Antonini: “Grande vittoria, nessun rischio esclusione il 9 marzo”

20-02-2026 20:19 -

Autore: Redazione

La sentenza arrivata rappresenta un passaggio decisivo nella vicenda che coinvolge il Trapani. La Corte d’Appello ha respinto il ricorso del club contro la sanzione legata al mancato rispetto della scadenza di ottobre, confermando così l’impianto accusatorio già definito nei precedenti gradi della giustizia sportiva. Si chiude in questo modo il percorso endofederale su quel primo addebito, ma la partita giudiziaria è tutt’altro che terminata.

Il prossimo snodo è fissato per il 9 marzo, quando verrà esaminata la posizione della società in relazione alla scadenza di dicembre non rispettata. Il regolamento federale, in materia, non lascia spazio a interpretazioni: il doppio inadempimento può comportare l’esclusione dal campionato di Serie C. Uno scenario che, alla luce della decisione odierna, torna ad assumere contorni concreti.

A commentare il verdetto è stato il presidente del club granata, Valerio Antonini, che ha affidato a una dichiarazione la propria lettura della giornata: "Respinta la richiesta della procura di avere ulteriori punti di penalizzazione con la recidiva. Pertanto il 9 Marzo lo stesso argomento non avrà estremi su cui discutere; una grande vittoria. In mancanza delle motivazioni della sentenza della commissione tributaria sulla sospensiva ottenuta dal Trapani Calcio, il Tribunale non può giudicare e quindi ha respinto la nostra richiesta di riavere i primi 3 punti. Aspetteremo le motivazioni per andare direttamente al collegio del Coni che non potrà che sospendere prima i 3 e poi gli 8 punti. A chi aspettava altro oggi (c’è addirittura chi scrive impunemente che il 9 c’è il rischio esclusione dimostrando non solo una clamorosa ignoranza dei fatti ma anche una speranza di vederci eliminare) gli auguro una bella vacanza sino a luglio con pernacchia accompagnatoria! La verità ci renderà liberi”.

Le parole del presidente sottolineano la soddisfazione per il mancato aggravamento delle sanzioni per recidiva e ribadiscono l’intenzione di proseguire l’azione nelle sedi superiori, fino al Collegio di Garanzia del CONI, una volta depositate le motivazioni della sentenza tributaria richiamata.

Resta però il dato oggettivo: il 9 marzo potrebbe rappresentare un crocevia definitivo. Se dovesse essere accertato anche il secondo inadempimento, la conseguenza più grave — l’esclusione dal campionato di Serie C — non sarebbe più soltanto un’ipotesi teorica.