Latina-Catania 0-1: Bruzzaniti firma la prima vittoria di Viali
28-03-2026 16:40 -
Autore: Andrea Mazzeo
Il Catania porta via da Latina tre punti pesantissimi, sporchi, sofferti e forse proprio per questo ancora più preziosi. Al “Francioni” finisce 0-1 per i rossazzurri, che centrano la prima vittoria dell'era Viali grazie al secondo gol consecutivo di Bruzzaniti, ancora una volta uomo decisivo nel momento in cui serviva una giocata concreta più che una prestazione scintillante.
È un successo che permette agli etnei di respirare, di rimettere in moto fiducia e classifica, ma che allo stesso tempo conferma come il lavoro da fare sia ancora tanto. Il Catania vince, sì, ma lo fa al termine di una partita dai due volti, in cui si è visto ancora una volta un primo tempo complicato, spesso sofferto, e una ripresa più viva, più coraggiosa, più leggibile. Non abbastanza da far gridare al salto di qualità definitivo, ma sufficiente per portare a casa una gara che, per larghi tratti, aveva il volto di una trappola.
La fotografia del pomeriggio è piuttosto nitida: nel primo tempo il Latina di Volpe è apparso più dentro la partita, più aggressivo nelle seconde palle, più convinto nell'andare a cercare il cross e nel mettere pressione alla retroguardia rossazzurra. Il Catania, dopo un avvio incoraggiante, si è progressivamente abbassato, ha perso metri e lucidità, faticando a contrastare il buon ritmo imposto dai pontini. E se all'intervallo il punteggio è rimasto sullo 0-0, il merito è stato soprattutto del solito Dini, ancora una volta decisivo con interventi di spessore e personalità.
Eppure la gara si era aperta con segnali tutt'altro che negativi. Dopo appena due minuti, era stato proprio Bruzzaniti a suonare la carica con una punizione dalla lunga distanza che aveva costretto Mastrantonio a rifugiarsi in angolo. Un lampo che sembrava poter indirizzare la partita su binari favorevoli, seguito poco dopo da un tentativo di Jimenez terminato alto sopra la traversa. Ma è stato un fuoco iniziale durato troppo poco.
Con il passare dei minuti il Latina ha preso campo e convinzione. Già all'8' i nerazzurri si erano affacciati con pericolosità dalle parti di Dini, preludio a una prima frazione in cui i padroni di casa hanno saputo mettere più volte in difficoltà il Catania, soprattutto lavorando sulle corsie e cercando traversoni velenosi verso l'area. Al 30' è stato Porro a spaventare la difesa etnea con un'iniziativa pericolosa, mentre al 37' è arrivato l'episodio che meglio racconta il peso specifico del portiere rossazzurro: colpo di testa di Parigi e parata straordinaria di Dini, che ha tenuto in piedi i suoi in un momento in cui il Latina sembrava poter davvero trovare il vantaggio.
Il Catania, invece, nella prima metà di gara ha mostrato limiti già emersi anche nella partita precedente: squadra troppo spezzata, possesso poco incisivo, difficoltà nel trovare con continuità gli esterni e poca capacità di alleggerire la pressione. La sensazione, per lunghi tratti, è stata quella di una formazione ancora in fase di assestamento, con meccanismi che non riescono ancora a sostenere per novanta minuti l'idea di calcio che Viali prova a trasmettere.
Anche l'avvio di ripresa, in realtà, non è stato immediatamente rassicurante. Il Latina ha ricominciato con personalità e già al 47' ha sfiorato il gol ancora con Parigi, in un'altra situazione che ha costretto il Catania a stringere i denti. È stato quello uno dei momenti più delicati del match, forse il punto in cui la partita rischiava davvero di scivolare via.
Ed è proprio qui che si colloca uno degli aspetti più interessanti del pomeriggio rossazzurro. Stavolta, infatti, i cambi di Viali hanno avuto un impatto reale sullo sviluppo della gara. Non soltanto dal punto di vista degli uomini, ma soprattutto per l'effetto prodotto sulla struttura della squadra. Il Catania ha cominciato a guadagnare metri, ad avere una gestione del pallone più ordinata, a tenere il campo con maggiore continuità e a trovare più facilmente gli esterni e le seconde linee. Non una trasformazione clamorosa, ma un progressivo aggiustamento che ha cambiato l'inerzia.
Prima è arrivata la grande occasione di Di Tacchio al 51', con una conclusione di ottima fattura terminata di poco alla sinistra di Mastrantonio. Poi il Catania ha iniziato ad alzare il proprio baricentro con maggiore decisione, tornando a occupare stabilmente la metà campo avversaria. Bruzzaniti ha cercato nuovamente la soluzione su punizione al 56', mentre al 60' è stato Lunetta a provarci di testa, senza trovare lo specchio.
Erano i segnali di una squadra che, pur senza dominare, aveva finalmente smesso di subire passivamente il contesto della partita. E proprio nel suo momento migliore, il Catania ha trovato l'episodio che ha deciso l'incontro.
