Pagelle Ascoli-Catania 4-0: Di Tacchio e Casasola affondano, disastro rossazzurro

24-05-2026 22:26 -

Autore: Redazione

La semifinale d’andata dei playoff di Serie C si trasforma in una notte da dimenticare per il Catania. Al “Cino e Lillo Del Duca” l’Ascoli domina dall’inizio alla fine e travolge i rossazzurri con un netto 4-0, mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione alla finale. La squadra di Mimmo Toscano non è mai riuscita a entrare realmente in partita, soffrendo sotto ogni aspetto: intensità, organizzazione, qualità tecnica e personalità. L’Ascoli ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime battute, costruendo occasioni in serie e costringendo il Catania a difendersi quasi costantemente nella propria metà campo. Dopo un primo tempo chiuso in vantaggio grazie al gol di Corradini, i marchigiani hanno dilagato nella ripresa con le reti di Guiebre, Gori e Milanese. Per i rossazzurri, invece, pochissime occasioni e una prestazione collettiva che lascia poche attenuanti.


DINI 4,5 - Sul piano delle responsabilità dirette ha poco da rimproverarsi sui quattro gol incassati, perché viene spesso lasciato solo davanti alle iniziative dell’Ascoli. Nel primo tempo evita almeno in un paio di occasioni un passivo ancora più pesante con interventi importanti su Guiebre e sugli inserimenti centrali dei marchigiani. Tuttavia il dato finale resta pesantissimo: quattro reti subite e una difesa che non trasmette mai sicurezza. Serata amara per il portiere rossazzurro.

IERARDI 4 - Lotta e prova a mettere intensità, ma finisce per essere travolto come il resto della retroguardia. Le continue accelerazioni dell’Ascoli lo costringono spesso a rincorrere e a giocare in affanno. Non riesce quasi mai a limitare gli inserimenti degli avversari e in fase offensiva non trova gli spazi per le sue abituali sortite. Tanto impegno, ma pochissima efficacia.

MICELI 3,5 - Prestazione estremamente negativa. Perde sicurezza con il passare dei minuti e sbaglia letture fondamentali sia in marcatura che nelle coperture preventive. Gori e compagni trovano spesso spazi nella sua zona di competenza. Sul quarto gol si perde completamente Milanese, ma durante tutta la partita appare in costante difficoltà. Una delle prove più deludenti della sua stagione.

PIERACCINI 5 - Nel primo tempo salva due reti praticamente già fatte con interventi decisivi che tengono in piedi il Catania. È probabilmente l’unico aspetto positivo della sua gara. Per il resto soffre la pressione costante dell’attacco bianconero e fatica a mantenere ordine in una difesa continuamente sotto assedio. Esce dopo aver speso molto senza riuscire a contenere l’urto avversario. (Dal 57' DONNARUMMA 4 - Entra per dare maggiore spinta e qualità sulla corsia mancina, ma il suo contributo è quasi nullo. Qualche tentativo di cross senza esito e poche iniziative degne di nota. Anche lui viene schiacciato dal predominio territoriale dell’Ascoli e non riesce a incidere né in fase offensiva né in quella difensiva).

CASASOLA 3,5 - Una serata da dimenticare. D’Uffizi e Guiebre lo mettono costantemente in difficoltà e vincono quasi tutti i duelli individuali. Sul vantaggio ascolano si lascia superare con troppa facilità e per tutta la gara non riesce mai a trovare le misure agli avversari. In avanti non produce praticamente nulla e perde lucidità con il passare dei minuti. Tra i peggiori in campo.

QUAINI 4,5 - Doveva garantire equilibrio e pulizia nella gestione del pallone, ma la sua partita è caratterizzata da numerosi errori tecnici. Perde diversi palloni in uscita e fatica a contrastare il dinamismo del centrocampo bianconero. Non riesce mai a prendere in mano la partita e finisce per essere sostituito all’intervallo dopo una prestazione largamente insufficiente. (Dal 46' DI NOIA 4 - Toscano lo inserisce per cambiare volto al centrocampo, ma il risultato non cambia. Fatica a entrare nel ritmo della gara e non riesce a opporre resistenza alla superiorità atletica e tecnica degli avversari. Qualche pallone recuperato non basta a migliorare una prestazione opaca e poco incisiva).

DI TACCHIO 3,5 - Da un giocatore della sua esperienza ci si aspettava leadership e personalità in una gara così delicata. Invece vive una serata molto complicata. Perde palloni sanguinosi che favoriscono le ripartenze dell’Ascoli e fatica a trovare tempi e geometrie. L’errore che spalanca la strada a D’Uffizi nel primo tempo è emblematico. Prestazione insufficiente sotto ogni aspetto. (Dal 66' CATURANO 5 - È uno dei pochi a provare a dare una scossa alla squadra. Ha sul piede e soprattutto sulla testa l’unica vera occasione rossazzurra della partita, ma non riesce a trovare lo specchio della porta da posizione favorevole. Quantomeno mette in campo orgoglio e voglia di reagire quando la partita sembra già compromessa).

CELLI 4 - Soffre moltissimo sulla corsia sinistra dove l’Ascoli sfonda con continuità. Fatica a contenere gli inserimenti degli avversari e quando prova ad accompagnare l’azione offensiva trova sempre una marcatura puntuale. La sua conclusione dalla distanza nella ripresa rappresenta uno dei rarissimi tentativi del Catania verso la porta avversaria.

JIMENEZ 4 - Prova qualche iniziativa individuale ma resta quasi sempre isolato e lontano dalle zone decisive del campo. L’ammonizione rimediata nel primo tempo pesa tantissimo perché gli farà saltare il ritorno al Massimino. Cerca qualche giocata per accendere una squadra spenta, ma non riesce mai a incidere davvero, anzi, sbaglia appoggi quasi imbarazzanti.

CICERELLI 4,5 - Serata storta per il fantasista rossazzurro. Non trova mai la posizione giusta tra le linee e viene costantemente chiuso dalla difesa ascolana. Sbaglia diverse scelte tecniche e non riesce a creare superiorità numerica. Da uno dei giocatori più talentuosi della rosa ci si attendeva una reazione diversa in una partita di questa importanza. (Dal 56' D’AUSILIO 4,5 - Entra con l’obiettivo di aumentare qualità e imprevedibilità negli ultimi trenta metri, ma il suo impatto è limitato. Qualche pallone interessante messo in area e poco altro. Non riesce mai a trovare lo spazio per la giocata decisiva e resta coinvolto nella serata negativa dell’intero reparto offensivo).

FORTE 4,5 - Combatte spesso da solo contro la difesa bianconera. Riceve pochissimi palloni giocabili e prova a fare reparto con generosità, ma senza risultati concreti. Non riesce mai a rendersi pericoloso dalle parti di Vitale e finisce per essere isolato dal resto della squadra. Prestazione insufficiente, anche se condizionata dalla totale assenza di supporto offensivo. (Dal 76' BRUZZANITI SV - Entra quando il risultato è ormai definitivamente compromesso. Troppo poco tempo a disposizione per incidere o modificare l’andamento della partita).