Catania, pagelle amare: dominio senza gol a Salerno
01-03-2026 17:03 -
Autore: Redazione
All’Arechi il Catania non va oltre lo 0-0 contro la Salernitana.Un pareggio che lascia l’amaro in bocca: primo tempo di chiara supremazia rossazzurra, ripresa più complicata dopo l’aggiustamento tattico di Cosmi e, sullo sfondo, la vittoria del Benevento che porta i sanniti a +7. Il Catania costruisce, controlla e crea, ma negli ultimi 15 metri continua a difettare di cinismo. È questa la fotografia più nitida della domenica di Salerno.
DINI 6 – Serata relativamente tranquilla. La Salernitana si fa vedere poco dalle sue parti e lui risponde con sicurezza nelle uscite alte e nella gestione dei palloni sporchi. Non è chiamato a interventi decisivi, ma trasmette calma alla linea difensiva e si fa trovare pronto quando c’è da spezzare il ritmo.
PIERACCINI 6,5 – Gara di grande attenzione. Legge bene le situazioni preventive, accorcia con i tempi giusti e non concede profondità agli esterni avversari. Ordinato nell’impostazione, sceglie sempre la soluzione più pulita senza forzare la giocata. Prestazione di sostanza e personalità.
MICELI 6 – Duello fisico costante con Lescano. Non concede quasi mai la possibilità di girarsi all’attaccante granata e presidia l’area con senso della posizione. L’ammonizione nel finale non macchia una prova complessivamente positiva, anche se in fase di impostazione resta più prudente.
ALLEGRETTO 6,5 – Conferma di affidabilità. Aggressivo nei contrasti, lucido nelle chiusure e dominante nel gioco aereo. È lui a guidare spesso le coperture preventive quando la squadra è sbilanciata in avanti. Sfiora anche il gol sugli sviluppi di corner: una prova completa che lo consacra tra i migliori.
CASASOLA 6,5 – Nel primo tempo è una spina nel fianco. Spinge con continuità, crea superiorità numerica e serve palloni invitanti in area. Di testa va vicino al vantaggio. Nella ripresa accusa un fisiologico calo, ma resta uno dei più intraprendenti e generosi.
QUAINI 6,5 – Il metronomo silenzioso. Intercetta linee di passaggio, recupera seconde palle e garantisce equilibrio tra le due fasi. Quando il Catania domina il possesso è anche merito della sua capacità di smistare con ordine e di leggere in anticipo le traiettorie avversarie. (Dall’88’ DI TACCHIO S.V. - Troppo poco tempo in campo per valutarlo).
DI NOIA 6 – Prova di spessore. Dinamico, intenso, sempre nel vivo dell’azione. Recupera palloni in pressione alta e prova a verticalizzare con personalità. Nel secondo tempo, quando la gara si fa più fisica, non si tira indietro. Uno dei più continui nell’arco dei 90 minuti. (Dall’88’ CORBARI S.V. - Entrato probabilmente troppo tardi per dare un vero apporto. Ingiudicabile).
DONNARUMMA 6 – Parte bene, con un tiro potente che impegna il portiere avversario. Sulla fascia garantisce spinta e copertura, ma nella ripresa perde un po’ di brillantezza, complice il maggiore equilibrio tattico della Salernitana. Sufficiente per applicazione e disciplina.
JIMENEZ 5,5 – Giornata complicata. Fatica a trovare spazi tra le linee e soffre l’aggressività dei centrocampisti granata. Qualche giocata estemporanea non basta a incidere davvero. Manca la scintilla che aveva caratterizzato altre prestazioni. (Dal 63’ BRUZZANITI 6 – Impatto positivo. Entra con coraggio, tenta più volte la conclusione dalla distanza e prova a dare imprevedibilità a un attacco che stava perdendo ritmo. Trova sulla sua strada un Donnarumma in versione saracinesca).
D’AUSILIO 6,5 – Il più pericoloso in assoluto. Accende la manovra con strappi improvvisi, salta l’uomo e calcia più volte verso la porta. Nel primo tempo costruisce l’occasione più limpida con un’azione personale di qualità. È il faro offensivo, ma resta isolato nel momento decisivo. (Dall’80’ CATURANO S.V. - Entra nel finale ma il suo opportuno è praticamente nullo. Non è il caso di fare valutazioni per un cambio arrivato nella fase più spezzettata del gioco).
ROLFINI 5,5 – Generoso, ma poco servito. Si muove tanto per aprire spazi e lavorare spalle alla porta, ma non riceve palloni realmente giocabili. Lotta contro i centrali avversari senza trovare la zampata che avrebbe cambiato la partita. (Dal 63’ LUNETTA 5,5 – Prova a dare vivacità e profondità, ma non è al top della condizione e fatica a incidere negli ultimi metri).