Catania, Toscano: “Playoff già iniziati, ritiro decisivo”
04-05-2026 20:27 -
Autore: Redazione
Il Catania entra nella fase decisiva della stagione con una parola d’ordine chiara: preparare i playoff nei minimi dettagli, senza lasciare nulla al caso. Alla vigilia della partenza per il ritiro di Veronello, il tecnico Mimmo Toscano ha tracciato un quadro estremamente lucido, affrontando ogni aspetto – fisico, mentale e ambientale – in vista dell’ingresso dei rossazzurri nel percorso promozione a partire dal 17 maggio.
L’allenatore ha subito fissato il concetto chiave: il lavoro verso i playoff è già iniziato da tempo. “I ragazzi stanno lavorando bene, con grande attenzione e applicazione. Ho detto loro già dalla scorsa settimana che i nostri playoff sono già iniziati: non puoi pensare che manchino settimane all’appuntamento, mentalmente devi essere già dentro. Devi prepararlo nei minimi dettagli”. Una preparazione che giustifica la scelta del ritiro: “Da domani partiamo perché, quando devi curare ogni particolare in un torneo di partite ravvicinate, devi stare dentro al lavoro 24 ore su 24: cura del riposo, dell’alimentazione, dell’aspetto tecnico-tattico. Dobbiamo stare insieme, confrontarci e creare il feeling giusto per affrontare questi playoff”.
Uno dei temi centrali è la lunga pausa prima dell’esordio. Toscano respinge ogni lettura semplicistica: “Non esiste una regola precisa. C’è chi dice che è meglio giocare subito, ma bisogna contestualizzare. Noi abbiamo bisogno di questo periodo per ricompattarci, e non parlo solo della squadra ma di tutti”. Il ritiro diventa quindi anche uno strumento per recuperare energie e uomini: “Recupereremo qualche calciatore che ha avuto piccoli infortuni. A Veronello avremo il supporto di un centro fisioterapico importante che ci aiuterà a monitorare e recuperare al meglio chi ne ha bisogno. Forse avevamo proprio bisogno di questo tempo per stare insieme e voler fortemente affrontare al meglio questi playoff”.
Tra i singoli, inevitabile soffermarsi su chi può cambiare l’inerzia, come Caturano: “Per un attaccante il gol è benzina, entusiasmo, autostima. Sasà è un ragazzo maturo, non credo avesse bisogno di quel gol, ma di rendersi conto di quanto può essere importante per la squadra. E vale per tutti: la squadra ha bisogno di tutti, dentro e fuori dal campo. Dobbiamo alimentarci a vicenda e trasmetterci entusiasmo”.
Sul fronte degli infortunati, Toscano mantiene prudenza: “Dobbiamo portare i giocatori gradualmente nel gruppo senza prenderci rischi. Il rischio ce lo dobbiamo prendere nelle partite che contano. Dopo i primi giorni di lavoro a Veronello faremo ulteriori valutazioni. Ho buone sensazioni su tutti, ma dobbiamo gestire questi 15 giorni con grande attenzione”.
In programma anche due amichevoli: “Vogliamo dare minutaggio a tutti. Se non avremo tutti disponibili, per la seconda gara potremmo anche fare una partita in famiglia, piuttosto che forzare i tempi”.
Guardando indietro, Toscano invita a recuperare l’identità del miglior Catania: “Io voglio ricordarmi la squadra che ha dato fastidio al Benevento per tanto tempo. Siamo stati l’unica a tenergli testa per diverse giornate. Poi abbiamo pagato dazio anche per tante assenze: cinque o sei calciatori fuori contemporaneamente non è poco. Però mi rende orgoglioso il percorso fatto: forse il miglior piazzamento degli ultimi otto anni per un club giovane, nato nel 2022. Ora dobbiamo ritrovare quella squadra”.
Le sensazioni, nonostante tutto, restano positive: “Quando sono tornato ad accettare questa sfida, potevo avere solo sensazioni positive. Le ho viste nel lavoro quotidiano, nell’attenzione e nell’applicazione dei ragazzi. Nei playoff non ci sono favorite: i valori si azzerano. Chi arriverà meglio mentalmente e fisicamente avrà più possibilità di arrivare in fondo”.
Dal punto di vista tattico, l’allenatore non intende stravolgere le certezze costruite: “Quello che hai fatto non lo devi solo confermare, ma consolidare. La nostra solidità difensiva e ciò che abbiamo concesso poco agli avversari sono la base. Poi dobbiamo essere più cattivi e determinanti in fase realizzativa: su questo stiamo lavorando”. In particolare, attenzione anche ai calci piazzati: “Non è solo questione di schemi, ma di come attacchi la palla, con che determinazione. Migliorare anche solo del 10-15% può fare la differenza nei playoff”.
Fondamentale sarà anche l’aspetto ambientale: “Quello che è stato non si può cambiare. Ora conta l’unità di intenti: squadra, club, tifosi, giornalisti. Tutti dobbiamo giocarci le nostre chance nel miglior modo possibile. Il pubblico sarà un tassello importante, come lo è stato per tutta la stagione”.
Non mancano i riferimenti ai singoli recuperi: “Cicerelli lo vedo sempre più dentro la squadra, più continuo e consapevole dell’apporto che può dare. Stesso discorso per altri giocatori importanti. Anche Menez può essere una soluzione sia a centrocampo sia in attacco, dipenderà dalla partita. Corbari, invece, ha meno probabilità di esserci alla prima”.
Su Di Gennaro, invece, arriva una chiusura: “Non ci sono le condizioni per rimetterlo dentro, anche se la sua voglia di aiutare la squadra è encomiabile”.
Sul piano emotivo, Toscano rivendica lo spirito mostrato dalla squadra: “Il calcio è fatto di emozioni e noi dobbiamo viverle e trasmetterle. L’abbraccio dopo il gol di Caturano è stato bellissimo. Questa squadra, con pregi e difetti, ci ha regalato giornate importanti. Ora non possiamo più guardare indietro: abbiamo un sogno e dobbiamo realizzarlo, altrimenti resterà tale”.
Infine, una frase che sintetizza l’approccio dell’allenatore: “Questo non è il finale di stagione, è l’inizio di una nuova stagione”. Un concetto che racchiude tutta la filosofia di Toscano: azzerare il passato, ricompattarsi e ripartire con ambizione. “Sono tornato ancora più motivato e convinto che questa squadra possa regalare soddisfazioni. Nei playoff conta quanto lo vuoi davvero: la voglia, la determinazione e il fare le cose per bene faranno la differenza”.
Il Catania, dunque, si prepara a giocarsi tutto. Con il lavoro, i dettagli e un gruppo che – nelle parole del suo allenatore – ha già iniziato mentalmente il proprio percorso. Il resto lo dirà il campo, a partire dal 17 maggio.