Catania, è ora delle scelte definitive e del senso di responsabilità

16-03-2026 11:53 -

Autore: Pier Andrea Aidala

Il Catania acciuffa la vittoria sul finale di gara in quel di Altamura e prova a spegnere il chiacchiericcio attorno alla posizione traballante del proprio tecnico. Il successo esterno, a due mesi dall’ultima affermazione lontano dal Massimino, è cruciale nell’ottica del mantenimento del secondo posto e risponde a distanza ai tre punti guadagnati dalla Salernitana di Cosmi.

Le chiavi di lettura del match in terra pugliese sono molteplici. Innanzitutto, l’enorme sforzo finale profuso dai rossazzurri e la determinazione mostrata in “zona Cesarini” raccontano di uno spogliatoio fortemente legato all’allenatore calabrese. Sia chiaro, dal punto di vista del gioco Team Altamura-Catania non ha offerto nulla di nuovo rispetto al solito copione etneo. Chi si attendeva variazioni tattiche o un atteggiamento prepotentemente arrembante da parte dell’elefante è rimasto deluso. Le note liete sono di certo da ricercare nelle prestazioni di Casasola e in qualche situazione nata dalle corsie che ha finalmente visto maggiore presenza rossazzurra in area avversaria. Non a caso nell’azione dello 0-1 di Di Tacchio le maglie versione “pietra lavica” in area di rigore erano ben cinque.

Tuttavia, la risposta di maggiore rilievo ottenuta sul prato del Tonino D’Angelo è di certo riconducibile alla volontà di Casasola e soci di mettere un freno alle voci di possibile esonero del mister e tornare alla vittoria per inviare un messaggio chiaro a dirigenza prima e piazza poi. Le stesse dichiarazioni post-gara dell’esterno argentino e del collega di fascia opposta Donnarumma hanno tracciato un solco netto: occorre andare avanti con Toscano e credere nella possibilità di vittoria dei playoff. A fare da contrasto alla fermezza dei senatori “toscaniani” vi è stata l’assenza dell’allenatore nella mix zone, a causa di un malore che sussurra parecchio sul momento emozionale vissuto dal coach.

Cosa devono dunque attendersi i supporters etnei in vista del finale di stagione? In primis, ci si augurerebbe che la dirigenza, nelle posizioni apicali, prendesse definitivamente e pubblicamente una posizione chiara e netta in merito al futuro della panchina del Catania. L’appuntamento con i playoff è più vicino di quanto appaia e giungerci con un allenatore destabilizzato dalle presunte o vere voci di corridoio sarebbe delittuoso. Raggiungere la Serie B anche se tramite la lotteria post-season è un obiettivo che non può sfumare per le scorie di un Sorrento-Catania di gennaio. Ricompattarsi attorno allo staff tecnico e dare forza al gruppo di lavoro attuale ritrovando fiducia e positività o avere il coraggio di scelte dolorose ma immediate. Non vi è una terza via. Se il salto di categoria dovesse sanguinosamente infrangersi a fallire non sarebbero Toscano o Grella, ma tutta la piazza, a discapito di un popolo che non merita un altro anno di interrogativi nel pantano della Serie C.

E’ giunta l’ora di abbandonare incomprensioni, titubanze, malumori e eventuali riflessioni. Bisogna decidere, assumersi le responsabilità e andare avanti: solo così potrà tornare il sereno e l’orizzonte sarà maggiormente soleggiato delle nubi alle spalle.