Catania, a Crotone per ritrovare certezze e blindare il secondo posto
11-04-2026 12:46 -
Autore: Redazione
La partita del riscatto, oppure quella della conferma? Come sottolineato da La Sicilia, il match di lunedì sera contro il Crotone si presta a più letture, tutte legate però a un unico filo conduttore: capire quale sarà il vero volto del Catania nel momento più delicato della stagione.
Al di là delle etichette, il dato concreto è uno: i rossazzurri devono fare punti. Non solo per blindare un secondo posto ancora tutt’altro che al sicuro, ma anche per dare continuità e credibilità alle recenti scelte della società, a partire dal cambio in panchina. Il confronto dello Scida diventa così un passaggio chiave per orientare il finale di stagione e avvicinarsi agli spareggi con qualche certezza in più.
L’orizzonte è chiaro: arrivare nelle migliori condizioni possibili al 17 maggio, data che segnerebbe l’ingresso nel secondo turno nazionale dei playoff. Ma per farlo servirà prima consolidare la posizione attuale e ritrovare quella solidità che nelle ultime settimane è venuta meno.
Dal punto di vista tattico, Viali continua a lavorare su più soluzioni. L’ipotesi di un ritorno alla difesa a tre resta concreta, con la possibilità di adattare il sistema in fase di non possesso attraverso l’abbassamento degli esterni di centrocampo. Una scelta che potrebbe garantire maggiore equilibrio, soprattutto in una gara che si preannuncia complicata sotto il profilo dell’intensità.
L’attenzione, però, sarà tutta rivolta alla fase offensiva. Non tanto per il possibile rientro di Forte, che dovrebbe essere gestito con cautela e magari impiegato a gara in corso, quanto per la capacità della squadra di trasformare in gol il volume di gioco prodotto. È proprio questo, infatti, uno dei nodi principali: il Catania crea, ma fatica a concretizzare con continuità.
In questi giorni, Viali ha cercato di valorizzare gli aspetti più positivi emersi nelle prime uscite della sua gestione, in particolare la manovra negli ultimi metri e l’intensità offensiva. Ma senza una maggiore incisività sotto porta, ogni progresso rischia di restare incompleto.
Ecco perché molto passerà dagli interpreti offensivi già a disposizione. Toccherà a giocatori come D’Ausilio, Bruzzaniti, Lunetta e Caturano dare concretezza alle azioni sviluppate, mentre Cicerelli, in crescita dopo il rientro, potrebbe avere un minutaggio più ampio e rappresentare una risorsa preziosa tra le linee.
In mezzo al campo, invece, potrebbe rivedersi Quaini, elemento che per buona parte della stagione era stato un punto di riferimento accanto a Di Tacchio. Nelle ultime gare ha trovato spazio Di Noia, ma le caratteristiche di Quaini, soprattutto nelle due fasi, potrebbero garantire maggiore equilibrio e dinamismo.
Le scelte, però, non saranno soltanto tecniche. Le assenze di Casasola e Jimenez, entrambi squalificati, costringeranno il tecnico a rivedere uomini e assetto, rendendo ancora più complesso il lavoro di costruzione della formazione ideale.
Intanto cresce l’attesa per le parole dello stesso Viali, che farà il punto in conferenza stampa prima della partenza per la Calabria. Una trasferta che il Catania affronterà senza il supporto massiccio dei propri tifosi, a causa del divieto imposto ai residenti nella provincia etnea. Non mancherà comunque una presenza simbolica sugli spalti, con sostenitori pronti a raggiungere lo Scida da altre zone d’Italia.
Il clima resta carico di tensione e aspettative. La sconfitta interna contro il Picerno ha lasciato strascichi, ma anche la consapevolezza che non c’è più margine per errori. A Crotone, il Catania si gioca molto più di tre punti: si gioca direzione, identità e credibilità in vista del momento più importante della stagione.