Catania, frenata e troppi dubbi all'orizzonte: lo 0-0 allontana il primo posto
11-02-2026 13:59 -
Autore: Massimiliano Giliberto
Era una partita attesa dal pomeriggio del 31 gennaio, ovvero dal triplice fischio del direttore di gara che sanciva la sconfitta del Catania in quel di Potenza per opera del Sorrento vittorioso con un netto 3-1, poi il rinvio "farsa" della gara contro il Trapani e le dichiarazioni di Toscano che facevano sperare in una reazione della squadra.
Invece, Catania-Audace Cerignola è stata una gara che ha deluso le aspettative, lasciando l'amaro in bocca agli oltre 15mila spettatori presenti al Massimino (nonostante il clima non ideale e il turno infrasettimanale) che sono rientrati nelle proprie abitazioni con la sofferta constatazione che il primo posto in classifica si allontana e con esso anche le speranze di promozione diretta.
La gara dei rossazzurri non è stata brillante, con un primo tempo bloccato, caratterizzato solo da iniziative personali e una conclusione da dentro l'area di rigore di D'Ausilio che meritava maggiore concretezza. Nella ripresa, con i soliti cambi nei soliti ruoli, si è avuta un po' più di vivacità che ha portato all'occasione da goal netta di Lunetta all'84esimo ma anche alla parata decisiva di Dini sul tiro a botta sicura di D'Orazio. Lo 0-0 finale condito da una dose di nervosismo che ha portato all'espulsione di Lunetta e a qualche fischio dagli spalti ha, per quanto possibile, alimentato quanto di negativo si era creato dopo la sconfitta contro il Sorrento.
Ma cosa sta succedendo al Catania? Dal 31 gennaio ad oggi si è passati dal condividere il primo posto con il Benevento ad avere 8 punti di distacco dai sanniti con un conseguente contraccolpo psicologico che sta scuotendo tutto l'ambiente rossazzurro. La squadra di Floro Flores non sbaglia un colpo, avendo vinto la decima partita nelle ultime 11 giocate ma i rossazzuri hanno perso quello smalto e quell'intensità che avevano raggiunto il culmine nella vittoria interna contro il Cosenza dello scorso 25 gennaio.
Sia a Potenza contro il Sorrento che ieri contro il Cerignola, si è vista una squadra con poche idee offensive e ciò stride con il potenziale offensivo a disposizione di mister Toscano.
Perché il tecnico calabrese continua a schierare dall'inizio Jiménez e D'Ausilio in appoggio a Forte quando, forse, il numero 32 avrebbe bisogno di un compagno di reparto che lo aiuti a riempire meglio l'area di rigore?
Perché Bruzzaniti, arrivato a gennaio per mezzo milione di euro, gioca non più di mezz'ora a partita?
Perché Rolfini, apparso l'attaccante più in forma nell'ultimo periodo, non ha giocato contro il Sorrento e contro il Cerignola è entrato solo all'83esimo?
Perché Ierardi, apparso recuperato fisicamente nelle precedenti gare, non riprende il proprio posto da titolare così da poter fornire un ulteriore spinta in fase di ripartenza?
Ci piacerebbe conoscere le risposte che, probabilmente, sono legate a ciò che accade durante la settimana in allenamento ma tutto avviene senza la possibilità di assistere ad un solo allenamento settimanale e, pertanto, ci limitiamo ad accettare le scelte di mister Toscano senza però condividerle.
Adesso serve ripartire perché è vero che si deve recuperare la gara contro il Trapani, altrettanto vero che mancano ancora 12 giornate alla fine del campionato e ci sono ancora tanti punti a disposizione ma a cominciare dal derby di sabato prossimo contro il Siracusa, serve necessariamente ritrovare la vittoria per riprendere corsa ed entusiasmo.
Ad accentuare l'amarezza per la mancata vittoria di ieri c'è anche la mancata possibilità di mettere la ciliegina sulla torta su una giornata importante per il club etneo che, proprio ieri pomeriggio, ha versato il saldo per l'acquisto di Torre del Grifo, il centro sportivo di Mascalucia che tornerà così ad essere LA CASA del Catania. Un passo importante per il futuro rossazzurro che potrebbe dare anche una spinta in più al presente.