Catania, aggrappato a Forte: il tour de force riparte dal Cerignola
06-02-2026 09:32 -
Autore: Redazione
Il quotidiano La Sicilia lo ha descritto senza giri di parole: “Aggrappati a Forte. Di nome e di fatto”. Una sintesi efficace per raccontare il momento di Catania, che anche a Potenza contro il Sorrento ha ritrovato immediatamente il contributo del suo centravanti. Francesco Forte, rientrato dopo un turno vissuto serenamente in panchina, ha lasciato subito il segno con il marchio di fabbrica che lo contraddistingue: inserimento in area e portiere battuto. L’ottavo gol stagionale, accompagnato da corsa, lotta e sacrificio, non è però bastato a rimettere in piedi una gara che i rossazzurri non sono riusciti a riaccendere dopo il black-out collettivo.
Ora, nel tour de force che riparte dalla sfida col Cerignola, il Catania sa di poter contare su un riferimento solido: il numero 32. Forte rappresenta una certezza tecnica e caratteriale, un attaccante che lotta su ogni pallone e che punta alla doppia cifra non per ambizione personale, ma per il bene della squadra. Un concetto che lo stesso centravanti ha ribadito più volte, sottolineando come l’obiettivo sia restare agganciati alla corsa di vertice e provare a contendere il primato a Benevento e Salernitana.
Sul fronte societario, i segnali sono chiari. In questi giorni di lavoro, mentre la sfida con il Trapani è slittata al 18, Forte è in odor di conferma. I colloqui sono stati avviati, l’accordo è stato sostanzialmente raggiunto e la volontà del giocatore di restare in un ambiente in cui si è inserito immediatamente è forte. La società ha scelto di non ufficializzare nulla durante i giorni della festa della Patrona, lasciando spazio a fede e devozione, ma senza interrompere il lavoro sul campo, proseguito regolarmente sotto la guida del tecnico.
La centralità di Forte emerge anche analizzando il suo percorso realizzativo. I suoi gol sono impressi nella memoria dei tifosi: Foggia, Cava de’ Tirreni, Giugliano, Salernitana al Massimino, Latina, Picerno, Potenza e Sorrento. Reti quasi sempre decisive, ad eccezione dell’ultima, che non ha prodotto punti. Un bottino che certifica il peso specifico dell’attaccante all’interno del sistema offensivo rossazzurro.
Nelle rotazioni di Mimmo Toscano, Forte ha sempre goduto di grande considerazione. Non solo per i gol, ma per il modo in cui attacca gli spazi e per il lavoro in fase di non possesso, con una pressione costante sui difensori avversari in costruzione. Un contributo completo che spiega perché, nelle 22 gare disputate, ben 20 le abbia iniziate da titolare, incarnando alla perfezione il ruolo di assaltatore dell’area.
Contro il Cerignola potrebbe partire ancora dall’inizio, oppure diventare un’arma a gara in corso per accelerare o chiudere i conti. Con sette partite in un mese, il turnover diventa una necessità fisiologica, soprattutto considerando la concorrenza nel reparto offensivo e le alternative a disposizione. Abbondanza tra trequarti e attacco centrale, dunque, e una rincorsa senza pause verso un tour de force che dirà molto sulle reali possibilità del Catania di giocarsi fino in fondo la corsa al primo posto.