Nuoto Catania, Di Salvatore: "Obiettivo Serie A1 in tre anni"

12-02-2026 12:51 -

Autore: Redazione

Un primo bilancio tra fatica, entusiasmo e progettualità. Ai microfoni del canale ufficiale della Nuoto Catania, il presidente Massimo Di Salvatore e il direttore generale Pippo Leonardi hanno tracciato un’analisi approfondita della stagione rossazzurra, soffermandosi su risultati, difficoltà e prospettive future.

"Le emozioni sono sicuramente forti, la fatica è anche tanta. Immaginavo di dover sacrificare molto tempo a questo progetto, ma devo dire che il primo anno è stato veramente duro. Però le emozioni ripagano". Di Salvatore racconta così l’impatto del suo primo anno alla guida del club, ribadendo la linea annunciata sin dall’inizio: "Il primo step è triennale, è stato dichiarato sin dal primo giorno. Bisogna ricostruire e per ricostruire bisogna seminare sotto tutti i punti di vista, dall’aspetto tecnico all’aspetto organizzativo, dalla riqualificazione dell’impianto all’aspetto amministrativo. Stiamo lavorando in linea con quello che ci siamo prefissati".

Sul piano sportivo, Leonardi entra nel dettaglio della Serie A2 maschile: "All’inizio il roster prevedeva due presenze importanti, mi riferisco a Gallo e a Gialanze. Gallo purtroppo non ha neanche iniziato il campionato per problematiche che gli hanno impedito di scendere in acqua sin dall’inizio e Gialanze lo abbiamo perso in corso d’opera per altri problemi fisici. La squadra così assemblata poteva ambire con una certa capacità ai playoff".

Le assenze hanno inciso sugli equilibri: "Queste due pedine che ci sono venute a mancare hanno creato un vuoto, perché inizialmente si era deciso di fare una squadra con un certo numero di giocatori di grossa esperienza e un certo numero di giovani. In ogni caso siamo riusciti a sopperire inserendo altri ragazzi del nostro settore giovanile e nonostante tutto oggi siamo a tre punti dalla prima. Se continuiamo a guardarci dietro e a pensare a quello che poteva essere, non andiamo da nessuna parte".

Il direttore generale guarda alla crescita: "Queste problematiche permetteranno ai ragazzi di accelerare un programma che li vedrà attori non solo in questa stagione ma nel corso degli anni. Metteranno fieno in cascina per diventare ottimi giocatori. Sì, siamo stati sfortunati, ma guardiamo la positività. Il nostro programma mira a raggiungere uno zoccolo duro di giocatori catanesi. Bisogna conciliare le esigenze economiche con quelle del campionato. Non puoi pensare di fare un campionato di A2 o di A1 pescando a destra e a manca: non si crea il gruppo e non ci sono le risorse economiche".

Di Salvatore entra nel cuore del progetto tecnico: "Il programma è triennale. Siamo partiti dai settori giovanili della passata stagione, valutando la collocazione migliore per ognuno dei ragazzi. Si parte cercando il miglior tecnico in circolazione e siamo riusciti a riportare qui a casa mister Puliafito. È un’eccellenza sportiva, probabilmente il tecnico più titolato in circolazione. Sta trasmettendo con entusiasmo e grinta il proprio sapere ai nostri ragazzi".

Accanto a lui lavorano mister Tropena e mister Dato, mentre un gruppo di giovani, reduci dalla vittoria della Serie C, ha compiuto un doppio salto di categoria: "Avremmo voluto dosare meglio la loro crescita, ma la necessità ci porta ad accelerare questo percorso".

I segnali sono incoraggianti anche dal settore giovanile: "Il gruppo 2007-2008 partecipa al campionato nazionale di Serie B maschile, storicamente difficile, e si trova in zona playoff. Erano ragazzi che teoricamente dovevano lottare per il mantenimento della categoria. Questo dimostra la bontà del lavoro che si sta svolgendo".

Non manca l’analisi sugli errori: "Abbiamo fatto due scivoloni che sulla carta non ci saremmo aspettati. Forse siamo entrati in acqua convinti che la partita non andasse neanche giocata. Da quel momento c’è stata un’accelerazione, abbiamo vinto tutte le altre partite e pareggiato a Napoli con la squadra attualmente prima in classifica. La botta è stata ampiamente superata".

Il presidente guarda con fiducia al ritorno: "Sono fiducioso che faremo un campionato di ritorno buono. Questo processo di amalgama fra i due gruppi, che ora sono un unico gruppo, può sortire effetti positivi. Non poniamo limiti alla provvidenza. È chiaro che siamo deficitari sotto alcuni punti di vista, perdere due giocatori di quel calibro non è semplice, però siamo ottimisti che questi ragazzi bruceranno le tappe con entusiasmo e una sana incoscienza".

Sul fronte societario, Di Salvatore parla apertamente del contesto: "In questo primo anno ho trovato di tutto, anche critiche magari giuste. Ma ho trovato anche il lato bello: la vicinanza della federazione e aziende serie, radicate nel territorio e a livello nazionale, guidate da ex pallanuotisti o ex nuotatori che hanno voluto che la Nuoto Catania sopravvivesse e ripartisse. Ci sostengono con sincera passione".

L’obiettivo finale è dichiarato senza esitazioni: "Alla fine dei tre anni l’obiettivo non può che essere uno: dove deve stare la Nuoto Catania? In Serie A1. Si è chiuso un ciclo, si sta costruendo, ma quando torneremo nella massima serie lo faremo per essere protagonisti, non per soffrire, per mettere radici e crescere gradualmente".

Una visione che guarda anche alle strutture: "Stiamo lavorando per allargare la platea dei potenziali pallanuotisti. Abbiamo vinto un bando per un’altra piscina in provincia di Siracusa e stiamo lavorando su un altro impianto nel territorio etneo. Ci proviamo e confidiamo nel sostegno e nelle critiche di tutti".