Catania Women in Serie B: promozione ai rigori dopo una finale infinita a Roma

24-05-2026 18:45 -

Autore: Andrea Mazzeo

Il Catania Women scrive una pagina storica della propria storia sportiva e conquista la promozione in Serie B al termine di una sfida infinita, sofferta e ricca di emozioni. Sul terreno del Centro Sportivo “Francesca Gianni” di Roma, le rossazzurre di Silvestro Reitano superano il Sudtirol ai calci di rigore dopo 120 minuti chiusi sullo 0-0 e coronano una stagione straordinaria con il salto di categoria.

Una vittoria costruita con sacrificio, carattere e una straordinaria forza mentale, soprattutto considerando il precedente amarissimo della finale di Coppa Italia persa appena una settimana fa proprio dagli undici metri contro la Pro Sesto. Stavolta, però, il destino ha sorriso alle etnee.

La finale rischia di complicarsi immediatamente. Dopo pochi secondi dal fischio d'inizio, infatti, il Sudtirol sfiora il vantaggio con Stockner che, a Macera ormai superata, centra il palo facendo tremare la panchina rossazzurra. È il primo segnale di una partita intensa e combattuta, nella quale le altoatesine riescono spesso a interpretare meglio alcune fasi del gioco, rendendosi anche più pericolose nella metà campo offensiva.

Il Catania, però, risponde con ordine, compattezza e una straordinaria organizzazione difensiva. A tenere in piedi la squadra etnea è soprattutto Matilde Macera, protagonista assoluta dell'incontro. Il portiere rossazzurro si oppone in più occasioni alle offensive biancorosse, trasmettendo sicurezza all'intero reparto arretrato e confermandosi determinante nei momenti più delicati del confronto.

Le occasioni da rete faticano ad arrivare da entrambe le parti, ma al 67' il Catania ha l'opportunità più importante dell'intera gara. Teern si ritrova il pallone giusto all'interno dell'area di rigore, ma la numero 13 rossazzurra non riesce a concretizzare una chance che avrebbe potuto indirizzare la finale.

Con il passare dei minuti la tensione cresce e nessuna delle due squadre riesce a trovare il guizzo decisivo. Lo 0-0 resiste fino al termine dei tempi regolamentari e anche nei supplementari l'equilibrio resta assoluto. Le energie diminuiscono, la stanchezza aumenta, ma nessuna delle contendenti riesce a piegare la resistenza dell'altra.

Si arriva così all'epilogo più temuto dal Catania Women: la lotteria dei calci di rigore. Il ricordo della finale di Coppa Italia persa contro la Pro Sesto è ancora vivo, ma le rossazzurre dimostrano una maturità e una freddezza straordinarie.

Dal dischetto il Catania è perfetto. Basilotta apre la serie con personalità, seguita dalle trasformazioni di Palts, Sgambato e Vacchino. A indirizzare definitivamente la serie è però Matilda Macera, che neutralizza il primo tentativo delle altoatesine, respingendo la conclusione di Scholl e regalando un vantaggio psicologico fondamentale alle compagne.

L'ultimo pallone pesa come un macigno, ma Panarello non sbaglia. Il suo rigore vale la promozione e fa esplodere la festa rossazzurra sul terreno di gioco romano.

Al termine della gara, tra lacrime, abbracci e grande emozione, a raccontare la gioia del gruppo è stata proprio la protagonista assoluta della finale, Matilde Macera: "Oggi è il giorno più importante della mia carriera, non ci sono dubbi. Avere la possibilità di giocare con questo gruppo e dare tutto è un onore ed un privilegio. Inoltre ci dà l'occasione di poter finalmente sollevare quest'anno un trofeo. Oggi era una partita fondamentale dove tutte abbiamo dato la vita".

Ha parlato anche Massimiliano Borbone, responsabile del dipartimento femminile del Catania: "Oggi è stata una partita molto tosta, grandi complimenti a loro, una squadra molto forte. Dopo un anno di sacrifici le ragazze hanno fatto una grande partita di impegno e cuore, quello che avevamo chiesto loro per preparare questa gara. Ringrazio il mister, lo staff, le ragazze e la proprietà. Bisogna dare un grande merito a queste ragazze, abbiamo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissati. Mandiamo un grande in bocca al lupo a mister Toscano e ai ragazzi sperando possa essere di buon auspicio anche per loro".

Spazio anche per mister Silvestro Reitano: "Partita difficile, dura, faccio i complimenti agli avversari. Nelle finali conta tanto cuore, avevo chiesto questo alle ragazze. Abbiamo fatto tanto e ce lo siamo meritati. Che Catania mi aspetto per l'anno prossimo? Un Catania che ha tanta fame e voglia di non fermarsi mai e puntare sempre in alto, come ci chiede la società".

Parole che sintetizzano perfettamente lo spirito di una squadra capace di rialzarsi dopo una delusione e di trasformarla in un trionfo. Dopo una stagione vissuta sempre ai vertici, il Catania Women conquista meritatamente la Serie B e riporta il calcio femminile rossazzurro tra le protagoniste del panorama nazionale. Un traguardo storico costruito con talento, sacrificio e un gruppo che non ha mai smesso di credere nel proprio sogno.