Catania-Ascoli 2-1: rossazzurri eliminati, bianconeri in finale playoff
27-05-2026 23:08 -
Autore: Redazione
Il Catania vince davanti al proprio pubblico, ma saluta i playoff e vede svanire ancora una volta il sogno Serie B. Al “Massimino” finisce 2-1 per la squadra di Toscano contro l'Ascoli, un successo comunque insufficiente per ribaltare il pesantissimo 4-0 incassato all'andata al “Del Duca”. A festeggiare è così la formazione di Tomei, che conquista con pieno merito l'accesso alla finale playoff, mentre per gli etnei si spalancano nuovamente le porte di un altro anno di purgatorio in Serie C.
La serata del “Massimino” si era aperta in un clima particolare. Da una parte la delusione e la rabbia per il crollo dell'andata, dall'altra il desiderio della tifoseria rossazzurra di crederci almeno per una notte. Nonostante il pesantissimo passivo maturato nelle Marche, lo stadio ha risposto presente, trascinando la squadra nei primi minuti con un'atmosfera caldissima.
L'avvio del match è stato subito intenso. Dopo appena sei minuti l'Ascoli ha provato a colpire con Damiani, ma il tiro si è spento alto sopra la traversa. La risposta del Catania è stata immediata e devastante: al 7' errore clamoroso in disimpegno dei marchigiani, Di Tacchio recupera palla sulla trequarti e serve involontariamente Caturano, freddissimo davanti a Vitale nel firmare l'1-0 che fa esplodere il “Massimino”.
Il gol accende definitivamente la partita. L'Ascoli reagisce e al 12' costruisce una grande occasione con D'Uffizi, fermato però da un ottimo intervento di Dini. Il Catania continua però a spingere e al 17' sfiora il raddoppio: Casasola trova Forte in area, ma l'attaccante calcia fuori da buona posizione.
La squadra di Toscano ci crede davvero e continua a riversarsi in avanti. Al 20' cross perfetto di D'Ausilio per Caturano, conclusione immediata e risposta decisiva di Vitale. Due minuti più tardi arriva però la gigantesca occasione per l'Ascoli: contropiede rapido finalizzato da Chakir che, da due passi, trova ancora un super Dini a negargli il pareggio.
I bianconeri aumentano i giri del motore e al 27' vanno vicini all'1-1 con Guiebre, che costringe Dini alla deviazione in corner. Sugli sviluppi dell'azione Del Sole sfiora il gol con una conclusione che termina di poco a lato. Il Catania, però, resta vivo e continua a giocare con coraggio.
Il momento chiave arriva al 44'. Forte recupera un pallone sanguinoso sulla trequarti offensiva, si invola verso la porta e con grande lucidità batte Vitale firmando il 2-0. Il “Massimino” esplode nuovamente: all'intervallo il pubblico rossazzurro torna incredibilmente a sperare nella rimonta, con il passivo complessivo ridotto a due sole reti.
Nella ripresa, però, l'Ascoli dimostra tutta la propria maturità. Tomei inserisce Silipo al posto di Del Sole per dare freschezza alla manovra offensiva, mentre il Catania prova subito a riaccendere il sogno. Al 49' D'Ausilio sfonda centralmente con una splendida azione personale ma il suo tiro si stampa clamorosamente sul palo tra la disperazione del pubblico etneo.
Con il passare dei minuti il Catania continua a spingere, ma inevitabilmente lascia spazi enormi alle ripartenze marchigiane. Al 64' Tomei si gioca le carte Corradini e Gori, mentre Toscano inserisce Cicerelli per aumentare il peso offensivo. L'Ascoli sfiora il gol al 68' con Gori, fermato da un salvataggio sulla linea di Pieraccini dopo una situazione comunque viziata da fallo.
Il Catania risponde immediatamente: al 69' cross perfetto di Cicerelli per Casasola, deviazione di Guiebre in corner e, sugli sviluppi, Ierardi manda incredibilmente fuori da due passi. È probabilmente l'ultima grande chance per riaprire davvero la qualificazione.
Toscano prova il tutto per tutto inserendo Bruzzaniti al posto di Caturano e successivamente Lunetta e Raimo per Donnarumma e Casasola. Ma all'83' arriva il colpo definitivo: Oviszach, appena entrato, viene lanciato a rete e davanti a Dini non sbaglia, firmando il 2-1 che spegne definitivamente le residue speranze rossazzurre.
Subito dopo la rete ospite il clima al “Massimino” cambia radicalmente. Dalle curve parte una durissima contestazione nei confronti della squadra e della società, mentre un fitto lancio di fumogeni costringe l'arbitro a sospendere momentaneamente la gara. Nel frattempo molti tifosi iniziano ad abbandonare gli spalti, passando dalla speranza del primo tempo alla rabbia e alla delusione.
Dopo alcuni minuti di stop, il match riprende regolarmente e l'Ascoli può finalmente festeggiare una qualificazione meritata, costruita soprattutto grazie alla straordinaria prestazione dell'andata. La formazione di Tomei raggiunge così la finale playoff dove troverà l'Union Brescia, confermando solidità, organizzazione e grande qualità offensiva.
Per il Catania, invece, cala il sipario su una stagione che lascia enormi rimpianti. La vittoria del “Massimino” serve soltanto a rendere meno amaro il risultato della serata, ma non cancella il tracollo di Ascoli e soprattutto non cambia il destino dei rossazzurri: sarà ancora Serie C. Un altro anno di attesa, di promesse da ricostruire e di sogni rimandati.
TABELLINO
CATANIA-ASCOLI 2-1
MARCATORI: 7′ Caturano (C), 43′ Forte (C), 82′ Oviszach (A).