Toscano: “A Benevento per vincere, è l’ultima chiamata”
01-03-2026 18:01 -
Autore: Redazione
Dopo lo 0-0 dell’Arechi contro la Salernitana, il tecnico del Catania, Domenico Toscano, ha analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni di Telecolor, alternando orgoglio e rammarico. L’allenatore rossazzurro parte dalla prova offerta dalla squadra: “Sono orgoglioso della prestazione dei ragazzi contro una squadra forte, che poteva trovare nuova linfa con il cambio di allenatore. Abbiamo fatto molto bene nel primo tempo e anche nel secondo abbiamo creato”. Un riconoscimento chiaro all’atteggiamento mostrato, soprattutto nella prima frazione, quando il Catania ha comandato il gioco e costruito le occasioni più nitide.
Il nodo resta però sempre lo stesso: la finalizzazione. “Il gol è mancato e dobbiamo lavorare su questo, perché sta capitando troppo spesso. Per segnare abbiamo bisogno di creare tante occasioni”. Toscano non nasconde la difficoltà nel trasformare la mole di gioco in reti, sottolineando come, rispetto ad altre squadre, il Catania abbia bisogno di più opportunità per concretizzare.
Inevitabile il riferimento alla capolista: “Il Benevento in alcune partite sporche è stato più bravo o più fortunato”. Un passaggio che fotografa il momento della corsa al vertice, con i sanniti capaci di capitalizzare anche gare meno brillanti. Poi lo sguardo si sposta già al prossimo impegno: “A Benevento dobbiamo andare per vincere, perché abbiamo le qualità per portarla a casa. Potrebbe essere l’ultima chiamata per vincere il campionato”. Parole che suonano come un’investitura alla sfida del “Vigorito”, trasformata in snodo decisivo della stagione.
Toscano si sofferma anche sulle condizioni fisiche della rosa: “Celli dopo il Giugliano ha avuto un affaticamento, Ponsi pure. Anche Lunetta ha accusato un affaticamento”. Una gestione non semplice in un momento cruciale del calendario, con diversi elementi alle prese con piccoli problemi muscolari.
Infine, l’analisi tecnica del match: “La Salernitana ci ha contenuto, si poteva fare di più negli ultimi sedici metri. Nella rifinitura e nella finalizzazione potevamo essere più efficaci. Qualcosa è mancato, ma sono fiero dei ragazzi. Ogni partita ha la sua storia, non sempre si può giocare allo stesso modo. Oggi abbiamo prodotto un bel gioco, altre volte abbiamo trovato avversari più chiusi”.