Catania-Potenza, precedenti al Massimino: dominio etneo tra storia e gol
16-04-2026 14:32 -
Autore: Redazione
Catania-Potenza non è una semplice partita di campionato, ma un confronto che attraversa epoche e categorie, raccontando l’evoluzione di due club e, soprattutto, il cambiamento del calcio nel tempo. Ai piedi dell’Etna, il bilancio sorride nettamente ai rossazzurri, ma la storia insegna che nulla può essere dato per scontato. 12 le vittorie dei Catania, 2 appena quelle del Potenza. Ben 43 gol realizzati a dispetto dei 19 subiti.
Tutto comincia il 31 ottobre 1937, in un contesto particolare: il Catania non gioca ancora al Cibali e ospita i lucani a Siracusa, in Coppa Italia. Finisce 3-1, con le firme di Lentini, Rizzo e Bellini, mentre Frattini rende meno amara la sconfitta per il Potenza. È il primo segnale di una superiorità che si consolida subito in campionato: il 20 marzo 1938, al debutto al Cibali, arriva un 4-1 con doppietta di Pinto, gol di Ravizzoli e ancora Bellini, con Frattini ancora a segno per i lucani.
L’anno successivo quella contro il Potenza diventa una tappa fondamentale verso la promozione. Il 3-2 del 1939, firmato da Pinto, Bellini e Tedeschini (per il Potenza Vittor e Cavalieri), proietta il Catania in vetta: una posizione che non lascerà più fino al ritorno in Serie B.
Il contesto cambia radicalmente con l’arrivo della guerra, ma le sfide restano intense. Il 27 aprile 1941, nel pieno del primo campionato bellico, il Catania vince 4-3 dopo aver dominato il primo tempo con Peternel, Signorelli e Servello. Il Potenza reagisce con Piva e Schillani, riaprendo la gara, prima del nuovo allungo di Servello; inutile il gol finale di Summa. Una partita che rischia di sfuggire di mano ai rossazzurri e che, per i lucani, si rivelerà decisiva in negativo con la retrocessione.
L’anno dopo si consuma una delle pagine più eclatanti: il 15 marzo 1942 il Catania travolge l’Associazione Sportiva Lucana con un 7-0 senza appello. Protagonisti assoluti Koenig, Marcoccio e Matteoni, tutti autori di una doppietta, con il sigillo finale su rigore di Nebbia. Una goleada che ancora oggi rappresenta uno dei risultati simbolo di questa rivalità.
Dopo la pausa forzata della guerra, la sfida riprende il 3 ottobre 1948. Il Catania vince 2-0 con Gaggiotti e Porcelli, nonostante un rigore fallito da Messora. È l’inizio di una stagione che porterà a una nuova promozione in Serie B, in un contesto societario in evoluzione.
Per ritrovare il Potenza bisogna attendere quasi vent’anni. Nel 1966-67, in Serie B, arriva la prima vera sorpresa: il Potenza espugna Catania 2-1 con doppietta di Carrera, rendendo inutile il gol di Pereni. Una sconfitta maturata nonostante la supremazia territoriale rossazzurra e anche un rigore fallito. La risposta arriva nel 1968 con un netto 4-1: doppietta di Girol, gol di Unere e Pasqualini, mentre Pagani segna per i lucani.
Dopo un altro lungo intervallo, la sfida torna negli anni Novanta. Il 27 dicembre 1992 il Catania rimonta e vince 2-1 grazie a Pelosi e Pittana, dopo il vantaggio di Brescini. Nel 1994, in piena era dilettantistica, i rossazzurri si impongono 2-0 con Mosti e Belnome, confermando una tradizione ancora favorevole.
Negli anni recenti, però, il confronto cambia volto. Il 3 marzo 2019, all’esordio di Novellino, finisce 1-1: Giosa porta avanti il Potenza, Di Piazza pareggia, mentre Lodi si fa parare un rigore. Lo stesso copione si ripete nei playoff, con Lescano e ancora Di Piazza protagonisti dell’1-1 che vale il passaggio del turno. Nel 2020, terzo pareggio consecutivo (Ferri Marini e Curiale su rigore), segno di un equilibrio ormai consolidato.
Il Catania ritrova brillantezza nell’11 aprile 2021, quando travolge il Potenza 5-2: doppietta di Di Piazza, gol di Calapai, Russotto (in rovesciata) e Zanchi, mentre per i lucani segnano Baclet e Sandri. Nel 2021-22 arriva un altro successo 2-1 con doppietta di Moro e gol ospite di Ricci.
Le ultime stagioni, tuttavia, raccontano una realtà diversa. Nel 2024 finisce 0-0 in una gara povera di emozioni, mentre pochi mesi dopo il Potenza espugna il “Massimino” con uno 0-2 firmato dalla doppietta dell'attuale numero 18 etneo, Sasà Caturano, approfittando anche di errori difensivi etnei. Un segnale chiaro di come il gap si sia ridotto.
Eppure, nei momenti decisivi, il Catania ha saputo reagire. Nei playoff del 2025 arriva l’1-0 firmato Inglese nel finale, al termine di una gara segnata anche da un rigore fallito da Caturano e parato da Dini, episodio che fece esplodere il “Massimino”.
Una sfida che unisce passato e presente, tra goleade storiche e partite sempre più equilibrate. E che, ancora una volta, promette di scrivere un nuovo capitolo tutto da vivere.