sul futuro, il settore femminile rappresenta oggi una delle poche certezze luminose all’interno del mondo Catania.