Catania all’inseguimento: il duello per la Serie B entra nel vivo
08-02-2026 09:15 -
Autore: Redazione
Il quadro della promozione diretta ha cambiato volto. Come evidenziato da La Sicilia, l’ultimo turno ha ristretto il perimetro della lotta al vertice: non più un gruppetto compatto, ma un confronto che oggi riguarda due sole pretendenti. Il Benevento ha allungato, il Catania è chiamato a rispondere, sapendo che il margine di errore si è assottigliato drasticamente.
La squadrasannita ha costruito il proprio vantaggio con una sequenza di partite che raccontano carattere, resilienza e una buona dose di cinismo. La rimonta clamorosa sul campo dell’Atalanta Under 23 e il successo ottenuto oltre il tempo regolamentare contro il Picerno sono episodi che hanno lasciato il segno, non solo sulla classifica ma anche sulla percezione del campionato. In questo momento il Benevento appare l’avversario da inseguire, quello che ha saputo trasformare le difficoltà in slancio.
Il Catania, però, non è fuori dai giochi. Il distacco di sei punti va letto alla luce del match da recuperare contro il Trapani, che può riaprire scenari oggi solo potenziali. Ancora più rilevante è la sequenza di partite che attende i rossazzurri: un blocco di gare ravvicinate, in gran parte tra Massimino e Siracusa, che rappresenta una sorta di bivio stagionale. Qui si misura la reale consistenza di una squadra che ambisce a giocarsi tutto fino in fondo, prima di affrontare le trasferte più complesse, quelle di Salerno e Benevento.
Il primo snodo arriva subito, con il Cerignola. Una partita che richiede attenzione massima, contro un avversario capace di creare problemi anche a organici più strutturati. Altrove si ragiona sul futuro delle panchine e sugli equilibri interni, ma in casa Catania il messaggio è chiaro: isolarsi dal contesto e concentrarsi esclusivamente sulla prestazione.
Dal punto di vista tecnico, Toscano ritrova soluzioni importanti. Il rientro di Casasola restituisce profondità e affidabilità alla corsia, mentre il reparto difensivo offre garanzie nonostante l’assenza di Di Gennaro, che prosegue il percorso di recupero dopo l’intervento chirurgico. Le valutazioni più delicate riguardano invece la zona alle spalle della punta, dove abbondanza e concorrenza impongono scelte precise.
Bruzzaniti rappresenta una delle variabili più interessanti. I numeri accumulati nella prima parte di stagione hanno acceso aspettative e curiosità, ma il suo inserimento avviene in un contesto competitivo: Jimenez, Lunetta e D’Ausilio offrono caratteristiche differenti e consentono allo staff di modulare assetto e ritmo della gara.
Davanti, Forte resta un punto di riferimento. Non solo per i gol segnati, ma per l’impatto complessivo sul gioco e per la capacità di reggere fisicamente una fase del calendario particolarmente intensa. Rolfini e Caturano completano un reparto che dovrà essere decisivo nella gestione delle energie e nei momenti chiave delle partite.
Parallelamente al campo, si muove anche la società. L’arrivo imminente del presidente Ross Pelligra accompagna una fase delicata sul piano gestionale, con la questione Torre del Grifo da definire nei tempi stabiliti. In ambienti interni filtra ottimismo sulla chiusura dell’operazione, segnale di una volontà di stabilità che va oltre il risultato della singola domenica.
Il campionato entra nella sua fase più densa. Le distanze non sono incolmabili, ma ogni passaggio pesa. Per il Catania non è più tempo di calcoli astratti: servono continuità, lucidità e la capacità di trasformare le occasioni in punti. Solo così il duello potrà restare aperto fino in fondo.