Meta Catania in finale: Roma ko, adesso sfida alla Feldi Eboli
28-03-2026 23:47 -
Autore: Redazione
La Meta Catania non si ferma più e conquista un’altra finale, confermando una volta di più il proprio status di grande protagonista del futsal italiano. I rossazzurri battono 3-1 la Roma 1927 in semifinale e staccano il pass per l’atto conclusivo della Coppa Italia, dove ad attenderli ci sarà la Feldi Eboli, già affrontata in stagione nella sfida che aveva assegnato la Supercoppa. Per la squadra di Juanra, dunque, si profila una nuova notte ad altissima tensione, con la concreta possibilità di aggiungere un altro trofeo a una stagione già ricca di soddisfazioni.
La vittoria contro i giallorossi porta la firma di una squadra capace di soffrire, adattarsi e poi colpire con la consueta ferocia nei momenti chiave. Un successo tanto più significativo se si considera che Juanra ha dovuto rinunciare a pedine importanti come Dian Luka e Siqueira, scegliendo comunque un quintetto iniziale competitivo con Timm, Silvestri, Turmena, Carmelo Musumeci e Pulvirenti.
L’approccio della Roma è stato aggressivo e per diversi minuti ha messo in difficoltà la Meta, soprattutto in avvio. Nei primi frangenti sono stati i riflessi di Timm a tenere in piedi i campioni d’Italia, con il portiere rossazzurro protagonista su più tentativi ravvicinati di Fortino, Biscossi e Miguel. Un avvio complicato, ma gestito con personalità da una squadra che ha saputo assorbire la pressione senza disunirsi.
Superato il momento di difficoltà iniziale, la Meta Catania ha progressivamente preso il controllo del match, alzando intensità e qualità della pressione. Le prime avvisaglie sono arrivate con Albertico, capace di impegnare Sarmiento, ma è stato soprattutto Luis Turmena a cambiare il volto della semifinale. Dopo aver già costretto il portiere avversario a un intervento importante, il laterale rossazzurro ha trovato la giocata che ha spezzato l’equilibrio con una conclusione potente e precisa da lontanissimo, un sinistro devastante finito sotto l’incrocio che ha fatto esplodere la panchina etnea.
Da quel momento in avanti la squadra di Juanra ha aumentato il proprio controllo, costringendo la Roma a rimanere più bassa e cercando più volte il colpo del raddoppio. Le occasioni non sono mancate, con Podda, Bocão e l’asse Musumeci-Pulvirenti a sfiorare il bersaglio grosso, compresa una traversa che ha negato il secondo gol ai rossazzurri. Nel finale del primo tempo la Roma ha provato a riaffacciarsi, ma ancora una volta Timm si è fatto trovare pronto, blindando il vantaggio.
Anche nella ripresa il copione, almeno inizialmente, è stato quello di una gara ancora aperta e pericolosa. La Roma ha cercato di rientrare subito in partita, colpendo anche un palo con Avellino e trovando ancora sulla propria strada un Timm in serata di grazia, bravissimo a opporsi ancora a Fortino. In mezzo, però, si è vista una Meta Catania matura, capace di riprendere il filo del gioco e di lavorare ai fianchi l’avversario fino al momento decisivo.
Il break che ha chiuso la semifinale è arrivato nel cuore del secondo tempo, quando i rossazzurri hanno piazzato il micidiale uno-due che ha indirizzato definitivamente la sfida. Prima è stato Carmelo Musumeci, con il tempismo e la qualità del capitano, a farsi trovare pronto su palla inattiva e a firmare il 2-0 con una conclusione precisa sotto la traversa. Poi, appena una manciata di secondi più tardi, è stato Podda a completare una ripartenza perfetta e a depositare in rete il 3-0, gelando definitivamente le ambizioni di rimonta dei capitolini.
Nel finale c’è stato spazio anche per Manservigi, entrato al posto di Timm alle prese con i crampi. Il giovane portiere rossazzurro ha avuto subito il tempo di mettersi in mostra con un buon intervento, prima di capitolare sulla rete di Fortino che ha soltanto reso meno pesante il passivo per la Roma. Troppo tardi, però, per riaprire davvero i giochi, perché la Meta ha continuato a difendere con ordine, solidità e personalità fino alla sirena.
Il 3-1 finale certifica l’ennesima impresa di una squadra che continua a riscrivere la propria storia con una continuità impressionante. Adesso, però, arriva il momento più atteso: la finale contro la Feldi Eboli, una sfida che ha già il sapore della rivincita e che mette in palio quel trofeo che ancora manca nella bacheca rossazzurra. Per la Meta Catania, dunque, un’altra occasione per inseguire la perfezione e provare a completare un percorso straordinario.
Tabellino
Covei Meta Catania Bricocity-Roma 1927 3-1
MARCATORI: 8′ 39” pt L. Turmena (C), 10′ 16” st C. Musumeci (C), 10′ 29” st M. Podda (C), 17′ 55” st R. Fortino (R)
COVEI META CATANIA BRICOCITY: J. Timm, M. Silvestri, G. Pulvirenti, L. Turmena, C. Musumeci A disposizione: L. Manservigi, M. Podda (↑), G. Musumeci (↑), A. Albertico, W. Bocao (↑), M. Sacon (↑), M. Musumeci All: Calvo Juanra
ROMA 1927: N. Sarmiento, G. Miquel, L. Avellino, R. Fortino, I. Cutruneo A disposizione: E. Fionchetti, T. Ceccarelli, C. Cutrupi, R. Ricardinho (↑), A. Di Eugenio (↑), M. Biscossi (↑), L. Pietrasanta All: Reali Fabrizio
AMMONITI: 10′ st G. Pulvirenti (C), 4′ st C. Musumeci (C), 8′ pt I. Cutruneo (R)