PGS Sales Catania, retrocessione e ripartenza nel segno dei giovani
30-03-2026 14:08 -
Autore: Redazione
La stagione della PGS Sales Catania si chiude con una vittoria nell’ultima giornata della poule retrocessione, ma il successo finale non basta a cambiare il verdetto emesso dalla classifica: la formazione catanese saluta la Serie C e ripartirà dalla Divisione Regionale 1. Un epilogo amaro, che la dirigenza ha voluto affrontare pubblicamente attraverso un lungo e sentito messaggio diffuso sui canali social del club.
Nel comunicato, la società ha ripercorso il cammino di una stagione nata sotto il segno dell’entusiasmo, dopo la promozione conquistata sul campo appena un anno fa. Per la PGS Sales, quel salto in Serie C non rappresentava soltanto un traguardo sportivo, ma la conferma di un progetto costruito su idee, sacrifici e una precisa identità tecnica: puntare sui giovani, anche a costo di scegliere una strada più complessa rispetto a quella di realtà economicamente più strutturate.
La società ha infatti ribadito con chiarezza la propria filosofia, fondata sull’investimento negli under e sulla valorizzazione del talento locale, una linea coerente con le possibilità del club ma anche con la visione tecnica e formativa portata avanti in questi anni. Una scelta che, almeno nella fase iniziale del campionato, aveva dato segnali incoraggianti, con una squadra capace di mostrare organizzazione, personalità e spirito competitivo.
A incidere pesantemente sul cammino della PGS Sales, secondo quanto sottolineato dalla dirigenza, è stato però un momento preciso della stagione: la chiusura del campo di casa per oltre due mesi. Un problema che ha avuto conseguenze non soltanto logistiche, ma anche psicologiche. L’impossibilità di allenarsi e giocare con continuità nel proprio ambiente ha finito per alterare gli equilibri di un gruppo giovane, ancora in costruzione, costretto a convivere con spostamenti, allenamenti itineranti e riferimenti improvvisamente venuti meno.
Da lì, come ammesso dagli stessi dirigenti, la stagione ha progressivamente cambiato volto. Alle difficoltà tecniche si sono sommate quelle emotive, in una spirale che ha appesantito il percorso della squadra fino alla retrocessione matematica. Anche per questo, la vittoria nell’ultima gara non è stata accompagnata da celebrazioni particolari: solo silenzio, delusione e la consapevolezza di aver chiuso un’annata ben al di sotto delle aspettative.
Nel messaggio social, il club non ha cercato attenuanti né scorciatoie narrative. La dirigenza ha riconosciuto apertamente il peso della delusione, condivisa da società, tifosi e giocatori, ma ha anche voluto sottolineare come dentro una stagione negativa ci siano comunque elementi da salvare. In particolare, viene evidenziata la crescita di diversi giovani e la volontà della società di non snaturare la propria identità nonostante il passo indietro sul piano sportivo.
Il punto più netto del comunicato, infatti, riguarda proprio il futuro: la retrocessione non cambierà la linea progettuale della PGS Sales. Il club ha confermato l’intenzione di continuare a investire sui giovani, considerandolo non solo un vincolo, ma una scelta precisa e non negoziabile. Una posizione che si riflette anche nei risultati ottenuti dal settore giovanile, con l’Under 19 Gold attualmente seconda in classifica e indicata dalla società come simbolo concreto di una progettualità che guarda avanti.
La retrocessione, dunque, viene vissuta non come una resa, ma come una tappa dolorosa da cui ripartire. Nelle parole del presidente e del consiglio direttivo emerge l’idea di una società intenzionata a fare autocritica, ad analizzare errori e responsabilità, ma senza rinunciare alla propria visione. Per la PGS Sales si chiude una stagione difficile, ma non si spegne la volontà di ricostruire. E, forse, proprio da una caduta così pesante potrà nascere la base per un nuovo percorso.