Marchese: “Piansi per la A col Catania, Pulvirenti persona per bene”

30-03-2026 14:29 -

Autore: Redazione

Nel corso del format “Belle Storie”, prodotto da Stanleybet.news e dedicato ai protagonisti della Serie B, Giovanni Marchese è tornato a raccontare alcuni dei momenti più intensi della sua carriera, soffermandosi in particolare sull’esperienza vissuta con il Catania.

Intervistato da Giovanni Remigare, l’ex difensore rossazzurro – oggi allenatore – ha rievocato con grande emozione la promozione in Serie A conquistata al termine della stagione 2005-06, un traguardo rimasto indelebile nella sua memoria.

Il giorno in cui tornai in Serie A vestendo la maglia del Catania al termine della stagione 2005-06 piansi. Non lo avevo mai fatto in tutta la mia carriera da calciatore. Non dimenticherò mai quel triplice fischio: la gente invase il campo e iniziò una festa che in città proseguì tutta la notte. Ho visto un popolo intero che festeggiava: dai bambini di 5 anni ai nonni di 90. Ai tempi abitavo vicino al centro di Catania e ho fatto 2-3 km a piedi quel giorno altrimenti non ce l’avrei mai fatta a rientrare. La gente mi diceva che ero pazzo, ma io rispondevo che erano più pazzi loro che mi stavano chiedendo un autografo sul braccio. È stato tutto bellissimo. In quegli anni siamo stati come un piccolo Barcellona e ci siamo goduti tutti i record che abbiamo raggiunto. Spero che il Catania riesca presto a riconquistare tutto quello che meriterebbe. Il Presidente Antonino Pulvirenti è una persona splendida ed era il nostro primo tifoso. Sentiva le partite in maniera incredibile. Una persona per bene con cui si poteva parlare un po’ di tutto. Pasquale Marino è un ottimo allenatore, molto preparato, oltre ad essere una persona molto simpatica. Aveva idee strepitose ma ci faceva giocare in maniera tranquilla”.

Un racconto che restituisce non solo il valore sportivo di quell’impresa, ma anche il legame profondo tra la squadra e la città. Marchese ha descritto un clima unico, fatto di entusiasmo collettivo e senso di appartenenza, elementi che hanno caratterizzato una delle pagine più significative della storia recente del club etneo.

Nel suo intervento, l’ex difensore ha inoltre voluto sottolineare il ruolo determinante della società e dello staff tecnico di quegli anni, citando in particolare il presidente Antonino Pulvirenti e l’allenatore Pasquale Marino, figure centrali nel percorso che portò il Catania a stabilizzarsi ai massimi livelli del calcio italiano.

Le parole di Marchese rappresentano così una testimonianza diretta di un periodo irripetibile per i colori rossazzurri, tra ricordi, emozioni e l’auspicio di rivedere presto il Catania protagonista nelle categorie che più gli competono.