Catania, notte fonda allo Scida: sconfitta pesante e identità smarrita

13-04-2026 22:27 -


Autore: Andrea Mazzeo

Allo Stadio Ezio Scida il Catania non perde soltanto una partita, ma dà la sensazione concreta di aver smarrito tutto ciò che aveva costruito nei mesi precedenti. Il 2-0 contro il Crotone è una fotografia impietosa: squadra scarica, senza idee e soprattutto priva di quella identità che, fino a qualche settimana fa, rappresentava il vero punto di forza.

La formazione guidata da William Viali appare lontana anni luce da quella plasmata da Mimmo Toscano. Il secondo posto resta, ma solo per inerzia, grazie al margine accumulato in precedenza. Sul campo, invece, il trend è chiaro: il vantaggio sulle inseguitrici si assottiglia e le prestazioni non offrono alcun segnale incoraggiante.

L'approccio alla gara è emblematico. Nei primi minuti il ritmo è basso, quasi compassato, con il Catania che prova a gestire il possesso senza mai riuscire ad accelerare o rendersi realmente pericoloso. Il primo squillo è del Crotone con Sandri al 7', mentre i rossazzurri rispondono con un tentativo di costruzione che resta sterile, come dimostra il tiro alto di Cicerelli al 36'. In mezzo, una lunga fase di studio, segnata anche dall'iniziale inattività del Football Video Support, che riflette perfettamente l'inerzia del match.

La sensazione è che la partita possa restare bloccata, ma al 43' arriva l'episodio che rompe l'equilibrio: Gallo si inventa una giocata personale, salta l'uomo in area e batte Dini con un preciso rasoterra. È l'1-0 che manda le squadre all'intervallo e che evidenzia, ancora una volta, la fragilità difensiva del Catania, incapace di contenere una situazione apparentemente gestibile.

Nella ripresa ci si aspetterebbe una reazione, ma il copione non cambia. Il Crotone entra in campo con maggiore intensità e determinazione, mentre il Catania continua a muoversi senza ritmo e senza idee. Le sostituzioni non incidono e, anzi, al 59' arriva il colpo del definitivo ko: Musso approfitta di un'altra disattenzione e supera Dini, firmando il 2-0.

Il tentativo di William Viali di ridisegnare l'assetto offensivo, inserendo Salvatore Caturano e Francesco Forte, non produce gli effetti sperati. La squadra appare scollegata, con reparti troppo distanti e un sistema di gioco che non sembra adattarsi alle caratteristiche degli interpreti. L'idea di affiancare due punte resta isolata, senza un supporto adeguato dalla trequarti e dalle corsie esterne.

Le uniche occasioni arrivano nel finale, quando però la partita è già compromessa: Forte prova a riaprire i giochi al 79', trovando la risposta di Merelli, mentre all'86' è Caturano a sfiorare il gol di testa, mancando la porta per pochi centimetri. Troppo poco per una squadra che dovrebbe lottare per difendere il secondo posto.

Il dato più allarmante resta la totale assenza di gioco. Il Catania non riesce a costruire azioni pericolose, non trova sbocchi offensivi e, soprattutto, concede troppo in fase difensiva. Una doppia fragilità, tecnica e mentale, che si riflette in ogni zona del campo. Anche la condizione atletica appare in netto calo, con una squadra che fatica a tenere i ritmi e che sembra arrivare sempre seconda sulle seconde palle.

In questo contesto, il risultato del Cosenza a Picerno evita conseguenze immediate in classifica, permettendo al Catania di restare al secondo posto. Ma è una consolazione fragile, perché i segnali che arrivano dal campo sono tutt'altro che rassicuranti. Il margine costruito nella precedente gestione si sta progressivamente assottigliando e la squadra sembra aver perso la bussola proprio nel momento più delicato della stagione.

La sensazione, sempre più forte, è che il cambio tecnico abbia interrotto un percorso senza riuscire a costruirne uno nuovo. E ora il tempo per rimediare è ridotto al minimo: serve una reazione immediata, concreta e soprattutto convincente. Perché così, più che una semplice sconfitta, quella dello Scida rischia di essere l'inizio di un crollo ben più profondo.

TABELLINO

CROTONE-CATANIA 2-0

MARCATORI: 43′ Gallo (KR), 59′ Musso (KR)

CROTONE (4-3-3): Merelli; Novella, Cocetta, Di Pasquale (45′ Armini), Groppelli (69′ Guerra); Gallo, Vinicius, Sandri; Energe (77′ Veltri), Gomez (C) (45′ Musso), Zunno (82′ Piovanello). A disp. di Longo: Martino, Paciotti, Meli, Russo, Marazzotti, Maggio, Calvano, Vrenna, Bruno. All. Longo.

CATANIA (4-2-3-1): Dini; Raimo (57′ Donnarumma), Ierardi, Miceli, Celli; Quaini (VC), Di Tacchio (C) (57′ Corbari); D'Ausilio (65′ Forte), Cicerelli (65′ Caturano), Bruzzaniti; Lunetta (82′ Di Noia). A disp. di Viali: Bethers, Allegretto, Cargnelutti. All. Viali

ARBITRO: Stefano Striamo (Salerno)

AMMONITI: Groppelli, Sandri (KR), Quaini (C).