Toscano ammette il crollo: “Ascoli più pronta, noi arrivati al limite”

24-05-2026 22:41 -

Autore: Redazione

Una sconfitta pesantissima, probabilmente la più dolorosa della stagione, che lascia il Catania con pochissime speranze di accedere alla finale playoff. Il 4-0 incassato al “Del Duca” contro l’Ascoli ha evidenziato tutte le difficoltà della formazione rossazzurra, apparsa in evidente sofferenza sotto il profilo fisico, tecnico e mentale. Al termine della gara, intervenuto ai microfoni di Telecolor durante la trasmissione Diretta Stadio, Mimmo Toscano ha analizzato con lucidità la prestazione della sua squadra, riconoscendo apertamente la superiorità mostrata dai marchigiani nell’arco dei novanta minuti.

Il tecnico rossazzurro ha spiegato come il gruppo sia arrivato alla semifinale in condizioni precarie dopo le fatiche accumulate nelle settimane precedenti e i numerosi problemi fisici che hanno accompagnato il finale di stagione: "Oggi siamo arrivati al limite in molte situazioni, ho provato a tirare a tutti il collo fino alla fine, ma non ci siamo riusciti. Il calcio riserva anche giornate come queste, dobbiamo mantenere la testa alta e regalare comunque una grande prestazione ai tifosi mercoledì. L’Ascoli è arrivata meglio di noi all’appuntamento".

Parole che fotografano la differenza vista in campo. L’Ascoli ha mostrato maggiore brillantezza, intensità e organizzazione, imponendo il proprio ritmo fin dalle prime battute e lasciando pochissimi spazi di manovra a un Catania apparso spesso in difficoltà.

Toscano ha poi sottolineato il valore dell’avversario, ricordando come i bianconeri siano stati per tutta la stagione una delle principali candidate alla promozione: "Sapevamo che trovavamo una candidata alla Serie B, hanno dimostrato sempre di essere squadra di qualità e forte in tutti i reparti. Noi siamo arrivati con situazioni al limite, ho cercato di spingerli il più possibile, ma l’Ascoli è più pronta di noi".

Un’analisi che evidenzia non soltanto le difficoltà incontrate dal Catania, ma anche i meriti di una squadra che al “Del Duca” ha saputo interpretare la partita con aggressività e personalità, dominando per larghi tratti del confronto.

Nella valutazione del tecnico rossazzurro pesano soprattutto la condizione generale della squadra e la mancanza di brillantezza mostrata durante la gara: "Sia fisicamente, sia dal punto di vista della consapevolezza, non siamo arrivati pronti come l’avversario. Nel secondo tempo abbiamo provato a fare qualcosa in più, ma troppo sotto giri e timorosi, sbagliando anche tecnicamente. Le assenze di Lunetta e Corbari hanno pesato, ma dobbiamo dare merito all’Ascoli".

Le dichiarazioni di Toscano raccontano una squadra consapevole dei propri limiti mostrati nella serata più importante dell’anno. Il poker subito nelle Marche ha infatti ridotto al minimo le possibilità di qualificazione, costringendo il Catania a cercare al Massimino una rimonta che avrebbe del clamoroso.

Nonostante il quadro estremamente complicato, il tecnico guarda già alla gara di ritorno e alla necessità di chiudere la stagione con dignità davanti ai propri tifosi. Mercoledì servirà un’impresa sportiva per riaprire il discorso qualificazione, ma soprattutto una reazione d’orgoglio per cancellare almeno in parte l’immagine di un Catania apparso irriconoscibile nella notte più difficile della sua stagione.