Rassegna stampa: Catania corsaro a Latina, secondo posto più vicino

29-03-2026 09:59 -

Autore: Redazione

Il successo di misura ottenuto al “Francioni” viene letto dai quotidiani come un risultato di grande peso per la classifica e per il morale, utile a consolidare il secondo posto e a dare slancio al lavoro di William Viali, ancora impegnato nel processo di costruzione della propria identità tattica. La rassegna stampa di Forzacatania.com non sostituisce l’acquisto dei quotidiani in edicola, ma intende offrire ai lettori una panoramica delle principali analisi pubblicate all’indomani della vittoria del Catania sul campo del Latina.

La Sicilia pone subito l’accento sul valore del risultato, sottolineando come “un blitz a Latina con la firma di Bruzzaniti (c’è stata la deviazione di Carillo) servirà a conservare il secondo posto, a meno di cataclismi”. Il quotidiano evidenzia il peso specifico dei tre punti, ritenuti fondamentali in chiave piazzamento, ma allo stesso tempo invita a non lasciarsi ingannare dal solo punteggio, perché il Catania visto a Latina avrebbe mostrato sì segnali incoraggianti, ma anche limiti ancora piuttosto evidenti nella costruzione offensiva e nella gestione degli ultimi metri.

Secondo il giornale siciliano, il nuovo corso tecnico di Viali ha già iniziato a lasciare tracce sul piano dell’atteggiamento e dell’occupazione degli spazi, ma la squadra ha ancora bisogno di tempo per assorbire del tutto i nuovi principi. In quest’ottica, La Sicilia osserva che “nelle prossime quattro sfide dovrà affinare e anche tanto il gioco negli ultimi venti metri”, spiegando come il tecnico abbia provato a portare più uomini nella zona offensiva e a rendere la manovra più incisiva, pur senza ottenere ancora una piena continuità nella produzione di occasioni.

Il quotidiano descrive poi un Catania partito forte, aggressivo e propositivo, salvo però attraversare una lunga fase di sofferenza in cui il Latina ha saputo creare pericoli concreti. La squadra rossazzurra, infatti, “ha sofferto, ha rischiato almeno in tre occasioni (grandi interventi di Dini) fino al tiro di Bruzzaniti”, mentre nel finale è stata aiutata anche dagli episodi, come dimostrato dal palo colpito da Sylla e dal successivo salvataggio che ha evitato il pareggio.

Molto significativa è anche la riflessione proposta sul momento di trasformazione vissuto dal gruppo. La Sicilia sottolinea che “occorre pazienza per somatizzare schemi nuovi, modulo differente, movimenti che cambiano”, rimarcando come il percorso di adattamento richieda ancora lavoro, applicazione e soprattutto tempo. Viene citato, ad esempio, il grande dispendio fisico richiesto a Casasola, chiamato a interpretare in maniera diversa il proprio ruolo lungo la fascia.

Sul piano individuale, il giornale riconosce la crescita di alcuni elementi e le difficoltà di altri. Se da una parte emergono note positive legate a Bruzzaniti, a Di Tacchio e all’ingresso di Cicerelli, dall’altra vengono evidenziati i limiti offensivi mostrati da alcuni interpreti. In particolare, La Sicilia osserva che “con Jimenez che non ha brillato in concretezza, Di Noia che è partito bene a centrocampo poi s’è smarrito, con D’Ausilio e Lunetta che hanno fatto fatica a trovare la porta, tutta la manovra negli ultimi metri è diventata difficile”. Il cambio di sistema nella ripresa, secondo il quotidiano, avrebbe però migliorato la qualità del controllo del match e la presenza del Catania nella metà campo avversaria.

Anche il Corriere dello Sport legge il successo rossazzurro come una vittoria importante ma non priva di sofferenza, soffermandosi soprattutto sullo sviluppo della gara e sul valore del primo successo esterno dell’era Viali. Il quotidiano parla di una squadra che ha saputo colpire nel momento decisivo, pur senza dominare per tutti i novanta minuti, e racconta una partita in cui l’equilibrio è rimasto vivo fino all’ultimo. Il giornale osserva che il Catania ha espugnato Latina “imponendosi sul Latina volenteroso ma limitato dalle croniche lacune in fase offensiva, e regala al nuovo tecnico William Viali la vittoria dopo il pareggio all’esordio con il Casarano”.

Nella ricostruzione del match, il Corriere dello Sport mette in risalto il buon approccio del Catania, capace di partire con personalità e di rendersi subito pericoloso, salvo poi concedere spazio alla crescita del Latina con il passare dei minuti. La chiave della gara, secondo il quotidiano, è stata la capacità dei rossazzurri di colpire nel momento giusto, approfittando di una situazione ben sviluppata sulla corsia offensiva. Il gol viene infatti descritto come il frutto di una giocata in cui Bruzzaniti “si invola in contropiede sulla sinistra accentrandosi e trafiggendo Mastrantonio grazie anche a una deviazione di Carillo”.

