Catania, con Viali cambia il volto tattico: ecco come giocheranno i rossazzurri
16-03-2026 16:33 -
Autore: Redazione
Il Catania ha scelto di voltare pagina proprio nel momento più delicato della stagione. Dopo l’esonero di Mimmo Toscano, maturato all’indomani della vittoria di Altamura ma già nell’aria da diversi giorni, la società guidata da Ross Pelligra sembra aver individuato il profilo a cui affidare la squadra nella fase decisiva dell’annata. Il nome che circola con maggiore insistenza negli ambienti rossazzurri è quello di William Viali, tecnico lombardo pronto a raccogliere l’eredità sulla panchina etnea anche se l’ufficialità non è ancora arrivata.
La scelta del club sarebbe stata orientata soprattutto da considerazioni di natura tattica. Viali è infatti un allenatore che nel corso della sua carriera ha dimostrato una certa flessibilità nei sistemi di gioco, ma con un punto fermo: la difesa a quattro come base strutturale. Un’impostazione che potrebbe rappresentare una svolta rispetto alle soluzioni adottate finora e che si presta ad adattarsi alle caratteristiche dell’organico rossazzurro.
Nel suo percorso in panchina, il tecnico lombardo ha spesso costruito squadre con principi offensivi chiari. Il 4-3-3 è stato uno dei moduli più utilizzati, soprattutto nelle esperienze più lunghe, perché consente ampiezza sugli esterni e un attacco portato a occupare stabilmente l’area avversaria. Non si tratta però di un sistema rigido: nelle sue squadre la posizione degli esterni offensivi è spesso dinamica, con movimenti interni che liberano spazio per le sovrapposizioni dei terzini. In questo modo il gioco si sviluppa molto sulle catene laterali, creando superiorità numerica e situazioni di uno contro uno.
Un’altra soluzione tattica ricorrente nel repertorio di Viali è il 4-2-3-1. In questo assetto il tecnico predilige due centrocampisti con compiti differenti: uno più orientato alla costruzione e uno maggiormente dedicato alla fase di recupero del pallone. Davanti alla mediana agisce un trequartista che diventa il vero punto di connessione tra centrocampo e attacco, con gli esterni chiamati ad accentrarsi per lasciare corsia ai terzini. È un sistema che permette alla squadra di avere densità tra le linee e allo stesso tempo di mantenere ampiezza nella manovra.
Le squadre allenate da Viali, inoltre, tendono a sviluppare la costruzione partendo dal basso ma senza estremizzare il possesso. Il principio che ricorre nelle sue esperienze è quello della verticalità immediata quando si crea lo spazio. I centrocampisti sono chiamati a muovere rapidamente il pallone per cercare la profondità, mentre gli attaccanti devono attaccare gli spazi con continuità, evitando di dare punti di riferimento statici alle difese avversarie.
Non manca poi una soluzione alternativa in caso di necessità. In situazioni particolari o di emergenza Viali ha utilizzato anche la difesa a tre con il 3-5-2, sistema che permette maggiore copertura nella zona centrale del campo e consente agli esterni di agire come veri e propri quinti di centrocampo. Una variante che potrebbe essere utile durante i playoff, quando la gestione dei momenti della partita diventa decisiva.
Uno degli aspetti più evidenti nelle squadre guidate dal tecnico lombardo è la partecipazione collettiva alla fase offensiva. I centrocampisti vengono spesso coinvolti negli inserimenti senza palla e il pressing viene portato con molti uomini nella metà campo avversaria. L’obiettivo è recuperare rapidamente il pallone e mantenere la squadra stabilmente in proiezione offensiva.
Se l’indiscrezione dovesse trasformarsi in ufficialità nelle prossime ore, il Catania si troverebbe quindi ad affrontare la fase finale della stagione con un’impostazione tattica differente e con un allenatore abituato a lavorare sulla mobilità offensiva e sull’intensità del gioco. Una scelta che sembra guardare soprattutto ai playoff, dove spesso sono proprio l’aggressività e la capacità di cambiare ritmo durante la partita a fare la differenza.