Catania, il secondo posto è vicino: col Picerno prove da playoff
02-04-2026 08:00 -
Autore: Redazione
Secondo quanto evidenziato da La Sicilia, il Catania si avvicina al rettilineo conclusivo della stagione regolare con un margine ormai consistente sulle inseguitrici e con la concreta possibilità di blindare a stretto giro il secondo posto. Un piazzamento che non cancella i rimpianti per i tanti punti lasciati per strada, ma che allo stesso tempo può trasformarsi in una base importante per costruire l’assalto ai playoff.
A quattro giornate dalla fine, i rossazzurri hanno il destino saldamente tra le mani. La sfida interna con l’AZ Picerno rappresenta un passaggio chiave non soltanto per la classifica, ma anche per il percorso di crescita che William Viali sta provando a consolidare partita dopo partita. In caso di vittoria e di risultati favorevoli dagli altri campi, il secondo posto potrebbe anche diventare aritmetico con largo anticipo. Ma al di là della matematica, la sensazione è che il Catania sia già entrato in una fase diversa del proprio campionato: quella in cui ogni scelta, ogni rotazione e ogni lettura tattica iniziano ad avere come orizzonte gli spareggi promozione.
Il nodo centrale, inevitabilmente, riguarda la gestione del tempo. Chiudere la regular season in una posizione di privilegio significherebbe garantirsi una lunga finestra di preparazione prima dell’ingresso nel vivo della fase nazionale dei playoff. Un vantaggio potenzialmente enorme, da sfruttare per recuperare energie, uomini e brillantezza. Ma servirà anche evitare che la pausa finisca per togliere ritmo e tensione agonistica a una squadra che, soprattutto fuori casa, ha mostrato spesso limiti più mentali che tecnici.
Viali, intanto, continua a lavorare sulla sua idea di Catania. Il tecnico vuole una squadra più lucida, più presente negli ultimi trenta metri e soprattutto più concreta rispetto alla mole di gioco prodotta. Il problema, ormai noto, non è tanto arrivare in zona offensiva, quanto riuscire a tradurre la superiorità territoriale in occasioni pulite e in gol. Un tema che si era già visto anche nella gara d’andata in Basilicata, quando i rossazzurri passarono presto in vantaggio con Jimenez e costruirono abbastanza per chiudere il conto, senza però riuscire a dare la spallata definitiva al match.
Anche per questo la sfida di lunedì può offrire indicazioni preziose. Il Catania dovrà vincere, ma dovrà farlo soprattutto dando continuità ai principi che il nuovo allenatore sta cercando di trasmettere: maggiore qualità nelle rifiniture, migliori occupazioni degli spazi, più uomini dentro l’area e una gestione meno dispendiosa delle partite. Non sarà solo una tappa di classifica, ma anche un altro tassello nel percorso di costruzione della squadra che dovrà giocarsi tutto a maggio.
Sul piano delle scelte, restano indisponibili Francesco Forte e Alex Rolfini, due assenze che continuano a limitare le opzioni nel reparto offensivo. In compenso cresce gradualmente la condizione di Cicerelli, che può tornare ad avere un peso sempre più rilevante nelle rotazioni offensive. Non è ancora il momento di immaginarlo per un impiego pieno e continuativo, ma la sensazione è che il suo recupero possa diventare una delle notizie migliori in vista della post season. Un giocatore con le sue caratteristiche, per qualità tecnica e capacità di incidere nell’uno contro uno, può rappresentare un valore aggiunto determinante.
Dal punto di vista tattico, il 4-2-3-1 resta il telaio di riferimento, anche se con interpretazioni mobili e soluzioni che possono cambiare a gara in corso. Bruzzaniti dovrebbe ancora partire largo per poi accendersi tra le linee, mentre Lunetta può continuare a garantire intensità, attacco alla profondità e lavoro sporco vicino all’area. Da non escludere, nel corso della gara, anche una soluzione più offensiva con Caturano affiancato o sostenuto da un compagno più vicino, sfruttando il peso dei cinque cambi come arma per alzare il ritmo e cambiare l’inerzia della partita.
Di fronte, però, ci sarà un Picerno tutt’altro che da sottovalutare. I lucani hanno saputo rimettersi in carreggiata e restano ancora dentro una lotta salvezza che non consente distrazioni. Arriveranno al Massimino con la necessità di fare punti e con la consapevolezza di poter ancora chiudere definitivamente i conti con la zona calda. Per questo il Catania dovrà approcciare il match con il giusto livello di attenzione, senza pensare che la differenza di obiettivi o di classifica possa bastare da sola.
Anche il contesto ambientale avrà un suo peso. La collocazione della gara nel giorno di Pasquetta potrebbe inevitabilmente incidere sulla cornice di pubblico, e in città non sono mancate osservazioni legate alla politica dei prezzi e alla mancanza di iniziative particolari per favorire l’affluenza. Ma al di là dei numeri, è difficile immaginare un Massimino davvero freddo in un momento così delicato della stagione. Lo zoccolo duro del tifo rossazzurro risponderà comunque presente, come accade ogni volta che la squadra chiama.
E in fondo è proprio questo il punto. Il Catania arriva a questo finale di campionato con ancora addosso il peso dei rimpianti, ma anche con una nuova opportunità da inseguire. Il secondo posto può essere una scorciatoia preziosa, ma non basta da solo a dare un senso compiuto alla stagione. Servirà trasformarlo in slancio, convinzione e maturità. Lunedì contro il Picerno potrebbero ancora non esserci verdetti definitivi, ma potrebbe essere un altro passo importante verso la fase in cui davvero non sarà più concesso sbagliare.