Nuoto Catania ko ad Anzio: Palermo aggancia i rossazzurri
28-03-2026 18:05 -
Autore: Redazione
La Nuoto Catania cade ad Anzio e torna dalla trasferta laziale con una sconfitta che pesa non soltanto per il risultato, ma soprattutto per le conseguenze in classifica. Il 12-8 maturato in casa dell’Anzio Waterpolis rallenta infatti la corsa degli etnei, che vengono raggiunti al terzo posto dal Lemon Sistemi Waterpolo Palermo, vittorioso 13-12 contro l’Onda Forte. Un doppio verdetto che riapre ulteriormente la lotta nelle zone alte della graduatoria e costringe ora la squadra rossazzurra a guardarsi alle spalle oltre che avanti.
Ad Anzio, la formazione catanese ha pagato soprattutto una partita vissuta troppo spesso a inseguire, senza mai riuscire davvero a prendere in mano il ritmo del confronto. Il match, in realtà, si era aperto con segnali anche incoraggianti per la squadra etnea, capace di restare in scia nei primi minuti e di chiudere il primo tempo sul 3-3, mantenendo aperta una gara che sembrava poter essere interpretata con equilibrio e lucidità. Ma con il passare dei minuti, l’inerzia si è progressivamente spostata dalla parte dei padroni di casa, più concreti nei momenti chiave e più continui nella gestione delle fasi decisive.
Il primo parziale aveva raccontato una Nuoto Catania viva, pronta a rispondere colpo su colpo ai tentativi di fuga dell’Anzio. A sbloccare la sfida erano stati gli etnei con Foti, bravo a capitalizzare una superiorità numerica, prima che i padroni di casa trovassero la replica immediata con Caponero. A tenere in equilibrio il punteggio ci avevano poi pensato ancora La Rosa e nuovamente Foti, in una fase della gara in cui la squadra di Dato era riuscita quantomeno a restare dentro la partita, senza concedere agli avversari un vero allungo.
Il vero snodo del pomeriggio è arrivato però nel secondo quarto, quando l’Anzio Waterpolis ha alzato il proprio livello di concretezza offensiva e la Nuoto Catania ha iniziato a mostrare qualche crepa di troppo sia in copertura sia nella gestione dei possessi. Il parziale di 5-4 ha infatti permesso ai laziali di mettere la testa avanti in maniera più convincente, sfruttando soprattutto la capacità di colpire nei momenti in cui gli ospiti sembravano poter rientrare. In quel frangente, la squadra catanese aveva anche trovato buone risposte con Torrisi, autore di una doppietta importante, e con un altro guizzo di La Rosa, ma ogni tentativo di riaprire realmente la sfida è stato puntualmente neutralizzato da un’Anzio più lucido e più cinico.
Proprio Caponero è stato uno degli uomini simbolo della giornata dei padroni di casa, capace di incidere in maniera pesante già nella prima metà di gara e di orientare più volte il punteggio dalla parte dei suoi. Ma a fare la differenza, al di là dei singoli, è stata soprattutto la maggiore continuità dell’Anzio nell’arco dell’intero incontro. La Nuoto Catania, invece, ha avuto il merito di non disunirsi completamente, ma non è mai riuscita a dare davvero la sensazione di poter ribaltare l’inerzia del confronto.
Anche nel terzo periodo, quando gli etnei avrebbero avuto bisogno di una sterzata importante per rimettere in piedi il match, il parziale di 2-1 ha confermato la fatica della squadra rossazzurra nel trovare ritmo e soluzioni offensive con continuità. L’unica rete catanese della frazione è arrivata ancora con La Rosa, il più produttivo dei suoi con quattro centri complessivi, ma è stata una fiammata troppo isolata per cambiare davvero il corso della partita. Dall’altra parte, l’Anzio ha continuato a sfruttare con freddezza le occasioni concesse, amministrando il vantaggio con crescente sicurezza.
Il quarto e ultimo tempo ha poi chiuso definitivamente i conti, con i padroni di casa bravi a controllare il margine e ad allungare fino al definitivo 12-8. Anche in questa fase la Nuoto Catania ha pagato la scarsa incisività nei momenti in cui sarebbe servito un cambio di passo netto, mentre l’Anzio ha avuto il merito di non concedere spiragli, chiudendo la gara con maturità e precisione.
A livello individuale, la nota più significativa per la squadra di Dato è arrivata da Giuseppe La Rosa, autore di quattro reti e tra i pochi a garantire una continuità reale in fase offensiva. Insieme a lui, da segnalare la doppietta di Foti e quella di Torrisi, ma nel complesso il peso offensivo della squadra è sembrato troppo distribuito in modo episodico per poter davvero scalfire una difesa che, col passare del tempo, ha preso sempre più fiducia. Anche i numeri delle superiorità raccontano una partita non interpretata al meglio dagli etnei: il 3 su 8 finale, pur non disastroso, non è bastato a colmare il gap rispetto all’Anzio, più efficace nelle situazioni chiave e capace di costruire anche attraverso i rigori e le superiorità una parte importante del proprio vantaggio.
Il ko di Anzio diventa così particolarmente amaro per il suo riflesso immediato sulla classifica. La contemporanea vittoria del Lemon Sistemi Waterpolo Palermo contro l’Onda Forte per 13-12 consente infatti ai palermitani di agganciare proprio la Nuoto Catania al terzo posto a quota 35. Un dato che cambia inevitabilmente il peso di questo passaggio di campionato, perché se fino a poche ore prima la squadra etnea aveva ancora margine per gestire il proprio posizionamento, adesso si ritrova invece dentro una corsa più affollata e più delicata.
Il momento, dunque, impone una riflessione. La Nuoto Catania resta pienamente dentro il proprio percorso, ma la sconfitta di Anzio rappresenta un campanello d’allarme da non sottovalutare. Non tanto per il singolo inciampo, che in un campionato lungo può sempre capitare, quanto per il modo in cui è maturato: una gara in cui gli etnei hanno sì lottato, ma senza mai riuscire davvero a prendere il controllo emotivo e tecnico del confronto. Ed è proprio questo il punto su cui servirà lavorare nelle prossime uscite.
Perché se è vero che la classifica continua a restare corta e ancora aperta a diversi scenari, è altrettanto vero che da qui in avanti ogni dettaglio rischia di diventare decisivo. E per non vedere complicarsi ulteriormente la corsa nelle zone nobili della graduatoria, la Nuoto Catania dovrà ritrovare in fretta quella continuità di rendimento e quella solidità complessiva che in altre fasi della stagione avevano rappresentato il vero marchio di fabbrica della squadra.
TABELLINO
ANZIO WATERPOLIS-NUOTO CATANIA 12-8
ANZIO WATERPOLIS: Paglia, De Bonis, Droghini 1, Di Rocco, Mauriello, Caponero 4, Ferrante 2, Barberini 2, Musco, Narciso 3, Fratarcangeli, Tirocchi, Giannotti, Polli. All. Apicella
NUOTO CATANIA: M. Rossi, M. Camuto, G. La Rosa 4, F. Emmi, M. Trovato, G. Torrisi 2, F. Pennisi, F. Foti 2, E. Russo, R. Crisafulli, C. Napolitano, J. Korosfoy, M. Camuto. All. Dato