Al 65', su un ribaltamento di fronte rapido e ben costruito, Bruzzaniti ha trovato la conclusione giusta: un tiro che ha beneficiato di una deviazione avversaria decisiva, sufficiente a mandare fuori tempo Mastrantonio e a regalare ai rossazzurri il gol dello 0-1. Una rete sporca, quasi figlia perfetta della partita, ma tremendamente pesante. Per Bruzzaniti è il secondo centro consecutivo, segnale incoraggiante per un giocatore che in questo momento sta diventando uno dei terminali più concreti e produttivi del Catania.
Dopo il vantaggio, il copione non si è trasformato in una passeggiata. Il Latina ha continuato a restare vivo, a spingere, a cercare l'episodio per riequilibrare il match. Il Catania, pur avendo guadagnato più campo e più controllo, non ha mai davvero chiuso la partita, lasciando aperta fino alla fine la possibilità di un ritorno dei padroni di casa.
I rossazzurri hanno anche avuto qualche situazione utile per mettere in sicurezza il risultato: la punizione di Cicerelli al 77', finita fuori di poco, e soprattutto il colpo di testa di Cargnelutti all'86', non inquadrato per questione di centimetri. Ma la verità è che anche nel finale la squadra di Viali ha dovuto soffrire. All'81' il Latina ha spaventato ancora con Ercolano, mentre al 91' è arrivata l'ultima, gigantesca opportunità per i pontini, con Sylla a un passo dal pareggio. Solo lì, probabilmente, il Catania ha capito davvero quanto stesse pesando quel gol di Bruzzaniti.
Il triplice fischio ha allora consegnato ai rossazzurri una vittoria che vale molto più del semplice risultato. Non tanto per la qualità espressa, che resta ancora intermittente, quanto per il suo valore psicologico e di classifica. Perché in questo momento, più che impressionare, il Catania aveva bisogno di portare a casa una partita, di dare un segnale di concretezza e di iniziare a mettere qualcosa in cassaforte dentro la nuova gestione tecnica.
Anche perché la contemporanea sconfitta maturata sul campo del Potenza per la Salernitana consente al Catania di guardare con maggiore fiducia alla corsa per il secondo posto, in attesa del risultato del Cosenza di domani. Un dettaglio tutt'altro che marginale in una fase del campionato in cui ogni punto può pesare enormemente sulla griglia playoff e sulla costruzione del percorso verso la post season.
Il dato forse più emblematico, però, resta un altro. Dopo appena due partite, la gestione Viali ha già mostrato un tratto abbastanza chiaro: un Catania che fatica nel primo tempo, ma che cresce nella ripresa. È successo contro il Casarano e si è ripetuto anche a Latina. Questo significa, da un lato, che l'allenatore riesce a leggere e correggere la partita in corsa; dall'altro, che la squadra non è ancora in grado di interpretare con continuità il piano gara sin dal primo minuto.
Ed è qui che si colloca il vero punto della questione. La vittoria del “Francioni” è senza dubbio una boccata d'ossigeno, restituisce serenità a Lunetta e compagni e permette a Viali di lavorare in una settimana meno pesante dal punto di vista emotivo. Ma guai a confondere il peso dei tre punti con l'idea di un Catania già guarito. I rossazzurri restano una squadra che ha ancora bisogno di trovare continuità tecnica, maggiore pulizia nel palleggio, più coraggio nella gestione del ritmo e soprattutto una capacità più matura di stare dentro le partite senza oscillare così vistosamente tra difficoltà e reazione.
A Latina è bastato un gol, è bastato un episodio, è bastata ancora una volta la concretezza di Bruzzaniti e la sicurezza di Dini. Oggi può andare bene così. Perché in questo momento, forse, il Catania aveva soprattutto bisogno di tornare a vincere.
TABELLINO
LATINA-CATANIA 0-1
Marcatore: 65' Bruzzaniti (C)
LATINA (3-5-2): Mastrantonio; Carillo, Marenco, Parodi (34′ Dutu); Ercolano (84' Sylla), De Ciancio, Pellitteri, Tomaselli (84' Pace), Porro (71' Riccardi); Parigi, Cioffi (70' Fasan). A disp.: Iosa, Basti, Calabrese, Scravaglieri, Lipani, Quieto, Hergheligiu, Di Giovannantonio. All.: Volpe
CATANIA (4-2-3-1): Dini; Casasola, Ierardi (46' Cargnelutti), Miceli, Celli; Di Noia (64' Corbari), Di Tacchio; Jimenez (46' Caturano), D'Ausilio (84' Quaini), Bruzzaniti; Lunetta (73' Cicerelli). A disp.: Bethers, Pieraccini, Allegretto, Donnarumma, Raimo. All.: Viali
ARBITRO: Domenico Mirabella di Napoli
AMMONITI: Tomaselli, Carillo, De Ciancio (L), Ierardi, Bruzzaniti, Cicerelli (C)