Catania tra infortuni e scelte: Toscano valuta l’attacco

27-02-2026 07:14 -

Autore: Redazione

Come riportato da La Sicilia, il Catania ha aggiornato il quadro degli indisponibili dopo la sfida con il Giugliano. «Francesco Forte, costretto a lasciare il campo anzitempo, si è sottoposto ad accertamenti diagnostici che hanno rivelato una lesione distrattiva del muscolo soleo della gamba destra». Nella stessa nota il club ha chiarito che «Alessandro Celli è rimasto a riposo per un affaticamento muscolare, mentre Alex Rolfini, assente per un problema intestinale, tornerà a disposizione».

La diagnosi di Forte cambia inevitabilmente le prospettive a breve termine. L’attaccante dovrà fermarsi per alcune settimane e salterà le prossime due partite, snodi determinanti nella rincorsa al vertice del girone C. Un’assenza pesante non solo per il peso specifico in area, ma anche per la capacità di fungere da riferimento nel 3-4-2-1 di Toscano.

Rolfini sarà nuovamente disponibile già dall’allenamento odierno, mentre Caturano ha ripreso a lavorare con i compagni e verrà inserito nell’elenco dei convocati. Le alternative non mancano, ma richiedono adattamenti: Lunetta può agire da punta dinamica, attaccando la profondità e dialogando con i trequartisti; Bruzzaniti rappresenta l’opzione del falso nove, soluzione che aumenterebbe mobilità e imprevedibilità negli ultimi sedici metri.

Durante la seduta a porte aperte al Stadio Angelo Massimino, circa duemila tifosi hanno assistito alla partitella finale e sostenuto la squadra con cori continui. In campo si sono rivisti Di Gennaro, Cicerelli e Di Tacchio: segnali incoraggianti, ma ancora da tradurre in disponibilità effettiva. Di Gennaro ha intensificato il lavoro atletico e ha ripreso a calciare, tuttavia i tempi di recupero non consentono scorciatoie senza rischi.

Dopo il successo sul Giugliano, Mimmo Toscano aveva già indicato la linea: Cicerelli e Di Tacchio sono elementi centrali nel progetto tecnico, ma verranno utilizzati solo al pieno della condizione. Una scelta che privilegia la gestione del medio periodo rispetto all’urgenza emotiva del momento. La tentazione di accelerare è comprensibile, soprattutto in vista delle gare con la Salernitana e con il Benevento, ma il rischio di ricadute imporrà valutazioni ponderate insieme allo staff medico.

Nella sgambatura si sono messi in evidenza Cargnelutti e Di Tacchio, entrambi a segno. Applausi particolari per Cicerelli, visibilmente coinvolto dall’abbraccio del pubblico. A fine seduta D’Ausilio, Bruzzaniti, Cicerelli e Jimenez si sono trattenuti per ulteriori conclusioni in porta, segnale di concentrazione in vista di due appuntamenti consecutivi che possono orientare la stagione.

Sul piano tattico restano alcune variabili. Dini dovrebbe partire tra i pali; in difesa Ierardi, Allegretto o Miceli e Pieraccini o Celli si giocano le maglie. In mezzo Quaini – diffidato – con uno tra Corbari e Di Noia; esterni Casasola e Donnarumma. Sulla trequarti Jimenez e D’Ausilio, con Bruzzaniti prima alternativa. In avanti Lunetta appare la soluzione più lineare, ma non si escludono rotazioni con Rolfini e Caturano per modulare pressione e attacco alla profondità.

La squadra raggiungerà la Campania in treno, scelta prudenziale legata all’incertezza sui collegamenti aerei. Dopo la gara, il gruppo resterà in ritiro in vista della trasferta successiva, con l’obiettivo di ottimizzare energie e concentrazione. In questa fase il confine tra spinta emotiva e gestione razionale è sottile: l’ambiente chiede subito i rientri eccellenti, ma la priorità resta presentarsi al momento decisivo con l’organico al massimo della condizione.