Catania, derby a Siracusa per rilanciare classifica e ambizioni
13-02-2026 08:36 -
Autore: Redazione
Come evidenziato da La Sicilia nell’edizione odierna, la vigilia del derby tra Siracusa e Catania arriva nel momento forse più delicato per entrambe. Domani si gioca e, per certi versi, è meglio così: il campo offrirà risposte immediate dopo settimane di tensioni, cambiamenti e risultati altalenanti.
Il Siracusa è chiamato a dare continuità dopo gli interventi operati nel mercato di riparazione, mentre il Catania deve reagire a un rendimento recente che ha prodotto un solo punto nelle ultime due uscite. La vetta, al momento, si osserva da lontano, ma il margine per rientrare nel discorso resta legato alla capacità di invertire subito la rotta.
Il confronto rappresenta il primo dei due derby siciliani ravvicinati – il secondo sarà al “Massimino” contro il Trapani il 18 alle 20.30 – e assume un peso specifico superiore alla media. I rossazzurri non possono concedersi ulteriori passi falsi: le scelte tecniche e il rendimento individuale iniziano a incidere in maniera determinante.
Mimmo Toscano è orientato a intervenire sull’assetto. Rotazioni programmate e assenze obbligate guideranno le decisioni: Lunetta e Corbari sono squalificati, mentre Miceli rientra dopo il turno di stop.
In difesa le alternative non mancano. Possibile la conferma del blocco visto contro il Audace Cerignola, con il dubbio legato alla posizione centrale: Miceli potrebbe insidiare Allegretto, che però ha offerto segnali incoraggianti nelle ultime prestazioni.
Il nodo principale riguarda il centrocampo. Senza Corbari, le opzioni di ruolo si riducono a Di Noia e Quaini, a meno che Toscano non opti per una soluzione diversa in cabina di regia, con Jimenez adattato in posizione più centrale. Da valutare anche le condizioni di Di Tacchio, elemento chiave per leadership e fase di filtro: il tecnico chiarirà in conferenza stampa l’eventuale recupero del capitano.
L’assenza di Lunetta apre uno scenario sulla trequarti. La piazza attende il salto di qualità di Bruzzaniti, che potrebbe trovare spazio dal primo minuto a supporto della punta centrale. Un’ipotesi che, insieme all’impiego di Jimenez, modificherebbe gli equilibri offensivi.
Davanti la concorrenza resta ampia: tra Forte, Caturano e Rolfini non è esclusa una scelta a sorpresa, in funzione delle caratteristiche richieste dalla partita.
Oltre agli aspetti tattici, il vero banco di prova sarà psicologico. Il Catania si troverà in uno stadio privo del proprio seguito, in un contesto interamente colorato d’azzurro. Dopo due gare chiuse con un bottino modesto, la squadra dovrà dimostrare capacità di gestione della pressione, rabbia agonistica e lucidità.
La classifica si analizza per programmare, ma in campo prevale l’atteggiamento. Se la componente mentale sarà libera da scorie e condizionamenti, il derby potrà trasformarsi nell’occasione giusta per rilanciare ambizioni e percorso stagionale.