Catania, Viali verso la conferma del 4-2-3-1 ma occhio al 3-5-2

12-04-2026 17:58 -

Autore: Andrea Mazzeo

La sfida dello “Scida” non sarà soltanto una gara di vertice, ma anche un banco di prova importante sul piano tattico, soprattutto per il Catania di William Viali, chiamato a gestire assenze pesanti e a trovare un equilibrio credibile a poche giornate dalla fine della regular season.

Le squalifiche di Casasola e Jimenez incidono in maniera diretta sull’assetto della squadra, togliendo al tecnico due riferimenti fondamentali sulle corsie e nella gestione dell’ampiezza. Un aspetto tutt’altro che secondario contro un Crotone che sviluppa molto gioco sugli esterni e che, nel suo 4-3-3, tende ad allargare il campo con continuità.

Proprio per questo motivo, prende quota l’ipotesi di un 3-5-2, soluzione che rappresenterebbe una novità rispetto alle ultime uscite. Un sistema che permetterebbe al Catania di coprire meglio le fasce, ridurre l’esposizione difensiva e sfruttare maggiormente la densità centrale. In questo scenario, la linea difensiva potrebbe essere composta da Ierardi, Miceli e Allegretto, con due esterni a tutta fascia chiamati a un lavoro doppio, sia in fase di copertura che di spinta. In mezzo al campo, la coppia Di Tacchio-Quaini rappresenterebbe il punto di equilibrio, affiancata da una mezzala di inserimento, mentre davanti spazio a due attaccanti per garantire presenza e profondità.

Una scelta che avrebbe una logica ben precisa: proteggere la fase difensiva e, allo stesso tempo, evitare di snaturare completamente la squadra, soprattutto in un momento in cui i nuovi principi di gioco sono ancora in fase di assimilazione.

Resta però concreta anche l’ipotesi di continuità con il 4-2-3-1, sistema utilizzato nelle ultime settimane. In questo caso, le soluzioni sembrano già delineate: Dini tra i pali; difesa a quattro con Raimo e Celli sulle corsie, e la coppia centrale Ierardi-Miceli; a centrocampo il tandem Quaini-Di Tacchio, chiamato a garantire filtro e costruzione. Sulla trequarti spazio a D’Ausilio, Lunetta e Bruzzaniti, con Caturano come riferimento offensivo.

Una struttura più offensiva, ma che richiede equilibrio nelle distanze tra i reparti, uno degli aspetti su cui Viali ha lavorato maggiormente nelle ultime settimane.

Il vero nodo, dunque, non riguarda solo i nomi ma l’identità: scegliere il 3-5-2 significherebbe puntare su solidità e compattezza, mentre confermare il 4-2-3-1 vorrebbe dire insistere sul percorso intrapreso, accettando i rischi legati a un sistema ancora in evoluzione.

Sul fronte opposto, il Crotone dovrebbe affidarsi al collaudato 4-3-3, con Merelli tra i pali, difesa composta da Novella, Cocetta, Di Pasquale e Guerra, e un centrocampo tecnico con Gallo, Vinicius e Sandri. In avanti, il tridente con Piovanello, Gomez e Zunno rappresenta una minaccia costante, soprattutto nelle transizioni e nell’attacco alla profondità.

In un contesto così equilibrato, le scelte di Viali avranno un peso specifico elevato: più che il modulo, sarà la capacità di adattamento e gestione delle fasi a determinare l’efficacia del Catania in una gara che può incidere in maniera significativa sul percorso verso i playoff.