Mara Santangelo al Sicilia Padel Tour: tra sogni, sacrifici e ripartenza
08-04-2026 23:16 -
Autore: Redazione
Una promessa fatta da bambina, diventata la bussola di un’intera vita. Mara Santangelo ha costruito il proprio percorso sportivo e umano attorno a quell’impegno preso con sé stessa e con la madre, scomparsa quando aveva appena sedici anni. Un dolore profondo che non ha mai fermato la sua corsa verso il professionismo, iniziata già a dodici anni con un obiettivo chiaro: arrivare in alto nel mondo del tennis.
La sua carriera racconta risultati di assoluto prestigio. Dal Centrale di Wimbledon fino al trionfo al Roland Garros 2007 in doppio, che le ha permesso di entrare nella storia come prima italiana a vincere uno Slam in questa specialità. A questi successi si aggiungono il best ranking di numero 27 al mondo in singolare, il quinto posto in doppio e la vittoria della Fed Cup 2006 con l’Italia, frutto di un percorso costruito con dedizione, sacrificio e spirito di squadra.
Oggi Santangelo è il volto della quarta edizione del Sicilia Padel Tour, il circuito amatoriale regionale ideato e diretto da Francesco Russo, pronto a partire da Catania sabato 11 aprile. In occasione della presentazione ufficiale, l’ex tennista ha ripercorso le tappe principali della propria vita, intrecciando ricordi personali e nuove prospettive.
“Quella promessa mi ha dato la forza di andare avanti nei momenti più difficili”, ha raccontato. “Sono nata con una malformazione al piede e mi avevano detto che non avrei mai potuto diventare una professionista. Poi la perdita di mia madre ha cambiato tutto. Da lì ho trovato dentro di me una motivazione ancora più forte”.
Dopo aver chiuso la carriera agonistica, Santangelo ha intrapreso nuovi percorsi: oggi è una voce autorevole nel panorama televisivo e radiofonico sportivo, oltre ad aver conseguito due lauree. Parallelamente, si dedica all’organizzazione di eventi con finalità sociali, con il prossimo appuntamento previsto a inizio maggio a Grammichele.
Il legame con il padel nasce invece durante l’esperienza con la Federazione italiana Tennis, tra i primi organismi a credere nello sviluppo di questa disciplina. “È stato un passaggio naturale”, ha spiegato, sottolineando come il padel sia diventato uno sport capace di unire competizione e socialità.
Secondo Santangelo, il successo del padel negli ultimi anni è legato proprio alla sua accessibilità: “È uno sport che permette a tutti di giocare e divertirsi, favorisce l’incontro e il confronto tra persone con livelli simili. Questo lo rende unico”.
Non è mancato un passaggio sul momento personale legato alla situazione internazionale che ha inciso sulla sua quotidianità. Abituata a vivere parte dell’anno a Dubai, Santangelo si è ritrovata in Italia per circostanze impreviste: “Pensavo di fermarmi pochi giorni, invece sono ancora qui. Credo che ci sia stato un disegno più grande nel riportarmi in Italia e nel farmi partecipare a questo evento”.
Tra le novità più rilevanti dell’edizione 2026 c’è l’ingresso del Sicilia Padel Tour nel circuito ufficiale Fitp – TPRA, un riconoscimento importante che certifica la crescita della manifestazione. Alla presentazione era presente anche il presidente Fitp Sicilia, Giorgio Giordano.
Francesco Russo ha sottolineato il valore di questo traguardo: “Non siamo più solo un circuito, ma un movimento che unisce sport e territorio. I numeri sono in crescita e vogliamo continuare a valorizzare i circoli siciliani, attirando sempre più partecipanti da tutta Italia”.
Il progetto mantiene inoltre una forte impronta sociale. Parte dei proventi dell’edizione 2026 sarà destinata alla Fondazione O.R.T.U.S., impegnata nel supporto alle persone con disabilità attraverso percorsi di inclusione e autonomia.
Il circuito, riservato ai giocatori di quarta e quinta fascia, attraverserà tutte le province siciliane con tappe dedicate alle categorie maschile e femminile. I vincitori accederanno al Master finale, in programma l’11 luglio nella cornice del Mangia’s Torre del Barone Resort & Spa.