Rassegna stampa: Catania 4-0, omaggio a Russo e -5 dal Benevento

19-02-2026 07:24 -

Autore: Redazione

Il Catania batte il Trapani 4-0 al Massimino, ritrova il successo dopo tre gare e accorcia sul Benevento capolista, ora distante cinque punti. Ma quella di ieri è stata soprattutto la serata dell'omaggio a Orazio Russo, figura simbolo della storia rossazzurra, scomparso recentemente e ricordato con una partecipazione emotiva che ha attraversato tutto lo stadio.

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La Sicilia apre con parole che inquadrano immediatamente il contesto: “Ci sono coincidenze che, nei giorni di dolore e dei rimpianti, alleviano sofferenze e atmosfera. Se vince il Catania spuntano sorrisi. Nuovamente”. Il successo, sottolinea il quotidiano, “permette ai rossazzurri di riprendere la corsa sul Benevento che adesso è a +5”, con lo scontro diretto del 5 marzo che “potrebbe scavare un solco o accorciare ancora le distanze”.

Sul piano tecnico, “Il Catania ha subito indirizzato la gara sui ritmi giusti attaccando con efficacia”. Dopo le prime avvisaglie firmate Forte, il vantaggio nasce dalla “premiata ditta Casasola-D'Ausilio” con la deviazione sfortunata di Pirrello. Il raddoppio arriva con Pieraccini, mentre nella ripresa “Il Catania ha continuato ad attaccare per chiudere in modo definitivo i conti ed è riuscito a straripare”. Il terzo gol è frutto dell'intesa Bruzzaniti-Ponsi con tocco vincente di Jimenez; il poker lo firma Casasola, “favorito da un tacco al volo, splendido di Rolfini”.

Ampissimo lo spazio dedicato al tributo per Orazio Russo. “Un minuto lungo come novanta. Anche di più”. Le curve espongono messaggi toccanti: “Sei stato un esempio come uomo e giocatore, onorando Catania e portandola nel cuore. Ciao Orazio”. E ancora: “Orazio Russo eterna bandiera”. Il silenzio irreale prima del via, le maglie con il numero 7 mostrate a ogni rete, la foto all'ingresso della tribuna centrale: “Russo c'è sempre, anche nel giorno in cui manca davvero a tutti”.

Il Corriere dello Sport evidenzia la reazione della squadra di Toscano: “Dopo tanto soffrire il Catania può festeggiare il ritorno alla vittoria”. Una gara che, dopo una fase iniziale più equilibrata, cambia volto quando “all'improvviso il Catania si accende”. L'autogol di Pirrello rompe l'equilibrio, poi il raddoppio di Pieraccini consolida il vantaggio. Nella ripresa, si legge, “il terzo gol arriva comunque grazie all'intesa fra Bruzzaniti e Ponsi, finalizzata da Jimenez. Poi il poker lo cala ancora Casasola”. Il quotidiano sottolinea anche la gestione del match e la capacità di chiudere definitivamente i conti senza concedere margini di rientro.

La Gazzetta dello Sport titola: “Catania a raffica, il Benevento è più vicino”. L'autorete “spiana la strada a Toscano” e riaccende la classifica: “Dal recupero del turno numero 25, vinto sul Trapani, è rinata una speranza per il Catania”. Il Benevento “adesso è 5 punti sopra e il 5 marzo la sfida potrebbe riaprire i giochi per il primo posto”. La rosea ricorda anche l'occasione sprecata da Riccardo Forte, “palla incredibilmente fuori da due passi”, che avrebbe potuto riaprire la partita. Nella ripresa il Catania controlla e colpisce ancora: “Il terzo gol arriva comunque grazie all'intesa fra Bruzzaniti e Ponsi, finalizzata da Jimenez”, prima del sigillo di Casasola.

In filigrana, in tutte le analisi, emerge un dato: il Catania resta padrone del proprio destino. Come evidenzia La Sicilia, “nonostante i punti persi per strada, il Catania resta artefice del proprio destino. Deve vincerle tutte”. La classifica si accorcia, il Benevento è a -5 e lo scontro diretto incombe.

Ma al di là dei numeri, il Massimino ha vissuto una serata di unità. Applausi, silenzio, cori e uno striscione che sintetizza il sentimento collettivo: “Combattete per noi”. Una vittoria dedicata a Orazio Russo, nel segno dell'appartenenza e della memoria, con la corsa alla vetta che resta apertissima.