Nicola Salerno, il ricordo del dirigente che ha segnato la storia del Catania
01-02-2026 22:28 -
Autore: Redazione
Il mondo del calcio italiano è in lutto per la scomparsa di Nicola Salerno, storico direttore sportivo e dirigente che ha legato il proprio nome a numerose piazze del calcio nazionale, con un rapporto particolarmente significativo con la Sicilia. Salerno si è spento all’età di 69 anni, lasciando un vuoto profondo tra dirigenti, tecnici, calciatori e tifosi che ne hanno apprezzato nel tempo competenza, rigore professionale e passione autentica per il calcio.
Nel corso della sua carriera, Nicola Salerno ha costruito una reputazione solida come uomo di mercato e organizzatore sportivo, distinguendosi per la capacità di lavorare in contesti complessi e di contribuire alla crescita tecnica delle squadre affidategli. La sua esperienza si è sviluppata tra Serie A, Serie B e categorie inferiori, con incarichi che hanno spesso coinciso con fasi di rilancio o di ricostruzione societaria.
Un capitolo importante della sua storia professionale è legato a Catania, dove Salerno ha operato in più momenti. La prima esperienza risale alla stagione 2002-2003 in Serie B, periodo in cui contribuì alla strutturazione dell’area sportiva in una fase di consolidamento del club. Tornò successivamente in rossazzurro anche negli anni della Serie A, occupandosi della costruzione della rosa e della gestione del mercato in un campionato di massima esposizione mediatica. A Catania fu apprezzato per la conoscenza del calcio internazionale e per la capacità di individuare profili funzionali al progetto tecnico, in un contesto esigente e fortemente legato alla propria identità territoriale.
Prima e dopo l’esperienza etnea, Salerno aveva già lasciato un segno profondo a Messina, dove fu protagonista della storica scalata dalla Serie D alla Serie B tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila. In quel periodo contribuì in modo decisivo alla costruzione di squadre competitive, diventando una figura di riferimento per la dirigenza e per l’ambiente sportivo dello Stretto. Il suo lavoro a Messina è ancora oggi ricordato come uno dei cicli dirigenziali più solidi della storia recente del club.
Nel 2017 Salerno approdò anche a Palermo, in una fase delicata della stagione, con l’obiettivo di garantire stabilità gestionale e supporto tecnico al progetto sportivo. Anche in questo contesto complesso seppe mettere a disposizione esperienza e conoscenza del sistema calcistico italiano, mantenendo sempre un profilo discreto ma autorevole.
Oltre alle piazze siciliane, la carriera di Nicola Salerno si è sviluppata in numerosi altri club italiani, tra cui Cagliari, Salernitana, Brescia e Foggia, con incursioni anche in ambito internazionale come consulente per società inglesi. La sua figura è stata quella di un dirigente completo, capace di unire competenza tecnica, fiuto per il mercato e capacità relazionale.
La notizia della sua morte ha suscitato cordoglio diffuso nel mondo del calcio, con messaggi di vicinanza arrivati da società, ex calciatori, allenatori e dirigenti che hanno lavorato al suo fianco. In particolare, a Catania il suo nome resta legato a stagioni di grande intensità sportiva, vissute in una delle fasi più alte della storia recente del club.
Con la scomparsa di Nicola Salerno, il calcio perde un dirigente di lunga esperienza e una figura profondamente legata al territorio siciliano, che ha saputo lasciare un’impronta concreta non solo nei risultati sportivi, ma anche nel modo di intendere il lavoro dirigenziale come servizio alla squadra e alla comunità calcistica.