Floro Flores attacca Toscano: vigilia rovente prima del big match
28-02-2026 16:18 -
Autore: Redazione
Vigilia ad alta tensione in casa Benevento. In prossimità della sfida di domani alle 12:30 a Potenza, il tecnico giallorosso Antonio Floro Flores ha acceso la conferenza stampa con dichiarazioni destinate a far discutere, chiamando in causa direttamente l’allenatore del Catania, Mimmo Toscano, impegnato nel big match contro la Salernitana.
Parole che sanno di provocazione e che rendono ancora più incandescente il clima attorno a una giornata che può incidere sugli equilibri di classifica. “Se io domani vinco o perdo mi interessa il risultato di Salernitana-Catania, quando la partita nostra finirà la guarderò”, ha dichiarato Floro Flores, ammettendo senza filtri di avere un occhio puntato anche sull’altro scontro diretto. Un’ammissione che fotografa chiaramente il peso specifico del confronto tra granata ed etnei nella corsa agli obiettivi stagionali.
Ma è il passaggio successivo a far rumore: “Le parole di Toscano sono un po’ ipocrite, ma è normale oggi. Anche se l’ipocrisia non fa parte del mio essere. Se ci fosse stato mio figlio lui sarebbe stata la priorità, ma non c’è e quindi la priorità è il Catania”. Un attacco frontale, che chiama in causa non solo le dichiarazioni precedenti dell’allenatore rossazzurro, ma anche il modo di vivere pubblicamente il ruolo.
Floro Flores ha poi aggiunto un ulteriore affondo, pur mantenendo formalmente il rispetto professionale: “Ha vinto 5 campionati, è vero. Io ho 600 partite però. Ho grande rispetto per lui, se ha vinto 5-6 campionati gli faccio i miei complimenti perché vuol dire che è frutto di lavoro. Spero di eguagliarlo con 1-2. La fortuna te la crei, non ho mai creduto nella fortuna ma mi sono sempre costruito e formato da solo. Ho rispetto per chi lavora e non perdo tempo appresso chiacchiere da bar”.
Un mix di stima e stoccate, in pieno stile dialettico da vigilia importante. Da un lato il riconoscimento dei successi conquistati da Toscano in carriera, dall’altro la rivendicazione del proprio percorso e della propria esperienza. Il risultato è un botta e risposta a distanza che aggiunge ulteriore pepe a un turno già carico di significati.
Adesso la parola passa al campo. Domani sarà il rettangolo verde a stabilire gerarchie e a spegnere – o alimentare – le polemiche. Ma il clima, intanto, è già rovente.