Catania, playoff e difesa: la Serie B passa dalla tenuta arretrata
14-05-2026 08:00 -
Autore: Redazione
Alla vigilia dell’inizio della fase decisiva della stagione, il Catania si ritrova a fare i conti con uno dei temi che più hanno inciso sull’intero campionato: la continuità difensiva. Come evidenziato anche da La Sicilia, il percorso rossazzurro è stato segnato da continue emergenze nel cuore della retroguardia, tra infortuni pesanti, cambi di assetto e rotazioni praticamente obbligate.
L’episodio che ha inevitabilmente cambiato gli equilibri della squadra di Mimmo Toscano resta il grave stop accusato da Matteo Di Gennaro nel match del 12 gennaio contro la Cavese. Il centrale, individuato fin dall’inizio come guida tecnica ed emotiva del reparto, aveva dato solidità e ordine alla linea difensiva nelle prime uscite stagionali. Dopo il trauma al ginocchio destro e la successiva diagnosi di rottura del legamento crociato anteriore, il Catania ha dovuto ridisegnare completamente il proprio assetto arretrato.
Da quel momento la difesa etnea è diventata un reparto in continua evoluzione. Mario Ierardi è stato uno dei calciatori chiamati più spesso a prendersi responsabilità importanti, soprattutto nelle gare in cui Toscano ha puntato sulla linea a tre. Aggressività, pressione alta e intensità nell’uno contro uno hanno rappresentato le sue caratteristiche principali, ma tra acciacchi fisici e squalifiche anche lui non è riuscito a garantire continuità assoluta.
Nel tentativo di ritrovare equilibrio, il club è intervenuto sul mercato invernale inserendo Mirko Miceli e successivamente Riccardo Cargnelutti. Operazioni nate dalla necessità di aumentare esperienza e alternative in un reparto costretto a convivere con numerose difficoltà. Miceli ha portato leadership e gestione dei momenti complicati, pur dovendo fare i conti a sua volta con qualche problema fisico nel finale di stagione.
Nel corso dei mesi è cresciuto anche Andrea Allegretto, spesso utilizzato per la sua rapidità nelle coperture e per la capacità di difendere in campo aperto. Il giovane difensore ha mostrato progressi evidenti col passare delle settimane, guadagnando spazio e fiducia all’interno delle rotazioni rossazzurre.
L’assenza prolungata di Di Gennaro ha inciso non soltanto sul rendimento del singolo reparto, ma soprattutto sulla possibilità di costruire automatismi difensivi stabili. In una Serie C dove gli equilibri si decidono spesso sui dettagli, la continuità della linea arretrata può fare la differenza tra una corsa vincente e una stagione complicata.
Ora, però, il margine d’errore si è praticamente azzerato. Il Catania si prepara al Secondo Turno Nazionale dei playoff con la necessità di ritrovare compattezza, attenzione e solidità mentale. La rincorsa alla Serie B passerà inevitabilmente dalla capacità dei rossazzurri di concedere meno possibile e di affrontare con maturità le gare ad eliminazione diretta.
Intanto oggi alle ore 12 è previsto il sorteggio del Secondo Turno Nazionale, appuntamento attesissimo dall’ambiente etneo per conoscere il prossimo avversario della squadra di Toscano.
Dopo il rientro dal ritiro avvenuto lunedì sera, il gruppo ha ripreso ad allenarsi a Catania e nel pomeriggio sosterrà una seduta aperta al pubblico allo stadio “Angelo Massimino”. Di fronte ci sarà il Santa Venerina di Giuseppe Calvaruso, protagonista di una stagione dominata nel campionato di Promozione culminata con la conquista dell’Eccellenza.
Prevista una presenza importante di tifosi sugli spalti per spingere la squadra verso l’inizio dei playoff. Il club ha comunicato che sarà aperta la tribuna B con ingresso gratuito fino al raggiungimento della capienza consentita: cancelli aperti dalle ore 16.30.