Catania-Picerno, la rassegna stampa boccia i rossazzurri
07-04-2026 08:28 -
Autore: Redazione
Il giorno dopo il ko interno contro il Picerno, la rassegna stampa consegna un’immagine piuttosto nitida del momento che attraversa il Catania: una squadra confusa, fragile nelle letture, poco incisiva davanti e nuovamente accompagnata da un clima pesante attorno a sé. La sconfitta per 2-1 al Massimino, oltre a rappresentare il primo stop casalingo stagionale, ha anche avuto un peso simbolico e di classifica, perché ha coinciso con la promozione del Benevento in Serie B, maturata proprio grazie al passo falso rossazzurro e al successo sannita a Salerno. È bene ricordare che la rassegna stampa di Forzacatania.com non sostituisce in alcun modo l’acquisto dei quotidiani in edicola, ma si limita a offrire una sintesi ragionata dei principali spunti emersi dalle testate che hanno analizzato la partita e il delicato momento della squadra rossazzurra.
La Sicilia è il quotidiano che affonda maggiormente il colpo, partendo da un giudizio molto duro sulla prova del Catania: “Se di esperimenti si tratta, quelli di ieri sono miseramente naufragati. Per la sconfitta - la prima interna della stagione - per il modo di gestire le difficoltà, per una reazione che non c'è stata, per le azioni costruite e non finalizzate, per gli errori che hanno mandato a carte quarantotto anche una certezza che aveva il Catania, quella di una difesa solida che adesso fa acqua”. Il giornale etneo legge la partita come un campanello d’allarme molto serio, soprattutto alla luce della rivoluzione tattica avviata da William Viali: “Il 2-1 beccato dai rossazzurri contro un avversario che nelle precedenti sette gare non aveva mai vinto e che deve provare a salvarsi senza play out è un campanello d'allarme da leggere attentamente”.
Nel prosieguo dell’analisi, La Sicilia individua diversi nodi irrisolti, sia strutturali che individuali. Tra questi, il nuovo assetto difensivo e l’uso di alcuni uomini in ruoli meno funzionali: “Difesa a quattro che non funziona perchè Casasola bloccato dietro è un'arma in meno quando si tratta di creare superiorità. Perchè si lasciano fuori due elementi come Pieraccini e Allegretto che in precedenza avevano contribuito a creare affidabilità al reparto”. Ma è soprattutto il reparto offensivo a finire sotto accusa: “ATTACCO IMBARAZZANTE. Si crea tanto, non si segna”. Il quotidiano si sofferma poi anche su Salvatore Caturano, osservando che “oggi il suo score è? Due gol appena e tante occasioni perdute”, in una squadra che continua a produrre meno di quanto dovrebbe.
Il tono de La Gazzetta dello Sport è più asciutto ma altrettanto eloquente, soprattutto per il peso simbolico attribuito al risultato. La rosea scrive infatti che “Il Catania ha dato il via libera al Benevento dopo aver perso la prima sfida interna, merito del Picerno che ha ribaltato il gol di D’Ausilio con l’uno-due firmato Abreu e Bianchi”. Una lettura essenziale, che però fotografa con immediatezza la doppia portata del pomeriggio rossazzurro: la sconfitta in sé e le sue conseguenze sulla lotta al vertice.
Anche il Corriere dello Sport insiste sul carattere storico, in negativo, del pomeriggio del Massimino, sottolineando il crollo di un altro tabù stagionale: “E dopo il primo gol stagionale subito in casa, due settimane fa, il Catania rimedia anche la prima sconfitta interna. E, fra l'altro, col pericolante Picerno, che dimostra di avere più gamba dei rossazzurri”. Il quotidiano nazionale evidenzia il contrasto tra l’avvio promettente e la successiva involuzione della gara: “Il Catania al 15' passa con D'Ausilio. Sembra l'avvio di una goleada, ma al 25' un errore di Miceli spiana la strada agli ospiti e al pari di Abreu”. Un passaggio che mette al centro il tema della fragilità mentale, oltre che tecnica, di una squadra che continua a spegnersi troppo in fretta.
Su una linea molto simile si colloca Tuttosport, che sceglie di sottolineare sia l’impresa del Picerno che il malcontento del pubblico: “Il Catania perde col Picerno e consegna la Serie B al Benevento. Fischi per i rossazzurri, mentre i lucani vedono più da vicino la salvezza compiendo un’impresa al Massimino: nessuna, quest’anno, aveva vinto a Catania e aveva segnato più di un gol”. Anche qui torna il copione della partita che cambia volto dopo il vantaggio firmato da Andrea D'Ausilio, con il Catania incapace di mantenere inerzia e controllo.
Piuttosto severo anche il Giornale di Sicilia, che inserisce la sconfitta dentro una lettura più ampia del momento rossazzurro e del lavoro del nuovo tecnico: “Servivano i 3 punti per blindare il secondo posto e, invece, il Catania riesce a complicarsi la vita e fa avvicinare pericolosamente il Cosenza, mentre il Benevento conquista in anticipo la Serie B”. Ancora più esplicito il passaggio successivo: “La cura Viali fino ad ora ha prodotto risultati negativi... Squadra confusa e infelice”. Una sintesi dura, ma coerente con il sentiment generale che emerge dai giornali all’indomani della sconfitta.
Infine, La Nuova del Sud dà maggiore spazio alla prospettiva del Picerno, ma il riflesso sul Catania resta comunque pesante. Il quotidiano lucano scrive: “Impresa del Picerno che espugna il Massimino, regolando il Catania 2-1. Un record per i lucani, che sono i primi a uscire vittoriosi dallo stadio catanese e a mettere a segno più di una rete”. E ancora: “Per il Catania - uscito tra i sonori fischi dei suoi tifosi - una brutta sconfitta, che getta ombre sul futuro in vista dei playoff”. È un passaggio che fotografa bene il rischio più concreto emerso in queste ore: più che la classifica, a preoccupare è il modo in cui il Catania si sta avvicinando alla fase decisiva della stagione.
Nel complesso, il filo conduttore della rassegna è uno solo: il Catania non ha perso soltanto una partita, ma ha restituito la sensazione di essere ancora lontano da un’identità precisa. Le testate, pur con toni diversi, convergono tutte sullo stesso punto: la squadra di Viali è apparsa vulnerabile, scollegata e poco affidabile proprio nel momento in cui avrebbe dovuto trasmettere solidità. Ed è questo, probabilmente, l’aspetto che più inquieta in vista dei playoff.