Catania spento: 0-0 col Cerignola e Benevento a +8

10-02-2026 22:51 -

Autore: Andrea Mazzeo

Il Catania non riesce a rialzare la testa e prolunga una fase involutiva che appare sempre più evidente. Dopo il gol segnato contro il Sorrento a Potenza, qualcosa si è inceppato: da lì in avanti i rossazzurri si sono progressivamente spenti, incassando la pesante sconfitta contro i Costieri e arrivando allo scialbo 0-0 del Massimino contro l’Audace Cerignola, una gara senza reti e senza veri scossoni emotivi.

Il pareggio interno, maturato davanti a un pubblico deluso, complica ulteriormente la corsa al vertice. Il Benevento allunga infatti a +8, con una partita in più disputata, e il distacco inizia ad assumere contorni pesanti. Se la matematica non condanna ancora il Catania, lo fa però un rendimento che continua a non convincere, soprattutto sotto il profilo della proposta offensiva.

La partita Il match si apre con un Catania apparentemente aggressivo. La squadra di Mimmo Toscano si dispone con il consueto 3-4-2-1 e prova a prendere il controllo del gioco. Dopo pochi minuti arriva la prima occasione: Casasola svetta di testa su cross di Celli, ma la conclusione termina alta di poco. I rossazzurri insistono soprattutto sulle corsie laterali, cercando di innescare Jimenez e D’Ausilio alle spalle di Forte.

Al 15’ è ancora Jimenez a rendersi pericoloso di testa, ma Ligi devia in angolo un pallone destinato nello specchio. Poco dopo, al 20’, il Massimino esplode per il gol di Quaini, ma l’arbitro ferma tutto per un fallo in area e, dopo il controllo al FVS, conferma l’annullamento della rete tra le proteste del pubblico. È forse il momento chiave della gara: da lì in avanti il Catania perde fluidità e sicurezza.

Il Cerignola, schierato con un ordinato 3-5-2, prende le misure e risponde al 29’ con Parlato, che dal limite colpisce solo l’esterno della rete. Nel finale di primo tempo arriva l’occasione più clamorosa per i padroni di casa: Corbari recupera palla e serve D’Ausilio, che si presenta quasi solo davanti a Iliev ma calcia alto, sprecando una chance pesantissima. Si va al riposo sullo 0-0 tra i fischi del Massimino.

Nella ripresa Toscano prova a cambiare volto alla squadra: fuori Corbari e D’Ausilio, dentro Di Noia e Lunetta. L’inerzia però non cambia. Al 49’ Casasola ha una buona opportunità su assist di Lunetta, ma ancora una volta la mira è imprecisa. Il Catania mantiene il possesso ma fatica a trovare varchi centrali, finendo per essere imbrigliato dalla densità del centrocampo pugliese, proprio come già accaduto in altre gare contro squadre schierate con il 3-5-2.

Al 56’ entrano anche Caturano e Bruzzaniti per aumentare il peso offensivo, ma l’azione resta prevedibile. Al 65’ Casasola sfiora nuovamente il gol con un destro dal limite che esce di poco. Il Cerignola, pur difendendosi, va vicino al colpo grosso al 68’: D’Orazio si presenta a tu per tu con Dini, che salva tutto con un intervento straordinario.

Nel finale cresce la tensione. Il Catania reclama un rigore al 74’ per un contatto in area, ma anche in questo caso il controllo al FVS non porta al penalty. All’86’ l’ultima vera occasione: Lunetta si infila tra le maglie della difesa ma viene chiuso dall’uscita tempestiva di Iliev. Nei sette minuti di recupero i rossazzurri tentano l’assalto finale senza lucidità, mentre il Cerignola si chiude a riccio.

Il match si chiude tra le proteste, con l’espulsione di Lunetta per proteste nel finale e l’ammonizione di Corbari, entrambi squalificati per la prossima gara contro il Siracusa.

Senza cercare alibi, è difficile non pensare che il 5-0 inflitto dal Benevento al Trapani abbia inciso sull’aspetto mentale. Il Catania è apparso molle, quasi rassegnato, nonostante una condizione teoricamente favorevole dovuta a un maggior riposo rispetto al Cerignola. Ancora una volta, supremazia territoriale sterile e poca qualità negli ultimi trenta metri.

L’unica nota positiva resta la fase difensiva: al Massimino la porta resta inviolata, ma non basta. Il pubblico rumoreggia, la classifica si allunga e il Catania continua a dare l’impressione di una squadra che, dopo Potenza, non è più riuscita davvero a riprendersi. Per riaprire il campionato servirà molto più di uno 0-0 senza anima.

TABELLINO

CATANIA-AUDACE CERIGNOLA 0-0


CATANIA (3-4-2-1): Dini; Pieraccini, Allegretto, Celli; Casasola, Corbari (46’ Di Noia), Quaini, Donnarumma (82’ Rolfini); Jimenez (56’ Bruzzaniti), D’Ausilio (46’ Lunetta); Forte (56’ Caturano). A disposizione: Bethers, Coco, Cargnelutti, Ierardi, Doni, Ponsi, Raimo. Allenatore: Toscano.

AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Iliev; Todisco, Gasbarro, Ligi; Parlato (79’ Spaltro), Vitale, Cretella (78’ Ruggiero), Paolucci (70’ Moreso), Russo (87’ Cocorocchio); Gambale, D’Orazio (78’ Di Tommaso). A disposizione: Russo, Fares, Bassino, Martinelli, Labranca, Iervolino, Ballabile, Tarantino, Nanula. Allenatore: Scotto.

ARBITRO: Marco Di Loreto (Terni)
AMMONITI: Corbari, Pieraccini (C), Ligi, Iliev (AC)
ESPULSO: Lunetta (C)