Divieto trasferta a Benevento: Catania senza 1.470 tifosi al Vigorito

05-03-2026 08:11 -

Autore: Redazione

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Sicilia, la sfida tra Benevento e Catania sarà segnata da un’assenza pesante sugli spalti: i 1.470 tifosi rossazzurri che avevano acquistato in pochi minuti il tagliando per il settore ospiti non potranno assistere alla gara a causa del divieto di trasferta ufficializzato a poche ore dal match. Una decisione arrivata con tempistiche molto ristrette che ha scatenato proteste e malumori tra i sostenitori etnei, molti dei quali avevano già organizzato viaggio, pernottamento e spese logistiche per seguire la squadra in Campania.

Il provvedimento, maturato alla vigilia dell’incontro, sarebbe stato motivato da valutazioni legate alla sicurezza e alla contemporanea presenza di altri movimenti di tifoserie lungo l’asse autostradale tra Calabria e Campania. Tra le ipotesi alla base della decisione ci sarebbe anche la difficoltà di garantire un adeguato dispiegamento di forze dell’ordine per gestire più spostamenti nello stesso arco temporale. Resta però forte il malcontento tra i tifosi, molti dei quali si sono ritrovati improvvisamente impossibilitati a partire dopo aver già sostenuto spese per la trasferta.

La situazione ha generato grande confusione organizzativa alla vigilia della partita. Diversi sostenitori stanno valutando azioni per ottenere rimborsi più ampi rispetto al solo costo del biglietto, mentre altri avevano inizialmente pensato di raggiungere comunque Benevento pur senza poter entrare allo stadio. Il clima di amarezza è stato condiviso anche nell’ambiente rossazzurro, dove la notizia è stata accolta con sorpresa e irritazione da parte della squadra e dello staff.

In un contesto che si preannunciava sereno dal punto di vista del tifo – anche alla luce del rapporto disteso tra le due tifoserie – il provvedimento ha inevitabilmente cambiato il clima attorno alla partita. Il club etneo ha preso posizione con fermezza attraverso il presidente Ross Pelligra, che ha annunciato la decisione di non essere presente allo stadio come gesto di solidarietà verso i tifosi impossibilitati a seguire la squadra. Una scelta condivisa anche con i dirigenti Vincenzo Grella e Mark Bresciano, rientrati a Catania in segno di protesta istituzionale.

La società rossazzurra ha inoltre annunciato l’intenzione di presentare ricorso urgente contro il provvedimento, ritenuto penalizzante sia per il club sia per i sostenitori. La contestazione riguarda soprattutto la tempistica della decisione, arrivata due giorni dopo l’apertura della prevendita e a poco più di ventiquattro ore dal calcio d’inizio, quando centinaia di tifosi avevano già pianificato la trasferta infrasettimanale.

Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore Salvo Pogliese, che ha presentato un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministero dell’Interno e al Ministero per lo Sport per chiarire la catena decisionale che ha portato al divieto e verificare eventuali ritardi o criticità nelle valutazioni legate alla sicurezza.

Per consentire comunque ai tifosi di sostenere la squadra, il Catania ha deciso di aprire lo stadio Stadio Angelo Massimino allestendo un maxischermo per la visione della partita in programma alle 20.30 allo stadio Stadio Ciro Vigorito. L’accesso sarà consentito alla tribuna A con apertura dei cancelli un’ora prima del calcio d’inizio, in modo da permettere ai tifosi rossazzurri di vivere comunque insieme una serata di sostegno alla squadra, seppur lontano dal campo di gioco.