Pasquetta "indigesta": primo stop al Massimino, Benevento in B e secondo posto a rischio
06-04-2026 16:40 -
Autore: Andrea Mazzeo
Una Pasquetta indigesta, amarissima, che lascia strascichi pesanti sul presente e sul futuro del Catania. I rossazzurri cadono al “Massimino” contro l'AZ Picerno per 1-2, incassando la prima sconfitta casalinga della stagione al termine di una prestazione opaca, fragile e lontana dagli standard mostrati per lunghi tratti del campionato.
Una battuta d'arresto che pesa ancora di più alla luce del contemporaneo successo del Benevento a Salerno: i sanniti volano matematicamente in Serie B, mentre il Catania si ritrova improvvisamente a dover difendere un secondo posto tutt'altro che al sicuro, con il Cosenza distante appena cinque punti a tre giornate dalla fine della regular season.
Eppure, l'inizio aveva illuso il pubblico del Massimino. Dopo un primo squillo firmato Bruzzaniti, è al quarto d'ora che il Catania passa: azione ben costruita, Di Noia verticalizza per Lunetta che serve l'inserimento perfetto di D'Ausilio. Il numero rossazzurro non sbaglia e firma l'1-0, accendendo l'entusiasmo sugli spalti.
Un'illusione che dura pochissimo. Il Picerno reagisce con immediatezza e cinismo: al 24' Abreu approfitta di una disattenzione difensiva e ristabilisce la parità, poi al 35' Bianchi completa il ribaltone sfruttando una respinta imprecisa di Dini su calcio piazzato. Due episodi che fotografano una difesa insolitamente fragile, lontana dalla solidità che aveva caratterizzato gran parte della stagione.
Da quel momento, il Catania si smarrisce. La squadra di Viali perde lucidità, ritmo e certezze, incapace di reagire con continuità. Il Picerno, ordinato e compatto, controlla senza affanni e anzi dà spesso la sensazione di poter colpire ancora.
Se dietro emergono crepe evidenti, è davanti che i problemi risultano ancora più marcati. Il Catania continua a faticare nella costruzione e nella finalizzazione, producendo poco e male. Nella ripresa le occasioni non mancano del tutto, ma vengono sprecate in modo clamoroso: emblematica quella capitata a Corbari, che da pochi passi non riesce a trovare lo specchio della porta.
Viali prova a cambiare qualcosa con gli ingressi di Jimenez, Cicerelli, Corbari e Quaini, ma la sostanza non cambia. La squadra resta prevedibile, poco incisiva e incapace di alzare realmente il livello della pressione offensiva. Anche gli episodi girano male, tra proteste per un possibile rigore e decisioni arbitrali contestate, ma sarebbe riduttivo fermarsi a questi dettagli.
Nel finale il Catania ci prova con generosità ma senza qualità: Lunetta, di testa, non trova la porta, mentre il Picerno gestisce con ordine fino al triplice fischio. Al 95' arriva il verdetto: 1-2 e fischi del Massimino, segnale evidente del malcontento per una prestazione che rappresenta un passo indietro evidente.
Una sconfitta che apre interrogativi pesanti. Il cambio in panchina non ha ancora prodotto gli effetti sperati sul piano offensivo, mentre l'equilibrio complessivo della squadra appare oggi più fragile. Con i playoff all'orizzonte, il Catania è chiamato a una reazione immediata: servirà molto di più, sotto ogni aspetto, per evitare che una stagione costruita con fatica perda consistenza proprio sul più bello.
TABELLINO
CATANIA - AZ PICERNO 1-2 MARCATORI: 15' D'Ausilio (C), 24' Abreu (P), 35' Bianchi (P).
CATANIA (4-2-3-1): Dini; Casasola, Cargnelutti (84' Donnarumma), Miceli, Celli; Di Noia (46' Jimenez), Di Tacchio (71' Quaini); D'Ausilio (65' Corbari), Lunetta, Bruzzaniti; Caturano (65' Cicerelli). A disp.: Bethers, Coco, Ierardi, Doni, Pieraccini, Allegretto, Raimo. All.: Viali
AZ PICERNO (3-5-2): Marcone; Bellodi, Bassoli, Del Fabro; Djibril, Franco (83' Maiorino), Bianchi (59' Rillo), Pugliese (83' Bocic), Gemignani; Abreu, Cardoni (71' Baldassin). A disp.: Summa, A. Esposito, Salvo, Marino, Pistolesi, Maselli, Coppola, E. Esposito. All.: De Luca