Ferraro ricorda Catania: “Promozione e sogno ad occhi aperti”
19-03-2026 19:27 -
Autore: Redazione
A distanza di tre anni da uno dei momenti più significativi della recente storia rossazzurra, Giovanni Ferraro torna con il pensiero a Catania e a quella promozione in Serie C che rappresentò il primo vero segnale di rinascita del club. L’attuale tecnico della Scafatese ha affidato ai social un messaggio carico di emozione, ripercorrendo una tappa che ha lasciato un segno profondo nel suo percorso professionale e nel cuore dei tifosi.
Ferraro, protagonista in panchina di quella cavalcata vincente, ha voluto ricordare l’aritmetica promozione conquistata con largo anticipo, sottolineando il valore di un gruppo e di un progetto che seppero riportare entusiasmo in una piazza ferita ma mai rassegnata. “Catania, tre anni fa con sei giornate di anticipo la promozione in Serie C. Grazie a Ross Pelligra, Vincenzo Grella, Antonello Laneri e tutti coloro che hanno creduto in me e collaborato con me”.
Parole che testimoniano il forte legame costruito durante quell’esperienza, non solo sul piano sportivo ma anche umano. Un percorso condiviso con la dirigenza e con l’ambiente rossazzurro, che ha contribuito a gettare le basi per il nuovo corso del club.
Nel messaggio emerge chiaramente anche l’attaccamento alla città e ai tifosi, elementi centrali di quella stagione trionfale: “Catania sei stata un sogno ad occhi aperti. È stato il primo passo verso la rinascita”. Un passaggio che racchiude il senso di un’annata vissuta con intensità e consapevolezza, in un contesto dove ogni vittoria aveva un significato che andava oltre il campo.
Ferraro non dimentica e guarda con affetto al presente del Catania, accompagnando il ricordo con un auspicio importante: “Ti porto nel cuore e faccio il tifo per te, la città tutta, la gente i tifosi, merita di tornare presto in Serie A”.
Un messaggio che riaccende la memoria di una stagione simbolo e che conferma come, al di là dei percorsi professionali, il legame tra Ferraro e Catania resti forte e autentico. Perché quella promozione non fu soltanto un traguardo sportivo, ma l’inizio di una nuova storia.