Autore: Redazione
Un lungo applauso ha accompagnato l’ingresso del feretro in Cattedrale, mentre la città si fermava per salutare uno dei suoi figli più amati. A
Catania migliaia di persone si sono ritrovate nel
Duomo per rendere omaggio a
Orazio Russo, simbolo autentico del
sentimento rossazzurro. Un raccoglimento profondo, attraversato da emozioni sincere, ha scandito ogni momento della cerimonia.
Il passaggio più toccante è stato quello della figlia
Letizia. Con grande forza interiore ha letto
una lettera dedicata al padre: parole intime, ricordi familiari, frammenti di quotidianità che hanno restituito
il ritratto dell’uomo prima ancora che dell’atleta. Non una semplice lettura, ma un dialogo affettuoso rivolto a chi continuerà a vivere nella memoria di chi lo ha conosciuto.
In quei minuti si è percepita tutta la sua umanità.Delle sue imprese sportive si è parlato quasi in punta di piedi.
Le pagine scritte con la maglia del Catania fanno parte della storia del club, ma l’affetto dimostrato in queste ore non nasce solo dai traguardi raggiunti. A renderlo speciale è stato il legame costruito negli anni con compagni, dirigenti e tifosi.
Tra i presenti, tanti volti noti del mondo rossazzurro:
Pasquale Marino, Peppe Mascara, Giovanni Marchese, Ciro Polito, Andrea Russotto e numerosi ex compagni e dirigenti arrivati anche da fuori regione pur di esserci.
Accanto a loro l’attuale dirigenza, lo staff tecnico e medico, i calciatori della prima squadra, i ragazzi del vivaio e le atlete della femminile. Una comunità compatta, unita nel ricordo.
Prima delle esequie, il feretro ha compiuto un ultimo simbolico passaggio allo stadio “Massimino”. Un giro di campo lento, solenne, accompagnato dal
coro prolungato dei tifosi: un saluto potente, capace di riaprire ferite ma anche di testimoniare un amore senza tempo.Anche
Acireale ha voluto omaggiarlo. Con la maglia granata aveva lasciato un segno profondo,
realizzando 33 reti e contribuendo alla promozione in Serie C1. I compagni di quella stagione lo hanno scortato fino all’ingresso in chiesa, attendendolo poi all’uscita: un gesto che racconta un legame mai interrotto.
All’imbrunire, in piazza, gli applausi si sono fatti ancora più intensi. Un tributo per un uomo riservato, che rifuggiva la retorica e ridimensionava con semplicità le proprie imprese.Orazio Russo lascia in eredità molto più di un ricordo sportivo:
un esempio di dedizione e valori per i giovani del settore giovanile del Catania. Custodirne l’insegnamento sarà prima di tutto un impegno umano, oltre che tecnico.