Catania all’Arechi, Toscano verso il 3-4-2-1 contro la Salernitana

27-02-2026 18:48 -

Autore: Redazione

All’Arechi il Catania si prepara a una sfida che presenta più di un’incognita. Di fronte ci sarà la Salernitana di Serse Cosmi, alla prima uscita ufficiale sotto la guida del tecnico perugino. Proprio l’esordio dell’allenatore rappresenta il principale punto interrogativo: tutto lascia pensare a un ritorno al 3-5-2, con una linea mediana folta e fisica, ma le variabili tattiche non mancano.

Dal canto suo, Mimmo Toscano non dovrebbe derogare al sistema che ha dato solidità e continuità alla stagione rossazzurra. Il 3-4-2-1 resta il riferimento, anche se l’infermeria impone valutazioni attente. Diversi elementi non sono al meglio, ma l’assetto complessivo non dovrebbe subire stravolgimenti.

Tra i pali non ci sono dubbi: Dini sarà il titolare, con l’obiettivo di allungare la striscia di clean sheet e confermare il primato difensivo che ha reso il Catania la miglior retroguardia del girone. Davanti al portiere, la linea a tre dovrebbe essere composta da Allegretto, Miceli e Pieraccini. Il primo, favorito su Celli – non al meglio come lasciato intendere dallo stesso Toscano – agirebbe sul centro-sinistra, nella sua posizione naturale. In mezzo più Miceli che Cargnelutti, mentre sul centro-destra Pieraccini appare leggermente avanti rispetto a Ierardi.

In mediana, la coppia centrale dovrebbe vedere Quaini e Corbari in vantaggio su Di Noia per garantire equilibrio e capacità di interdizione contro un centrocampo granata che potrebbe presentarsi numericamente superiore. Sugli esterni, Donnarumma e Casasola non sembrano correre particolari rischi in termini di titolarità: saranno loro a garantire ampiezza, corsa e copertura in fase di non possesso.

Sulla trequarti, alle spalle dell’unica punta, dovrebbero partire dal primo minuto D’Ausilio e Jimenez. Tuttavia, non è esclusa una soluzione alternativa con Bruzzaniti impiegato dall’inizio sul lato sinistro per aumentare imprevedibilità e uno contro uno.

Il terminale offensivo più accreditato resta Rolfini, chiamato a sbloccarsi e a trovare il primo gol in maglia rossazzurra in una gara dal peso specifico elevato. Più defilata l’ipotesi Lunetta falso nove, soluzione tattica utile a favorire gli inserimenti dei trequartisti, mentre Caturano, reduce da problemi fisici, difficilmente sarà rischiato dal primo minuto.

Il confronto tattico si annuncia intenso: da un lato il possibile 3-5-2 di Cosmi, volto a compattare il centro e proteggere la difesa; dall’altro il 3-4-2-1 consolidato del Catania, costruito su equilibrio, organizzazione e densità tra le linee. La chiave potrebbe essere proprio la gestione degli spazi in mezzo al campo e la capacità degli etnei di trasformare il possesso in occasioni pulite contro una squadra che, all’esordio del nuovo tecnico, cercherà solidità prima ancora che brillantezza.

All’Arechi, più che una partita, sarà una partita a scacchi. E il Catania dovrà dimostrare di saper leggere e interpretare le mosse di un avversario ancora tutto da decifrare.