Il giornale romano evidenzia inoltre il peso del finale, in cui il Catania ha sì cercato di gestire il vantaggio, ma ha anche rischiato di vedersi sfuggire i tre punti in pieno recupero. In particolare, viene ricordato che il Latina ha avuto una chance enorme con Sylla, che “anticipa il portiere a porta vuota ma prende il palo”, episodio che certifica quanto il successo etneo sia stato prezioso ma al tempo stesso costruito anche attraverso una buona dose di resistenza e di attenzione nei momenti più delicati.

La Gazzetta dello Sport, invece, legge il successo di Latina soprattutto come una risposta concreta del Catania e come un segnale importante in chiave classifica. Il titolo scelto dal quotidiano è già eloquente nella sua impostazione: “Il Catania è vivo”, una formula che restituisce il senso di una squadra che, pur non ancora pienamente compiuta, ha saputo lanciare un messaggio forte in un momento cruciale della stagione. La vittoria, secondo la rosea, ha un valore doppio: da un lato rafforza il secondo posto, dall’altro rinvia almeno momentaneamente la festa promozione del Benevento.

La Gazzetta insiste molto anche sul valore del lavoro di Viali e sulla mentalità che il tecnico sta cercando di trasmettere alla squadra. In questo senso viene riportato un passaggio molto chiaro del nuovo allenatore, che spiega: “Pretendo che i miei giocatori vivano ogni partita come uno step di crescita, cercando di vincerle tutte”, sottolineando così come il focus non sia soltanto sul risultato immediato ma sulla costruzione di una squadra sempre più pronta e competitiva in vista del rush finale.

Il quotidiano sportivo sottolinea inoltre come il Catania abbia mostrato una certa elasticità tattica durante il match, riuscendo a modificarsi in corsa per trovare nuove soluzioni. Viene evidenziato che Viali, dopo il pari interno con il Casarano, “ha lasciato in panchina Caturano, affidandosi a Lunetta come unico terminale offensivo”, salvo poi cambiare assetto nella ripresa con gli ingressi che hanno dato nuova struttura e maggiore equilibrio alla squadra. Nella lettura della Gazzetta, proprio la capacità di leggere la partita e di intervenire in modo funzionale sarebbe uno degli aspetti più interessanti emersi dal pomeriggio di Latina.

Il quotidiano milanese ricostruisce anche l’azione decisiva, sottolineando come il vantaggio sia arrivato dopo una pressione costante e una migliore gestione del possesso. In particolare, si legge che il Catania “ha così guadagnato terreno, ha pressato con continuità fino a trovare il meritato vantaggio”, prima di beneficiare della deviazione di Carillo che ha reso imparabile la conclusione di Bruzzaniti. Anche qui, però, viene ricordato il brivido finale con Sylla e il palo che ha tenuto in piedi il vantaggio rossazzurro fino al triplice fischio.

Dal versante laziale, Il Messaggero propone invece una lettura più orientata sulla prestazione del Latina, ma proprio per questo utile a completare il quadro generale della partita. Il quotidiano parla apertamente di un Latina penalizzato dagli episodi e descrive la gara come una sfida in cui i pontini hanno fatto molto per restare in partita, cedendo però alla distanza. L’apertura è infatti molto chiara: “Un Latina sfortunato”, con la convinzione che la squadra di Volpe avrebbe meritato qualcosa in più almeno sul piano della prestazione.

Nell’analisi del giornale romano si legge che “una sfortunata deviazione condanna un buon Latina contro il Catania”, sottolineando come la rete decisiva sia maturata in una situazione in cui la difesa pontina è stata punita anche da un episodio sfavorevole. Il quotidiano ricostruisce una partita in cui i nerazzurri, soprattutto nel primo tempo, avrebbero creato i presupposti per passare in vantaggio, mostrando organizzazione, intensità e una buona capacità di mettere in difficoltà la retroguardia rossazzurra.

Il Messaggero mette infatti in risalto la prova iniziale del Latina, spiegando che i padroni di casa “giocano bene contro il Catania ma cedono 0-1 al Francioni per una deviazione, sfiorato il pari nel recupero”. La ricostruzione conferma come il match sia rimasto aperto e in bilico fino agli ultimi istanti, con il Latina capace di creare occasioni significative e di tenere alta la pressione anche dopo il vantaggio del Catania.

Nella lettura complessiva delle quattro testate emerge dunque un quadro abbastanza coerente: il Catania ha conquistato una vittoria pesante, importante soprattutto per la classifica e per il consolidamento del secondo posto, ma ancora lontana dall’essere il manifesto definitivo della squadra che Viali ha in mente. I rossazzurri hanno mostrato segnali di crescita, una migliore capacità di adattarsi in corsa e una maggiore solidità nei momenti chiave, ma hanno anche confermato la necessità di crescere in fluidità offensiva, concretezza e gestione delle fasi di sofferenza. Il successo di Latina, in definitiva, vale molto più dei soli tre punti: restituisce fiducia, rafforza la posizione del Catania e offre al nuovo allenatore una base concreta da cui partire per provare a rifinire una squadra che, adesso, ha il dovere di trasformare i progressi in continuità