Viali al lavoro: nuovo Catania tra moduli e responsabilità
17-03-2026 14:38 -
Autore: Redazione
Secondo quanto riportato da La Sicilia, la giornata odierna ha segnato il primo vero passo operativo del nuovo corso tecnico del Catania targato William Viali. In mattinata l’allenatore lombardo ha fatto il suo ingresso allo stadio “Angelo Massimino”, dove ha incontrato la dirigenza per definire gli ultimi dettagli contrattuali e iniziare a pianificare il lavoro settimanale. Al suo fianco anche il vice Marcello Cottafava, arrivato con lui in città nella serata precedente.
L’obiettivo è chiaro: preparare nel migliore dei modi la sfida contro il Casarano, in programma lunedì sera alle 20.30. Sul piano tecnico, le prime indicazioni conducono verso un possibile cambio di sistema di gioco. Il 4-2-3-1 sembra la soluzione più accreditata per il nuovo Catania, con un’impostazione più offensiva e una maggiore presenza negli ultimi metri. L’idea è quella di rendere la manovra meno prevedibile e più fluida nella fase di rifinitura, aumentando il peso specifico in area avversaria.
Viali, peraltro, conosce già diversi elementi della rosa, avendo lavorato in passato con giocatori come Caturano, Forte e Di Tacchio. Un fattore che potrebbe accelerare i tempi di adattamento, anche se il cambio in panchina dopo una vittoria inevitabilmente aumenta il livello di responsabilità per tutto l’ambiente. Responsabilità che coinvolgono non solo lo staff tecnico e la squadra, ma anche la dirigenza: da Grella a Bresciano, fino a Zarbano, tutti chiamati a sostenere una scelta forte e non priva di rischi. Il campo, come sempre, sarà l’unico giudice.
In termini di formazione, si profila una difesa a quattro con Casasola e Donnarumma sulle corsie, Miceli e Pieraccini al centro. In mediana spazio alla coppia Di Tacchio-Quaini, mentre sulla trequarti potrebbero agire Lunetta, Bruzzaniti e uno tra D’Ausilio e Jimenez. In avanti, al momento, Caturano è il riferimento offensivo, in attesa del pieno recupero di Forte e del rientro graduale di Cicerelli.
Non manca però un’alternativa tattica: il 4-3-3, con Jimenez in cabina di regia e un tridente offensivo più lineare. In questo scenario, Lunetta e Bruzzaniti affiancherebbero Caturano, con le variabili rappresentate proprio da Forte e Cicerelli, potenziali fattori decisivi per alzare il livello qualitativo della fase offensiva.