D’Ausilio decisivo, Quaini sotto tono: Catania tra luci e ombre

22-02-2026 17:21 -

Autore: Redazione

Il Catania conquista tre punti fondamentali più con maturità e compattezza che con brillantezza. La squadra di Toscano dimostra solidità strutturale, capacità di restare dentro la partita nei momenti complessi e incisività nelle scelte dalla panchina. Decisivo l’impatto di D’Ausilio, determinante la tenuta mentale nel finale, quando la linea difensiva regge e Dini garantisce sicurezza. Una vittoria costruita con pazienza e gestione delle energie. Il gol che decide la sfida arriva al 68’, con D’Ausilio bravo a sfruttare un pallone lavorato in area e a battere Greco con lucidità. Nel recupero, al 96’, Marchisano fallisce da distanza ravvicinata il possibile pareggio, consegnando al “Massimino” un finale di pura liberazione.

DINI 6,5 – Prestazione di affidabilità e leadership silenziosa. Nel primo tempo è poco impegnato ma resta sempre attento nelle uscite e nella gestione del pallone con i piedi. Nella ripresa compie l’intervento tecnicamente più rilevante del match sulla conclusione potente di De Rosa, respingendo con riflessi e corretta scelta di tempo. Nel finale guida il reparto con personalità, mantiene la calma nei palloni alti e beneficia dell’errore di Marchisano. Portiere dentro la partita fino all’ultimo secondo.

PIERACCINI 6 – Gara di applicazione tattica. Non si concede particolari licenze offensive ma presidia con disciplina la propria zona. Attento nelle diagonali, concede poco in profondità e si fa trovare pronto nei raddoppi. Prestazione lineare, senza picchi ma senza cali.

MICELI 6 – Interpreta il ruolo con esperienza. Governa la linea difensiva con comunicazione costante, accorcia quando serve e non perde lucidità nei momenti di pressione del Giugliano. Qualche imprecisione in impostazione, ma complessivamente garantisce equilibrio.

CELLI 6,5 – Il più continuo del reparto arretrato. Tempismo negli interventi, buona aggressività preventiva e capacità di leggere le seconde palle. In più di un’occasione spegne sul nascere potenziali ripartenze avversarie. Prestazione solida, di sostanza e concentrazione.

CASASOLA 6 – Avvio intraprendente, con inserimenti e presenza sui calci piazzati (pericoloso di testa nei primi minuti). Con il passare del tempo gestisce maggiormente la fase difensiva, limitando le avanzate per mantenere equilibrio. Non determinante, ma funzionale al sistema.

CORBARI 5,5 – Tanto lavoro sporco, pressing e coperture preventive, ma poca qualità nella gestione del possesso. In alcune fasi soffre la densità centrale del Giugliano e non riesce a verticalizzare con continuità. Prestazione generosa ma non particolarmente incisiva.

QUAINI 5 – Primo tempo complicato. Fatica a trovare ritmo e tempi di giocata, appare meno brillante del solito e viene ammonito in una situazione evitabile. Toscano lo richiama all’intervallo per aumentare qualità e dinamismo. Pomeriggio decisamente sotto standard. (Dal 46' D’AUSILIO 7 – Impatto determinante. Entra con atteggiamento propositivo, si muove tra le linee con intelligenza e aumenta la pericolosità offensiva. Prima sfiora il gol con una rovesciata che esce di poco, poi al 68’ si fa trovare pronto dentro l’area, controlla e conclude con freddezza per l’1-0. Oltre alla rete, offre mobilità e soluzioni tra centrocampo e attacco. Uomo partita).

DONNARUMMA 6 – Prestazione ordinata. Alterna coperture puntuali a qualche proiezione offensiva, senza però trovare lo spunto decisivo. Mantiene disciplina tattica e garantisce ampiezza. (Dal 65' PONSI 6 – Subentra con buon approccio, mette energia fresca sulla corsia e contribuisce alla gestione del vantaggio nei minuti finali, senza sbavature.

JIMENEZ 5,5 – Si accende a intermittenza. Cerca la giocata tra le linee e prova a creare superiorità numerica, ma manca continuità nell’ultimo passaggio. Alterna buone intuizioni a pause prolungate. Può e deve incidere di più.

LUNETTA 6 – Movimento costante e disponibilità al sacrificio. Trova anche la via della rete, annullata per fuorigioco, segnale di presenza negli spazi giusti. Non sempre preciso tecnicamente, ma utile nell’economia del gioco offensivo. (Dal 61' BRUZZANITI 6,5 – Porta vivacità e imprevedibilità. Attacca l’uomo, crea apprensione alla difesa campana e guadagna situazioni potenzialmente pericolose, come l’episodio del possibile rigore. Ingresso positivo e dinamico.

ROLFINI 5,5 – Si muove per dare riferimenti ma viene ben controllato dai centrali avversari. Pochi palloni giocabili in area e difficoltà a incidere spalle alla porta. L’impegno non manca, l’efficacia sì. (Dal 61' FORTE 6 – Entra con atteggiamento giusto, dà fisicità e qualità nella protezione del pallone. È suo il lavoro che apre lo spazio per il gol di D’Ausilio. L’infortunio interrompe una prestazione che stava diventando sempre più influente) (Dal 74' DI NOIA 6 – Ingresso in una fase delicata del match. Si applica in copertura, aiuta a compattare le linee e gestisce con ordine i palloni nella fase di contenimento finale).