Rassegna stampa Catania-Potenza: critiche, reazione e secondo posto

20-04-2026 08:31 -

Autore: Redazione

Il pareggio interno contro il Potenza continua a lasciare strascichi e riflessioni profonde nell’ambiente rossazzurro. Il ritorno in panchina di Mimmo Toscano non ha coinciso con il ritorno alla vittoria, e il Catania si ritrova ora a dover difendere il secondo posto nell’ultima giornata, tra critiche, segnali di reazione e una evidente mancanza di continuità. Come di consueto, ricordiamo che la rassegna stampa di Forzacatania.com non sostituisce l’acquisto dei quotidiani in edicola, ma ne propone una sintesi approfondita dei contenuti.

L’analisi più dura arriva da La Sicilia, che apre con un dato emblematico: “Il successo manca dal Massimino dal 22 febbraio. Troppo tempo. Troppe occasioni perse”. Il quotidiano non usa mezzi termini nel descrivere la situazione: “Il malato non è immaginario e deve guarire”, sottolineando come il Catania sia una squadra ancora lontana dalla piena funzionalità. Nonostante il ritorno di Toscano e una prestazione complessivamente propositiva, resta la difficoltà nel concretizzare quanto prodotto: “Deve velocizzare il giro palla, attaccare gli spazi saltando l’uomo e tirare in porta con maggiore precisione. Questo e molto altro”. L’analisi entra nel dettaglio della gara, ricordando come il Catania abbia provato a partire forte ma sia stato punito da un errore individuale: “Un errore di Quaini in fase di disimpegno ha causato il patatrac”. Da lì, una squadra che “non ha reagito in modo veemente” nel primo tempo, salvo poi crescere nella ripresa grazie ai cambi e alla maggiore pressione offensiva. Il pareggio arriva con Cicerelli, “primo gol dopo la sua guarigione”, uno degli aspetti più incoraggianti della serata. Tuttavia, il finale resta segnato dall’imprecisione: “Nulla da fare, questa squadra non vince da troppo tempo”. Ampio spazio anche al clima sugli spalti, con una contestazione chiara e articolata: “Non servono mea culpa, urgono soluzioni”, il messaggio della Curva Sud alla società, mentre ai giocatori viene ricordato: “Siete stati scelti per vincere il campionato”. E ancora, i cori finali: “A Catania non si passeggia”, segnale di una tensione che accompagna la squadra ormai da settimane.

Il Corriere dello Sport si concentra invece sulla classifica e sulle prospettive immediate: “Bisognerà attendere l’ultima giornata per sapere se il Catania arriverà ai playoff da seconda oppure no”. Il pareggio contro il Potenza complica i piani e rende necessario “strappare almeno un punto in casa dell’Atalanta Under 23”. La lettura tecnica della gara evidenzia un avvio convincente: “Il Catania parte forte e mette tanta paura alla difesa lucana”, con occasioni per Bruzzaniti e Quaini. Tuttavia, come spesso accaduto, è un episodio a cambiare tutto: “Grave errore di Quaini che si fa soffiare il pallone da Erradi”. Il Potenza colpisce, il Catania accusa il colpo e fatica a trovare varchi: “Tanto fraseggio, ma il Potenza copre ogni varco”. Solo nella ripresa arriva la reazione, con il rigore trasformato da Cicerelli, ma il finale resta incompleto: “Gli etnei provano il sorpasso… ma tutto rinviato”.

Anche La Gazzetta dello Sport insiste sul tema della poca concretezza: il Catania “blinda il secondo posto” ma tra “poca lucidità e tanti sprechi in fase offensiva”. Il quotidiano sottolinea come il vantaggio ospite nasca da “un errore di Quaini” e come, nonostante il ritorno di Toscano, la squadra non riesca a capitalizzare la pressione esercitata nella ripresa: “L’arrembaggio finale non è servito a concretare il ribaltone”. Interessante anche il focus sull’ambiente: “Messaggi di critica ma anche di sostegno”, con uno stadio diviso e segnato da tensioni, amplificate anche dall’episodio del petardo esploso in curva.

Più essenziale ma comunque incisiva la sintesi di Tuttosport:Ritorno con pareggio per Toscano”. Il quotidiano fotografa una gara decisa dagli episodi: “Il Potenza alla prima occasione la sblocca”, mentre il Catania “pareggia su rigore con Cicerelli”, senza però riuscire a completare la rimonta.

Il Giornale di Sicilia offre una chiave di lettura più tattica e mentale, parlando di una squadra “forse fin troppo prudente”, anche a causa delle assenze. L’analisi insiste sull’aspetto emotivo: “Eccessiva carica nervosa” che porta a “troppi errori”, tra cui quello decisivo di Quaini: “Cincischia e si fa rubare palla da Erradi”. Nella ripresa, però, qualcosa cambia: “L’ingresso di Cicerelli e Jimenez cambia l’inerzia”, con il pareggio che arriva “nel momento di maggiore pressione dei rossazzurri”. Resta però il rammarico per non aver completato la rimonta.

Di segno opposto la lettura de La Nuova del Sud, che esalta la prestazione del Potenza. I lucani vengono definiti “squadra matura, forte, sicura dei propri mezzi”, capaci di “giocare meglio” e di passare “meritatamente in vantaggio”. Il quotidiano sottolinea come il Potenza abbia dimostrato di “potersela giocare contro qualsiasi avversario”, anche contro una squadra “in lotta per il secondo posto”. Il Catania cresce nella ripresa, trova il pari con Cicerelli e prova a vincerla, ma senza successo: “Gli sforzi vengono premiati, ma non basta”. Il match viene descritto come equilibrato e combattuto, con occasioni da entrambe le parti e interventi decisivi dei portieri nel finale.

Nel complesso, la rassegna restituisce un’immagine chiara e condivisa: il Catania è una squadra viva, capace di reagire e creare, ma ancora incompleta. I problemi sono evidenti – errori individuali, poca lucidità sotto porta, pressione ambientale – ma altrettanto evidenti sono i segnali di ripresa. Il secondo posto è ancora nelle mani dei rossazzurri, ma servirà una prova concreta nell’ultima giornata per “blindarlo” definitivamente e presentarsi ai playoff con una base più solida. Perché, come emerge tra le righe di tutte le analisi, il tempo degli alibi è finito: ora servono risposte sul campo.