Cosmi si presenta: “Dedizione e 3-5-2”. Subito sfida al Catania
26-02-2026 14:36 -
Autore: Redazione
Clima carico di aspettative a Salerno per la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico granata. In vista della delicata sfida di domenica contro il Catania, la Salernitana riparte da Serse Cosmi, chiamato a dare una sterzata tecnica e caratteriale nel momento cruciale della stagione. Accanto al nuovo allenatore erano presenti l’amministratore delegato Umberto Pagano e il direttore sportivo Daniele Faggiano, intervenuti per chiarire la situazione societaria e le motivazioni che hanno portato al cambio in panchina.
L’a.d. Pagano ha aperto l’incontro soffermandosi sulle voci relative a una possibile cessione del club: "Non c'è nulla di fatto. In questo momento abbiamo un solo obbligo, compattarci e sostenere la Salernitana e portarla al massimo risultato raggiungibile”.
Un messaggio diretto all’ambiente, con l’obiettivo di ricondurre l’attenzione esclusivamente al campo e alla necessità di fare quadrato in una fase determinante del campionato.
Molto articolato l’intervento del d.s. Faggiano, che ha ammesso le responsabilità della dirigenza: “Se siamo qui è perché qualcosa abbiamo sbagliato, il calcio non è una scienza esatta. Grazie all’a.d. ed alla proprietà abbiamo apportato grande equilibrio. Chiamare Raffaele e comunicargli la decisione non è stato facile, ma il calcio è fatto anche di questo”.
Il direttore sportivo ha difeso il lavoro svolto sul mercato: "La squadra secondo me è stata rinforzata e c’era qualcosa che non andava. Il primo che paga è l’allenatore ma non significa che io non ne abbia fatti”. Faggiano ha poi sottolineato l’impegno della proprietà, citando il presidente Danilo Iervolino: "So i sacrifici che fa. So il suo impegno ed i soldi che ci mette. Oggi che escono notizie nel giorno della presentazione non è il massimo, si destabilizza l’ambiente. Lo squilibrio di notizie non mi fa impazzire”.
Parole che evidenziano la volontà di proteggere lo spogliatoio da tensioni esterne.
Serse Cosmi si è presentato con entusiasmo e forte motivazione: "Ringrazio la proprietà che mi ha voluto, Faggiano con il quale ho lavorato. È il primo d.s. che mi ha richiamato, felice di ritrovarlo”.
Il tecnico ha raccontato il momento della chiamata: "Quando Faggiano mi ha chiamato gli ho detto subito: stasera sono a Salerno. Ho sentito una scarica di adrenalina immediata. Noi allenatori siamo malati di calcio”.
E ancora: "I cavalli di razza devono morire in pista, non me lo auguro ma è una bella sfida che affronto con entusiasmo. Ho una carica superiore a quello che pensavo, sono ipermotivato e carico con un pizzico di saggezza in più”.
Sul piano tattico, Cosmi ha lasciato intendere un orientamento verso il 3-5-2: "Da quanto intravisto è impensabile avere certezze. Qui ho visto caratteristiche di giocatori che possono fare bene il 3-5-2 per composizione di organico. Ho visto che un mediano è stato utilizzato da difensore, non si possono più fare esperimenti in questo momento della stagione”.
Non esclusi cambi in corsa, anche contro il Catania: "Si potrebbe partire in un modo per poi finire in un altro”. Su Capomaggio: "Siamo al giovedì, nel pomeriggio abbiamo una partita a ranghi misti e vedremo il da farsi”. Cosmi ha fissato il target stagionale: “Lavoreremo per essere pronti per i playoff che in C sono una mattanza. Ma fare bene queste partite significa alimentare autostima per quelle partite”.
Il concetto chiave è la dedizione: "Ai calciatori ho chiesto dedizione, un concetto che va oltre l’impegno. Una forma di attaccamento che deve andare oltre il semplice dovere, è quello che io metterò e ciò che i calciatori devono mettere. Io il calcio lo vivo così, chi non mette dedizione non gioca. Gioca chi dimostra che oltre ad essere un calciatore bravo capisce il momento, essere qui è un privilegio”.
Sui singoli, un passaggio su Golemic: "Ho ritrovato una bella persona ed un professionista, come gli altri deve dimostrare sul campo. Contento di rivederlo”.
E sul collaboratore Scurto: "Ho parlato con chi lo ha conosciuto e tutti mi hanno detto è una grande persona prima che un bravo allenatore. È un allenatore di campo che serve ad ogni tecnico”.
Infine, il pensiero sulla sfida imminente: "Ho pensato al Catania nel momento in cui ero sul regionale. Ci penso da subito, ma la partita resta la cosa più attendibile per me. Io sono un tecnico che legge i giornali e guarda la classifica, va migliorata”.
La partita di domenica contro il Catania rappresenta un banco di prova immediato per la nuova gestione tecnica. Cosmi eredita una squadra che, a suo dire, è ben costruita e in buone condizioni fisiche, ma chiamata ora a un salto mentale prima ancora che tattico. La Salernitana riparte da energia, pragmatismo e cultura del lavoro, con l’obiettivo dichiarato di alimentare autostima in vista della corsa playoff.